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lunedì 3 novembre 2008

AAA Graziana cercasi

Sei, sei, Graziana dove seiiiiiiii!!!!!
Ci mancano i tuoi post!!!!!!!!!
Dai su, trova un minutino e deliziaci con uno dei tuoi post!!!!!
Con tutto questa confusione che stà girando intorno alla scuola adesso!!!!!
Una domanda mi sorge spontanea, e siccome tu puoi rispondermi in triplice veste (mamma, educatrice e a suo tempo bambina) credo che sei la persona giusta: Come sono cambiati i bambini in 20 anni che i nostri governi decidono di fare riforme su riforme? I tempi della cultura scolastica sono così veloci?
Certo della tua risposta (sotto forma di post) aspettiamo trepidanti!!!!!

martedì 3 luglio 2007

Coppa America, vince Alinghi per un secondo


Quante cose da dire su questa regata amici, a mia memoria, la più incredibile della Coppa America. Alinghi difende la Coppa, ed è la terza nazione a farlo dopo USA e New Zealand, il risultato finale assegna loro un secco 5-2, ma la vittoria, come la regata odierna, è stata molto più sofferta di quanto il risultato finale non dica.

La regata di oggi inizia con una partenza quasi perfetta dei Kiwi che, a circa un minuto dal via, hanno la possibilità di fare un ko agli elvetici, ma una sbavatura nel momento decisivo ha concesso una chance di salvezza agli avversari che non hanno certo esitato a prenderla.
Prima bolina equilibrata i kiwi sono avanti per gran parte del lato, ma nei pressi della boa con un buon duello di virate, Alinghi riesce a passare avanti (le sue performance di bolina nei momenti decisivi hanno sempre creato problemi al team kiwi).

Ma la poppa spendidamente condotta dai neozelandesi riapre la regata e, dopo un bellisssimo duello , i kiwi rullano l'avversario e passano davanti al cancello di poppa.
La seconda bolina come di consueto è per gran parte equilibrata, ma dopo metà lato, inizia un duello di virate che evidenza ancora una volta quel qualcosa in più della barca svizzera in queste situazioni; i kiwi vicino alla boa capiscono di essere in una situazione difficile e tentano una manovra rischiosa per guadagnare il lato destro, ma incorrono in una penalità che risulterà decisiva.

L'ultimo lato di poppa inizia con un vantaggio svizzero rassicurante ( soprattutto con la penalità ai kiwi da eseguire), ma questa regata ha ancora molto da dire allo spettacolo; i kiwi, come loro abitudine, non mollano e quando manca poco al traguardo accade l'imprevisto: un salto vistoso del vento a sinistra che cala dai 14 nodi a poco più di 5/6 nodi, e nella concitata manovra per il cambio di vela, Alinghi ha un problema dapprima il tangone e poi con lo spinn che finisce in acqua frenando vistosamente la barca, i kiwi reuperano passano avanti con un vantaggio di oltre 80 metri, ma hanno la penalità da eseguire e a volte anche i campioni sbagliano, poichè i signori della vela eseguono la manovra di penalità ad una distanza dal traguardo che si rivelerà fatale per un solo secondo.

Dunque per un secondo la Coppa resta in Europa, e mentre cala il sipario e si spengono i riflettori sulla città spagnola, in porto vincitori e vinti si abbracciano e si congratulano calorosamente con sincerità, e questa scena dice molto più di fiumi d'inchiostro o di parole su questa bellissima sfida sportiva.
La sfida si chiude amici, e come un bel libro che non vorresti mai terminare, provo un certo dispiacere, perchè questa sfida mi ha davvero appassionato per la sua spettacolarità, ma ce ne saranno delle altre e noi saremo qui a seguirle.

sabato 30 giugno 2007

Coppa America, Alinghi ad un passo dalla vittoria


Com'era nelle previsioni un'altra bellissima regata, emozionante, combattuta, equilibrata ed incerta sino alla fine.
Alla partenza non troppo accesa (il rischio di una penalità a questo punto della finale intimorisce i timonieri) è pareggio, poi una prima bolina equilibrata ma nei pressi della boa un'ottima strategia dei kiwi consente loro di passare avanti con 14 secondi di vantaggio.

La poppa è molto combattuta con attacchi e separazioni, Alinghi naviga alto e potente, ma i kiwi riescono a difendersi molto bene ed al cancello di poppa conservano 11 secondi di vantaggio.

Poi nella seconda bolina si verifica una separazione che riapre la regata; New Zealand sceglie la sinistra mentre Alinghi va a desta e il vento da loro una mano, recupera lo svantaggio e poi una serie di virate al fil di lana e, nei pressi della boa, avviene il sorpasso con 16 secondi di vantaggio per Alinghi.

