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domenica 27 maggio 2007

Ucraina , una situazione complicata

Avrete senz'altro visto in questi giorni cosa sta accadendo in Ucraina. Ricorderete l'esplosione della centrale nucleare, ricorderete la rivoluzione arancione. L'Ucraina è da sempre divisa in due, da una parte quella della zona di Kiev, e in generale dell'est, e quella delle regioni confinanti con l'occidente. Il russo, come razza, è originaria proprio dalla zona di Kiev e tanto tempo fa emigrarono verso l'odierna Russia, tanto che si chiamavano russi di Kiev, anche la religione ortodossa russa ha le origini dalle parti della capitale ucraina. In pratica ad est ci sono persone che non si sentono ucraini ma russi, infatti rifiutano anche di parlare ucraino. Ad occidente, Ucraina dell'ovest , ci sono quelli che ucraini si sentono veramente, si sentono "vicini" ai polacci e ungheresi. Non credo che ci sia una soluzione definitiva a questa divisione sostanziale. Sono particolarmente sfortunati gli ucraini, che a differenza forse dei bielorussi, si sentono occidentali,russi e anche ucraini.

venerdì 23 marzo 2007

Les transalpines.

Fare un post sulla Francia è un'impresa non da poco. Sono stato in Francia parecchio tempo non da turista ma come lavoratore.
Abbiamo tante cose in comune con loro, anche se nessuno lo dirà, fieri del loro Paese, non diranno mai male del loro Paese.
Conservano ancora le tradizioni rivoluzionarie dove ognuno è prima di tutto signore/a. C'è un senso di Stato che qui non c'è. I francesi sono persone "strane"...nonostante i mesi passati li, non riesco a definirli o a capirli perfettamente. La Francia è come un'isola..impenetrabile e misteriosa..e anche per questo meravigliosamente bella.

giovedì 22 marzo 2007

Gemellaggi


Tanto tempo fa un amico Senegalese mi disse: Carlo perché il tuo amico mi chiama uomo di colore?
Io risposi : per il colore della pelle,
lui replicò:
uomo di colore a mé ma scherzi, quando sei arrabbiato diventi verde , quando hai paura diventi bianco, quando sei in imbarazzo diventi rosso e in estate addirittura diventi nero, e chiami uomo di colore a mè?
Sicuramente è una citazione tratta da qualche libro ma mi colpì molto e iniziai ad amare questo popolo. Lunedì 26/03/2007 andrò in Senegal poiché insieme a qualche amico abbiamo deciso che volevamo fare un gemellaggio tra i comuni. In molti ci hanno presi per pazzi, infatti molti comuni sono gemellati con città del Belgio, Francia ecc. Noi No.
Quando abbiamo preso i primi contatti chiedendo cosa dovevamo portare ci hanno semplicemente detto : a noi fa piacere ricevere medicine, penne e quaderni.
Andremo in un villaggio a 300 kM da Dakar, visiteremo le loro scuole, il loro municipio e le loro case. Al mio rientro spero di farvi un bel reportage, e, perché no di farvi venir voglia anche a voi di andare in Senegal.
P.S. Non vi nascondo che la mia aspettativa è grande anche se sono cosciente che l’extracomunitario sarò io!!!!! Confido però nella bontà di quel popolo che fin oggi mi ha riempito di soddisfazioni.

martedì 30 gennaio 2007

NGC

Mi sono abbonato a sky da settembre, poichè pensavo che d'inverno fosse stato carino stare al caldo e vedere qualcosa di decente in tv. Ora che siamo a gennaio e di freddo non c'è traccia, posso dire che National Geographic è eccezzionale. Molto spesso resto incantato sulla qualità delle riprese, inoltre con l'impianto dolby surround, ho la netta sensazione di viaggiare, di essere dove non sono. Ho visitato la Siberia, la Mongolia e altri posti lontani anche con l'immaginazione. Questo canale è una finestra sul mondo, uno dei pochi canali che da solo vale i soldi dell'abbonamento. Crede che questo canale sia rispetto ad altri come l'Adsl rispetto ai 56Kb.

lunedì 29 gennaio 2007

W la Fi...nlandia!

