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mercoledì 15 ottobre 2008

Poverty - Ancora Africa


Ci troviamo a (ri)parlare di povertà su questo blog e ancora risuona l'eco dei reportage dello Spoltorese in terra d'Africa. Solo qualche giorno fa leggevo l'ennesimo articolo su una rivista a proposito della carestia in Somalia che sta decimando la popolazione, soprattutto bambini. Carestia dovuta alla siccità, alla quale hanno dato una grossa mano le speculazioni sui prodotti alimentari che ne hanno fatto crescere il prezzo in maniera esorbitante...
Di fronte a tutto ciò mi chiedo se e quanto un post su un blog possa servire. Ma intanto c'è anche il mio, nel dubbio.

Poverty nella mia mente

Ho chiesto a mia figlia, sai cos'è la povertà? Lei mi ha risposto: si, quella che hai visto tu in Senegal, poi proseguendo mi ha chiesto e tu sai cos'è la povertà? Ho riflettuto un po' e poi ho liquidato il tutto con un semplice sì. I miei pensieri sono partiti, cos'è la povertà? Un turbinio di pensieri si è scatenato nella mente, riflettevo su tutto e di tutto, alla fine ho trovato questa conclusione: per me la povertà è quando conduci un'esistenza che ti priva dei sogni, così come ho visto nei quartieri neri Statunitensi, così come ho visto nel Senegal, così come ho visto in alcuni centri di prima accoglienza siciliani, così come ho visto nei quartieri spagnoli di Napoli, così come ho visto nelle campagne lucane, così come ho visto ………. Nessun sogno hanno queste persone, o meglio un sogno l'hanno: che la morte li porti via dal loro incubo.

martedì 14 ottobre 2008

West Poverty, other point of view

Senza scomodare wikipedia, la povertà dovrebbe essere la mancanza di qualcosa.
Noi occidentali siamo poveri poiché per noi ne esiste solo di un tipo.
Povertà per noi occidentali , abituati allo spreco , abituati a "chorar com barriga cheia"...ricordate?
vediamo la povertà solo nell'aspetto indubbiamente peggiore: fame, sete,salute....
Altre persone vedono nella povertà con chi possiede un auto vecchiotta, oppure chi non può andare a ballare tutte le sere.
Ritorniamo all'inizio; povertà mancanza di qualcosa. Aggiungiamo importante.
Ecco che si scopre la nostra povertà: poveri di felicità, poveri di spirito, poveri di futuro, poveri di amici , poveri di felicità, poveri.

E' strano il mondo. Poveri felici e ricchi infelici.
Povero che guarda l'inizio di una nuova giornata con felicità.
Ricco che guarda l'inizio di una nuova giornata come altri denari nelle sue tasche.
E' tristissimo essere povero pur avendo tutto, poichè tutto si può avere ma nessuno puoi essere se non lo sei. Essere poveri è anche questo...e forse è il modo peggiore per esserlo.

Poverty..... quanta ipocrisia intorno ad essa!!!

La povertà, quella vera, quando la vedi con i tuoi occhi ti fa lo stesso effetto di un pugno nello stomaco, ti mozza il respiro e ti paralizza di fronte ad essa; non riesci a fissarla, ti fa girare il capo, abbassare lo sguardo perché in realtà te ne vergogni e perché sai che fai poco o praticamente nulla per combatterla, anzi forse più o meno involontariamente la alimenti.
Tutti i giorni ascolto tante persone lamentarsi, dire che non arrivano alla fine del mese, anche se molti non dicono il vero. Le poche volte nelle quali ho capito che davanti a me avevo una persona davvero povera, questa non si lamentava affatto, forse perché provava vergogna o aveva pudore di esternare certe cose, comunque ho imparato a diffidare di chi si lamenta troppo.
A volte mi piacerebbe fare qualcosa di concreto, credo sia nostro dovere farlo, ed invidio le persone che hanno dedicato impegni e sacrifici per combattere la povertà.
Stiamo vivendo un periodo difficile, fatto di intolleranze (tollerare un verbo in voga che non mi garba, mi fa pensare a sopportare qualcuno o qualcosa) di paura del diverso, tutti a difendere con i denti vecchi privilegi, frutto di una ricchezza che lentamente ci sta sfuggendo.
Oggi altri popoli bussano alla porta del benessere, perché anche loro vogliono partecipare al taglio della torta, dopo che per secoli sono stati esclusi. Credo che stiamo vivendo un periodo di “rimescolamento delle carte in gioco” e fra qualche anno gli equilibri saranno diversi da quelli attuali.

