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giovedì 4 ottobre 2007

San Francesco di Birmania


Seguo l'invito a scrivere un post per la Birmania libera e siccome va di gran moda fare i collegamenti anche tra gli argomenti più lontani ci ficco dentro anche gli auguri a Francesco per il suo onomastico.
M'è venuto quindi da pensare a cosa avrebbe detto, fatto o pensato San Francesco se avesse potuto vedere quel che accade oggi in Myanmar ai suoi "colleghi" monaci.
Poi però, riflettendoci, mi rendo conto che tiranni dispotici e sanguinari ci sono sempre stati e forse la cosa che ci addolora di più è che nel nostro mondo progredito dobbiamo ancora assistere a certi situazioni offensive della dignità umana non potendo far altro che sventolare vessilli rossi e organizzare fiaccolate di solidarietà.
Francesco, caro patrono, dai tempi tuoi ne è passato di tempo, ma certe cose sono rimaste immutate.
Auguri, comunque.

Stampa birmana

Ecco la mia prima piccola e rapida ricerca sulla Birmania. Ho letto il giornale birmano (da una rapida ricerca mi sembra che in vita ne sia rimasto solo uno) allegato alla TV e mi sembra anche alla radio. Si chiama MRTV-3
TV , radio e giornale in un solo sito...mi fa pensare che almeno qui in Italia i siti sono diversi anche se....
Ritornando al giornale, ho scaricato il PDF del giornale di oggi e ho letto (in ultima pagina) delle proteste in corso (nella foto due pezzi dell'articolo, che già colpiscono tanto).
Le parti degne di nota sono (a mio avviso): 1) La polizia ha cercato di evitare lo scontro ma è stata attaccata due volte. 2) I manifestanti solo 10.000 con infiltrati di gruppi terroristici e "so-called monks" (cosidetti monaci?)
3) Che il Paese vive in totale pace e benessere, e che Paesi esteri sono invidiosi e scrivono cose "cattive" con lo scopo di aumentare la protesta. 4) Che i monaci (falsi) entrano in casa invitando a scendere in piazza e manifestare o in alternativa pretendono un "pizzo" per la causa.
Il blog del nostro amico e la stampa dicono cose diverse. A chi credere?

Chi c’è a capo?


Ascoltando le notizie in televisione viene da chiedersi : chi c’è a capo della rivolta in Birmania? Sarà il feroce saladino? Oppure Riccardo cuor di Leone? O addirittura Pol Pot?
NIENTE DI TUTTO QUESTO
A capo della protesta Birmana c’è un uomo con una mente ed un cuore grande come la terra, premiato con il Nobel per la pace, che dà tutto se stesso per il bene di tutta la terra. Ricordo che qualche anno fa ho visto a Londra una manifestazione proprio fatta da monaci birmani, un’allegria unica!!!!! Mi hanno offerto piatti vegetali ed acqua, la musica era stupenda ed a notte inoltrata finita la festa a Trafalgar square i monaci hanno provveduto a ripulire il tutto con tanto di scopa e sacchi dell’immondizia. Inutile dire che non credevo ai miei occhi. Così come non credevo ai miei occhi ieri, quando ho visto in televisione i militari sparare su chi pregava. Amici del blog, diamo una mano ai fratelli monaci birmani cerchiamo di parlarne il più possibile.