Noto con piacere che non sono il solo ad amare il tema della "geografia sociale": benvenuto di cuore, caro Epursimuove!


Allora è arrivato il momento per me di scoprire la carte e parlare della mia preferita: la magnifica, civilissima e invidiabile Finlandia.

Ho una passione per la Scandinavia in generale.
Non ci sono mai stato (purtroppo) né tantomeno ho vissuto da quelle parti (e qui il "purtroppo" diventa una vera e propria recriminazione). Sono convinto che in generale, e soprattutto in questo caso, vivere in un Paese per almeno sei mesi sia necessario per farsi un'idea reale di quali sono gli aspetti affascinanti e quelli che ti fanno invece rimpiangere la tua vecchia, amata-odiata "Patria".

Però sulla Scandinavia (e la Finlandia in particolare) negli ultimi anni ho raccolto un'incredibile quantità di articoli e notizie di vario genere, tutte incredibilmente positive.

Tutto è iniziato per caso: la Facoltà di Lettere dell'Università dell'Aquila organizzava una presentazione della Finlandia e della sua cultura. Tutto cominciò così, con qualche pannello e degli opuscoli a cura dell'ente turistico finlandese.
Non furono le incantevoli distese di neve a far scoccare la scintilla (anche se l'idea di andare a lavorare con gli sci da fondo m'ha conquistato e mai più abbandonato), né le foreste sterminate e i ghiacci lucenti (e noi, con Epursimuove, che dobbiamo tenerci stretto il nostro Calderone e il tanto dibattuto e attaccato Parco Nazionale, "cuore verde d'Europa"...).
Fu l'impressione di aver scoperto un posto, una Nazione, da sempre trascurata dal mondo filo-statunitense (vecchia Europa compresa) che con quel suo senso di superiorità non prende in considerazione popoli che non aderiscono al modello consumistico prevalente.

Eppure se avessero la pazienza , ma soprattutto l'intelligenza, di fermarsi ad osservare scoprirebbero com'è successo a me che i finlandesi non sono dei sottosviluppati che vivono nei boschi, in case di legno, immersi nelle nevi. Troverebbero invece un popolo avanzatissimo, non solo tecnologicamente.
Avanti nelle telecomunicazioni (la minuscola Finlandia leader nel mondo con Nokia) e nell'informatica (Linux è stato inventato dal finlandese Linus Torvald, la Finlandia stessa è uno dei paesi al mondo con la maggior diffusione di pc, nonostante il territorio difficile).
Avanti nel sociale: scuole gratis (e funzionanti) per tutti fino all'Università (libri e strumenti didattici inclusi).
Avanti anche nello sport: basti pensare alla quantità di campioni di rally e Formula1 che vengono da lì (e i finlandesi sono pochi!).

Adesso sono sempre più le persone che s'interessano del "fenomeno scandinavo" (a proposito: complimenti a fraNcesco per il post sulla Norvegia e per le immagini sempre azzeccate che riesce a trovare!).
Mi auguro quindi di poter approfondire e continuare a pubblicare qui le notizie che tutti i giorni trovo su questo emozionante nuovo mondo (altro che l'America!).
Un nuovo mondo per un nuovo stile di vita. Enjoy your Finnish lifestyle!