La crisi finanziaria che, partita dagli USA, si è abbattuta sul mondo intero, mi ha fatto notare come per salvare banche ed i nostri risparmi si tirino fuori migliaia di milioni di dollari come se fossero bruscolini, una moltitudine di paesi che improvvisamente parlano una sola lingua..... ....... ma per la vita di milioni di bambini che ogni anno muoiono di fame, una strage che da decenni a questa parte è sotto gli occhi di tutti, assistiamo a pantomime patetiche ed alla fine si tirano fuori solo pochi spiccioli. Che vergogna!!!!

lunedì 13 ottobre 2008

Poverty no Brasil ainda?

Non seguo da tempo la cartaccia stampata italiana, non so se la notizia è comparsa anche in Italia. A largo di Santos (Brasile) è stato scoperto un giacimento ricchissimo di petrolio. Talmente produttivo che nel prossimo anno, il Paese sudamericano entrerà nell'elite dei Paesi produttori (ed esportatori) di petrolio.
In Brasile, ma anche in Argentina, si domanda se la notevole ricchezza sarà ripartita anche fra i poveri delle favelas brasiliane. Le azioni della Petrobras sono al 40% possedute da stranieri. Petrobras, che è un'azienda con un capitale già enorme, è stata definita come l'azienda che possiede il Brasile! Ovvero : O Brasil è da Petrobras. Pronta è stata la risposta del presidente Lula, che ha invertito i termini: Petrobras è do Brasil. Ci sarà la nazionalizzazione della compagnia, come in Venezuela?
La povera gente beneficerà di questa immensa richezza, o tutto andrà nelle tasche dei soliti noti?
Ci sono state le amministrative in Brasile (primo turno, 4 ottobre), le favelas di Rio (e alcune città del nord) sono state occupate dall'esercito per garantire un pò di democrazia. I narcotrafficanti hanno fatto trovare le favelas linde e tranquille. L'esercito è stato accusato di scendere a patti con i delinquenti. Cosa accadrà quando arriverà questa colata di oro nero?
Arriverà un pò di giustizia sociale e economica? Un pò di tranquillità?
I brasiliani pensano che con questa scoperta, un futuro migliore si avvicina, anche se non ci credono tanto. E' questo che invidio moltissimo a loro, la vista di un futuro migliore...anche se impossibile, anche se lontano...lo aspettano.
Sinceramente qui, io mi aspetto sempre il peggio. Con l'aggravante che è quasi certo.

15 Ottobre (BLOG ACTION DAY)


Blog Action Day 2008 Poverty from Blog Action Day on Vimeo.


Il blog FRASCiA sensibile alle tematiche umanitarie aderisce anche quest'anno al Blog Action Day del 2008! Quest'anno si parlerà di povertà. Invito i nostri inviati di postare nei giorni attorno il 15 ottobre (quindi da ora) dei post sulla povertà. Per aumentare le nostre voci (dei bloggers) vi invito anche a riportare la parola poverty nel titolo del post. Conto su di voi!

lunedì 15 ottobre 2007

Furlo

Salve ... mi chiamo Furlo.
La mia storia ha dell' incredibile e il mio nome lo testimonia. Fui trovato morente nelle gole del Furlo e consegnato al Corpo Forestale dello stato. Qui sono stato curato e, dopo un periodo di convalescenza, sono stato inserito all' Area Faunistica del Lupo Appenninico di Pretoro.
Praticamente vivo in un recinto di 300 mq circa, affidato in gestione al Grande Faggio, Centro di Educazione ed Esperienza ambientale. Non sono solo, ma vivo con altri due esemplari: Luisa e Michela.

Entrambe mi hanno fatto da mamma.

