Anche oggi sono una donna di Gaza. Sembra che questa visita un po' metafisica non abbia fine. Sto sognando? Sogno, ora, che sono qui, in questo inferno appiccicaticcio e freddo? O sogno quando mi affido alla certezza, che sento, viva, dentro, di avere un altrove, dove andare, dove vivere? Sin da piccola mi perdo nel gioco della realtà parallela, del sogno nel sogno, che è dentro un altro sogno....all'infinito. E' un gioco che m'inebria e, a volte, mi fa capire meglio chi sono. Lo conoscete, vero? Anche il puzzo di morte m'inebria, come una droga. E la confusione, la polvere, il brulichio disperato di miei simili che si sbattono. Il dolore e le grida. La rabbia. La rabbia è il primo mezzo umano che ho per reagire, perché non posso sempre sognare. E, a volte, mi scuoto e m'indigno anch'io. Esco e mi unisco al coro. Purtroppo non posso agire veramente. Sono donna, e sola. Ma ho i figli. Sangue del mio sangue. Io e i miei figli ce ne stiamo al riparo, tutto il giorno e tutta la notte. Le provviste che avevo messo da parte sono sufficienti. Basteranno. Lo sappiamo tutti che finirà presto questo finimondo, oppure finirà il mondo. Perché non siamo soli. Anche se ci lasciate sempre, soli. Presto ci sarà la tregua. Per noi. Per voi. Poi ricomincerà. Tra qualche anno. Ora i ragazzi sono piccoli e non ancora pronti. Sangue del mio sangue. Me li abbraccio. Li amo. Ma il loro destino è segnato piu' del mio. Lo sapete. Dovranno combattere. Non c'è scelta. Per ora li allevo, piccole larve indifese. Li nutro e li educo. Presto arriverà il tempo della metamorfosi, diventeranno soldati. Il loro padre era pacifista, quel fesso. Ed è morto. Lo stesso.
Anche oggi sono una donna di Gaza. La potenza della rabbia scema veloce, non ho piu'voglia di parlare, ripiombo nel sogno. Regalatemi un altro sogno, quelli si che finiscono. Davvero.
giovedì 15 gennaio 2009
GAZA CITY 2
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marica
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martedì 16 dicembre 2008
L'abruzzo, gli abruzzi e gli altri
E si scoprì che tutto era falso e falsificato. E si scoprì che tutti lo sapevano.
Piccola regione di pochi abitanti, il nostro caro abruzzo, ha dimostrato di essere degna di appartenere al territorio nazionale. Sembra che tutti siano indagati, che bello...stasera tornerò a casa con i miei soliti problemi ma sicuramente non avrò la polizia che mi aspetta....anche perchè non ho votato. Siamo arrivati al punto che se votare è un diritto, non farlo a queste condizioni sia un dovere. Ora iniziano i 'salvataggi', gente che cerca di giustificare come sempre. Questi li odio di più. Si può fidare di un disonesto che afferma che l'altro è disonesto?
I giornalacci non vedono l'ora di archiviare il caso...fra poco non se ne parlerà più. Si ritornerà a parlare di rossi e neri, di sporchi e puliti....è Natale ragazzi.....l'abruzzo è solo una piccola regione di pastori. Il dato non rappresenta la tendenza nazionale. Il problema è locale..si è vero..è locale...è solo italiano. Adottiamo politici stranieri.
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fraNcesco
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16 dicembre

Il 16 dicembre è una di quelle date che anno dopo anno ritornano con uno strano sentimento tra l' aspettativa e la riconoscenza, anche se non so bene il perché: è in mezzo a vari compleanni familiari; è il giorno in cui è nato sia Ludwig van Beethoven sia un amico di famiglia, quasi un secondo padre; è vicino ad anniversari più o meno felici e, poi, il natale alle porte, che a chi ha figli richiede un impegno diverso, e, poi, i parenti e i ricordi di altre feste, lontane...
Questo sedici dicembre vorrei avere tutti i nomi, tutte le facce, tutte le cifre di chi ha partecipato al banchetto in Comune, ma, da mesi, ha preso il volo. Topastri. Perché è questa la vera radice della corruzione, a mio avviso, l'amicizia per potere, che si dissolve appena la situazione imbarca acqua ...il resto sono storielle per noi cittadini.
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marica
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lunedì 21 luglio 2008
La bellezza salverà il mondo

La bellezza salverà il mondo, dice Fedor Dostoevskij,
Questa frase è scritta sulle pagine della cultura del sito della regione.
Ora, a parte la bellezza di certe mele, quando sono mature, lucide e dalla forma perfetta, pronta per essere morsa e all'uso sbagliato che se ne può fare, perché la cultura in questa regione è trattata con tale sporadicità?
Mostre e mostrine, spettacoli e concerti, incontri e stage. A fronte di un'umanità e capacità creativa spesso sorprendente, il ritorno a noi cittadini e ai turisti è troppo spesso deludente. Sembra di vivere in un enorme cinema di seconde visioni, dove però vengono proposti solo i filmacci da botteghino e non, come succede solitamente (anche qui), film d'autore o comunque interessanti.
Centinaia di migliaia di euro, artisti costretti a sottostare a contratti capestro, un panorama editriale triste e dilettantesco, i soliti spettacoli proposti e riproposti anche se non ottengono un successo "vero", ma solo formale, e il ritorno costante agli sprazzi di genio del passato. A questo proposito, non ci si rende conto di quanto sia ridicolo per una regione e una città come la nostra, doversi costantemente agganciare a D'Annunzio o alla famiglia Cascella, o a Flaiano, o ai quattro/cinque anni di permanenza a Pescara di Pazienza?
Credo sia il mondo a dover salvare la bellezza, in questo caso. Bellezza che per essere tale deve essere anche nuova, giovane, viva. Giusto partire dalla tradizione, ma come diceva il Mahatma Gandhi, al suo discepolo e successore Nehru... le nuove generazioni devono saper salire sulle spalle dei vecchi... e guardare oltre.
L'importante è lasciare loro lo spazio per farlo.
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lentius prufundius suavius
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marica
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