domenica 28 gennaio 2007

TRADIZIONE E INNOVAZIONE


Leggendo il post di Fame di fama, mi sono incuriosito e ho digitato sul web la parola Giappone; beh ho capito subito come questo paese affascini noi occidentali, decine e decine di siti che parlano esclusivamente di questo grande Paese. Così ho navigato un po' curiosando e leggendo notizie, storie, costumi e quant'altro di interessante sui giapponesi.
Certo sul quesito posto da Fame di fama, non credo di poter dare una risposta da esperto in materia (non conosco quel paese) pero' ricordo bene l'episodio accadutomi circa 14 anni fa nel colosseo a Roma, quando chiesi ad un giapponese di farmi una foto con una mia ex ragazza e la sua faccia quando lo ringraziai dicendogli ARIGATO' (corse a chiamare tutto il pulmann per fare una foto con me e la mia ex). Ricordo anche che mi sembrava avessero quasi un complesso di inferiorità verso noi europei, ma credo che questa mia sensazione era semplicemente equivocare i loro costumi. Credo che per noi, loro sono e resteranno incomprensibili, la loro cultura è realmente lontana dalla nostra e perciò a tratti inspiegabile.
Però penso si possa dire che la loro tradizione che per certi versi è per noi maniacale, derivi anche dalla loro storia millenaria , un popolo che è nazione, stato ed impero da secoli e perciò le loro radici sono profondissime e ne sono fieri custodi.
La loro capacità di saper innovare,modernizzare ed essere sempre nelle pole positions delle tecnologie non saprei dire da cosa nasca. Certo la loro storia parla chiaro, sono un popolo di conquistatori e dominatori. A me come uomo legato al mare mi viene da pensare che i giapponesi essendo figli un piccolo stato (geograficamente parlando), vivendo su piccole isole, per primeggiare e "dominare" il nostro mondo (credo che nella loro cultura ci sia anche questo) abbiano sempre guardato oltre i loro stretti confini, oltre l'orizzonte. E ora nella nostra era tecnologica, per continare a seguire il loro istinto di conquista non hanno alternative, devono essere i primi.
un saluto ed un arrivederci

venerdì 26 gennaio 2007

Giro del mondo in 80 scandali (veri o presunti)

Continuo a cavalcare l'onda lunga della "geografia sociale".
Mi piace sapere come si vive negli altri Paesi, e quanto e come sono diversi da noi, se delle differenze ci sono.
Quale miglior posto di un blog così internazionale per cavarsi tali curiosità?

Oggi ho sentito alla radio una donna italiana che vive in Olanda. La donna ha raccontato che lì le elezioni si sono tenute alla fine di novembre e nessuno ha ottenuto la maggioranza. Così è sora la necessità di un "governo di larghe intese" (espressione di gran moda negli ultimi tempi). Pare che i "big" in lizza si siano ritirati da quella data in una segreta località di campagna, ciascuno col il suo stuolo di collaboratori (dai consulenti per l'immagine fino allo psicologo), ma finora nessun risultato, anzi: l'altro giorno i giornalisti li hanno stanati e c'è stato un fuggi-fuggi generale...

Quindi anche i disinibiti Paesi Bassi, emblema delle libertà e della trasparenza nel mondo, si ritroverebbero invischiati in squallidi malcostumi politici e nei vizi delle malate democrazie occidentali nelle quali ormai non si sa più nemmeno chi è stato scelto dal "popolo" per governare (USA, Germania e Italia, giusto per fare degli esempi recenti)?

Oppure c'è qualcuno che si diverte ad accentuare i problemi esteri solo per farci stare calmi nei confronti dei nostri?

Anche qui ho bisogno del vostro aiuto per sapere dove sta la verità (o almeno per avere un'ignoranza più documentata...)

Hello World!

La tradizionale modernità giapponese (che non riesco a capire)


Il caso del Giappone per me è particolare e ho bisogno del vostro aiuto per tentare di capirci finalmente qualcosa.

Riferendomi al post di Francesco, per esempio, mi lascia interdetto come possa convivere la modernità più viva e vera (non quella di cui ci riempiamo stupidamente la bocca) e la tradizione spinta all'estremo come il per noi quasi inimmaginabile e incomprensibile rispetto per l'Autorità, per esempio il Presidente dell'azienda per la quale si lavora.

Una tradizione che molti descrivono come un feudalesimo mai estinto, con i vassalli-samurai che si sono trasformati in impiegati-automi.
Una modernità pazzesca, tecnologica e sociale (basta pensare al modo usato per coniugare l'incredibile densità di popolazione con lo stile di vita "moderno" degli occidentali).

Tradizione e/o modernità?
Help me, please