Io sono il più schivo e diffidente del gruppo: mi lascio scorgere solo da lontano, anche se coloro che vengono a farci visita, sono sinceri appassionati della natura.

In questa generosa Regione, definita giustamente "Regione dei Parchi", purtroppo è presente qualcuno che riesce a salire alla ribalta della cronaca per atti inqualificabili.
Eh sì ... l' eterno conflitto tra me e l' uomo non si è spento del tutto.

Mi sento in leggero imbarazzo ad ammaestrare l' homo sapiens sapiens, ma ahimé, due parole in difesa della mia specie le devo spendere: non sono "cattivo", sono semplicemente un predatore, con un normale istinto di sopravvivenza, per cui il nutrimento è per me un bisogno primario. Qualche mio simile, in virtù di questo,in tempi di magra è sceso a valle sgozzando qualche pecorella, ma ... è legge di natura, sapete, non c' è un' azione premeditata; gli specialisti in questo genere non appartengono alla mia specie... non confondiamo ...

Voi benpensanti piuttosto, invece di tendermi vili agguati, elaborate qualche strategia affinché io non danneggi il vostro bestiame: ho sentito che sono disponibli recinti elettrificati per proteggere le greggi; so che il Parco della Majella li fornisce agli allevatori locali.
Allora?!?! Che aspettate? Usateli, miei cari allevatori! Che dire poi dell' indennizzo economico per le eventuali perdite?! Anche questo vi spetta.
E tutto questo grazie a chi ha capito che una sana convivenza con me comporta un ecosistema montano più sano ...

Mi fermo qui; il lupo "cattivo" ha osato dare ammaestramenti all' homo sapien sapiens; ritorno nel mio recinto e, quando e se vorrete, potremo incontrarci per continuare a comunicare ...

Diario di un Pescatore...

Ottobre, le giornate ormai sono sempre più brevi, al mattino quando mi sveglio comincio ad avere un freddo e sento la necessità di dover lasciare questo bel posticino, sulle rive di un torrente montano, che per buona sorte è miracolosamente ancora in buona salute, forse anche perchè è un po' fuorimano e da queste parti in molti sono andati via in terre lontane.
Io però ci sto proprio bene, il cibo è buono, l'aria è salubre e, quando arrivano i bamboccioni dalle città, so che è meglio stare per qualche ora alla larga e così faccio.
Ora però so che devo partire, l'inverno è vicino e devo raggiungere la costa e cercare un posto vivibile dove trascorrere quattro mesi nel tepore dei lidi marini.

Si ma dove andare, la costa è ormai irriconoscibile; mio nonno mi raccontava che ai suoi tempi le spiaggie dell'adriatico erano ancora selvaggie con tante dune e tamerici, orlate da pinete e leccete. Poi vi erano le foci di fiumi e torrenti ricchissimi di vegetazione con un acqua così pulita che la potevi persino bere, e per quelli come noi era un paradiso.
Ora però c'è solo una sterminata arida colata di cemento, i fiumi sono una fogna buona solo per i ratti, e le spiagge sono si pulite ma praticamente morte.

L'anno scorso però sono capitato per sbaglio in un porto un po' strano, ordinato e silenzioso , tranne un giorno alla settimana quando chissa perchè si riempiva di imbranati o di amanti del mare, e comunque le acque di questo porto tutto sommato erano abbastanza pulite e ricche di pesce, perche mi hanno spiegato che dentro questo porto non si può pescare e se ti beccano ad inquinare ti fanno un bel verbale.
Io però con discrezione e buon senso pescavo e devo dire le pescate erano abbastanza buone. Devo ammettere che li mi sono trovato bene, soprattutto se ripenso a quando invece mi fermai presso la foce di un fiume pieno di veleni, ratti famelici e dove se miracolosamente beccavo un pesce era praticamente immangiabile.
Si si credo proprio che tornerò lì, anche perchè a pensarci bene ero in buona compagnia sai, si era sparsa la voce tra quelli come noi che in quel porto si stava bene.

Scusate se non mi sono ancora presentato, io sono Martin e di mestiere faccio il pescatore, e spero di poter insegnare il mio mestiere ai miei figli. Negli ultimi anni, quando arriva l'inverno, per quelli come me è davvero dura trovare un posto sul mare dove sopravvivere.
Cosa gli sarà mai capitato al mare in questi anni per ridursi in questo stato; accidenti, se mio nonno fosse vivo e vedesse dove ci tocca sopravvivere, gli prenderebbe un colpo, o forse mi direbbe: cosa fai qui martin, nel tuo corpo scorre il sangue di generazioni di nobili pescatori e tu ti dimeni in questo posto orrendo? Prepara i bagagli e parti come hanno fatto per secoli i tuoi avi in cerca di un posto migliore.

Forse il nonno non avrebbe tutti i torti, ma io qui ci sono comunque affezionato e non mi va proprio di fuggire per colpe che non ho (credo). Ora poi c'è quel porto strano, non è il massimo certo, però in quei quattro mesi d'inverno non si sta poi tanto male..... si si io tiro dritto, continuo a fare il mio mestiere e spero in tempi migliori... e che il buon Dio ci assista.

Avete voluto la natura? E adesso pedalate!



Dato che scrivo un post ogni morte di papa, sperando che Ratzinger non se n'abbia a male approfitto del Blog Action Day per buttarci dentro anche altre considerazioni varie.
Per esempio, vi segnalo la puntata di "Report" su Rai3 domenica prossima che promette di essere interessante per i temi trattati normalmente in questo nostro blog.

Proprio un servizio della puntata di ieri mi ha dato lo spunto per il post sull'ambiente. Nella rubrica "good news" è stato mostrato il caso della città olandese di Groningen, come modello di un sistema di trasporto che non distrugge l'ambiente ma, attraverso la civiltà dei cittadini e la serietà degli amministratori, permette di goderne maggiormente i benefici: la bicicletta.

Sono stato per lavoro in Belgio e Germania e ricordo ancora lo stupore mio e dei nostri colleghi alla mattina, quando vedevamo passare stuoli di giovani (e meno giovani) in bici per andare a scuola o al lavoro. Questo anche in pieno inverno, e di certo il clima da quelle parti non è più mite del nostro.
Ovviamente, tutte quelle bici avevano a disposizione piste ciclabili quasi ovunque.

Allora il quesito è lo stesso che ci ponemmo per la questione dell'autobus: non andiamo inn bici perché nonn ci sono le piste ciclabili, oppure le corsie per i ciclisti non ci sono perché nessuno le usa?

Amazonas sempre brasileira

Amazonas de bravos que doam, sem orgulho nem falsa nobreza, aos que sonham, teu canto de lenda,aos que lutam, mais vida e riqueza.
Tão radioso amanhece o futuro nestes rios de pranto selvagem,que os tambores da glória despertam ao clarão de uma eterna paisagem.Mas viver é destino dos fortes,nos ensina, lutando, a floresta,pela vida que vibra em seus ramos, pelas aves, sua cores, sua festa.

Amazzonia di coraggiosi che donano, senza orgoglio senza falsa nobiltà, a quelli che sognano, il tuo canto leggendario, aq quelli che lottano, più vita e ricchezza.
Cosi radioso sorge il futuro in questi fiumi di canti selvaggi, che i tamburi di gloria si svegliano al chiarore di un eterno paesaggio. Ma vivere è obbiettivo dei forti, ci insegna, lottando, la foresta, per la vita che vibra nei suoi rami, per gli uccelli, i suoi colori, la sua festa.

L'Amazzonia è terra di sogno, cuore dell'umanità. L'Amazzonia è brasiliana, e dovrà essere sempre cosi. I soliti padroni del mondo vorrebbero averla per loro, rivendicano questa magnifica terra per le loro enormi ricchezze, fra le quali nel campo dei medicinali.
I padroni insegnano ai loro poveri ragazzi che l'Amazzonia è sotto la loro tutela, poichè il Brasile non può farcela a conservarla da solo. Come disse un filosofo brasiliano: Se vogliamo internazionalizzare l'Amazzonia (in pratica donarla ai padroni n.d.s.) poiché è un bene comune per l'umanità, posso essere anche d'accordo, ma per lo stesso motivo dobbiamo internazionalizzare anche i pozzi petroliferi.

Amazonas sempre brasileira.




Calendario fotografico del Parco Nazionale D’Abruzzo


GENNAIO
Dalla vetta del Corno Grande decolla un’aquila, volteggia nel cielo mira la preda e scende in picchiata. Affonda i suoi artigli sulla preda e riparte. La preda è leggera, che i serpenti siano cambiati? Gli esseri umani chiamano la preda: tubo di plastica.
FEBBRAIO
Una simpatica Lontra si tuffa nelle chiare acque del lago, nuota e raggiunge due tronchi di legno coperti da del verde, prova a salire ma non vi riesce, che i tronchi siano cambiati? Gli esseri umani chiamano i tronchi di legno: bottiglie di plastica.
MARZO
Un lupo passeggia per il sentiero del Monte Morrone. Sente un odore acido, forse sarà latte. Continua a camminare non incontra mandrie o greggi ma solo una catasta di parallelepipedi maleodoranti, avvicina il suo tartufo ma ne rimane bruciato. Gli esseri umani chiamano il parallelepipedo: batteria per auto.
APRILE
Una coppia di scoiattoli gioca nel sottobosco di conifere. Ad un tratto si stacca una pigna e si sente un rumore di campana. L’allegra brigata parte alla ricerca del suono, lo raggiungono e scoprono che esistono alberi blu. Provano a salire ma non ci riescono. Scivolano. Gli esseri umani chiamano l’albero blu: bombola del gas.
MAGGIO
Nelle sorgenti del pescara 2 vecchie trote ultratrentenni nuotano allegramente quando……avvistano un mostro marino. Al posto delle pinne 2 cerchi neri, al posto degli occhi 2 fanali al posto delle branchie una struttura in ferro alettata. Gli esseri umani chiamano il mostro marino: Scooter
GIUGNO
Una tartaruga cammina lentamente alla ricerca di qualche bacca da mangiare, è tempo di more ribes!!!! Trova una nuova bacca, è marroncina con la punta nera, chissà che sapore avrà. L’assaggia, noooo sa di bruciato, e poi…. Non si riesce a masticare. Alza lo sguardo, la pianta è il rovo. Che le more siano cambiate. Gli esseri umani chiamano la nuova bacca: cicca di sigaretta.
LUGLIO
Una famiglia di cinghiali cercano la vecchia quercia per strofinarsi il manto, trovano però qualcosa di diverso, non è marrone è grigia, però un po’ più porosa. Gli esseri umani chiamano la vecchia quercia: colonna di cemento armato.
AGOSTO
Una talpa scavando la sua galleria inizia ad incontrare del materiale friabile, ha un odore ed un sapore strano, si rende subito conto che il percorso è congeniale per le sue caratteristiche continua a scavare ma ad un tratto le mancano le forze ed inizia a dormire di un sonno pesantissimo. Gli esseri umani chiamano il material friabile: MATERIALE TOSSICO NOCIVO , SEPPELLITO NELLE CAMPAGNE DI BUSSI.
SETTEMBRE
Una simpatica volpe cerca di assaporare la sua prima uva, si avvicina al vigneto ed assaggia, buona però dopo alcuni secondi la testa inizia a girare e cade in un sonno profondo. Gli esseri umani chiamano la sostanza presente nell’uva : pesticida
OTTOBRE
Un gufo reale si dirige verso la fonte dove da anni la sua famiglia va ad abbeverarsi. Che fortuna qui c’è sempre acqua!!! Inizia a bere ma dopo qualche secondo cade in un sonno profondo. Gli esseri umani chiamano la sostanza presente nell’acqua tetracloruro di metano.
NOVEMBRE
Un nucleo di formiche fa rientro nella sua tana, trionfanti portano un lungo spaghetto, ma quanto è leggero!!!! Gli esseri umani chiamano il lungo spaghetto : filo di plastica
DICEMBRE
3 Orsi marsicani giacciono a terra privi di vita, qualcuno li avrà uccisi. Gli esseri umani chiamano la situazione : ASSASINIO