Poi nell'ultima e decisiva poppa, New Zealand sfodera tutto il suo potenziale con un duello di strambate e attacchi alla barca svizzera e riesce ad avvicinarsi nuovamente all'avversario, la tensione è altissima ma oggi Alinghi non concede nulla, l'equipaggio dimostra tutto il suo valore e la sua esperienza vincendo una regata sofferta ma meritata.

Appuntamento a domani amici sbloggati, per la settima regata, che potrebbe anche essere l'ultima; certo è che New Zealand si' è rivelato un' avversario all'altezza e di sicuro non mollerà sino alla fine.
Anche oggi la regata si è decisa con un piccolo salto di vento nella seconda bolina a dimostrazione dell'equilibrio dei due team in regata per la gioia di noi innamorati di questo sport.

venerdì 29 giugno 2007

America' s Cup quinta regata, decide un'avaria


Vento sopra i 14 nodi, mare formato e tanto tanto spettacolo oggi nel campo di regata della città spagnola ed emozioni a non finire per la gioia degli amanti di questo bellissimo sport.
Alla partenza New Zealand stravince mettendo alle corde Alinghi e passa per primo alla boa di bolina, nonostante in molti pensavano ad una superiorità svizzera con un vento teso sopra i 14 nodi.

Ma nel primo lato di poppa accade l'episodio che decide la gara: i kiwi si accorgono di avere un taglio sullo spinnaker e mentre si preparano alla sua sostituzione, questi esplode cogliendo impreparato l'equipaggio; poi una sequenza di errori e di malasorte, come raramente capita di vedere in una regata a questi livelli ed Alinghi prende un largo margine di vantaggio e nonostante i meritevoli tentativi dei Kiwi torna in porto con una pesante vittoria che li porta sul 3-2.

Domani è un altro giorno e sicuramente ci sarà spettacolo a Valencia; l'incidente accorso ad i kiwi avrà probabilmente ferito il loro straordinario orgoglio "velico", ma sono sicuro che dopo un'attento esame su ciò che è capitato loro, sapranno reagire nel migliore dei modi.
Dunque appuntamento a domani amici del blog, per assistere ad un'altra battaglia velica combattuta a colpi di virate e strambate esguita dai migliori velisti al mondo.

giovedì 28 giugno 2007

America' s Cup, quarta regata è il pareggio


Quarto giorno di regata ed è pareggio 2-2 tra Alinghi e New Zealand.
Ieri la regata di Alinghi è stata perfetta, senza sbavature e la barca ha dimostrato ancora una volta performance eccellenti, oltre ad avere a bordo un equipaggio cosmopolita, fatto di velisti fuoriclasse plurimedagliati nelle varie olimpiadi e/o campionati mondiali.
E il risultato di pareggio tra questi due team, sottolinea la straordinaria qualità dei due consorzi velici, da un lato un mezzo nautico eccellente con a bordo il meglio della vela mondiale, e dall'altro un team che rappresenta la migliore scuola velica del mondo, con persone che hanno stimoli che vanno ben aldilà della gratificazione personale.

Dunque, appuntamento a venerdi 29 giugno per la prossima sfida, lo spettacolo è assicurato e chiunque sarà il vincitore c'è solo da applaudire, loro sono i migliori.

martedì 26 giugno 2007

America' s Cup... è il giorno dei Kiwi


Che regata ragazzi, quanta sofferenza per i rispettivi supporters.
Oggi i kiwi vincono una regata tiratissima, molto difficile da interpretare, con un vento ballerino che a fine regata è poco piu di un soffio.
Alla prima boa di bolina i Kiwi hanno un ventaggio abissale di oltre 350 metri, a causa una scelta discutibile di Alinghi che anzichè marcare l'avversario lo lascia andare per una eternità sulla destra e poi ne paga le conseguenze.

Ma al cancello di poppa la regata si riapre, a causa di una manovra Kiwi decisa all'ultimo istante, con il prodriere dei Kiwi che quasi cade in acqua e compromette l'ammainata del jennaker, il quale poi si infila nel carrello del genoa in fase di issata. Tutto questo costa quasi 30 secondi ad i Kiwi, e complice il vento che comincia a scendere, la regata si riapre, con una 2° bolina molto ben eseguita da Alinghi che recupera lo svantaggio ed alla fine del lato passa avanti.

Ma la regata è ancora aperta, i neozelandesi anziche attaccare la vicina barca svizzera, optano con coraggio una separazione rischiosa ma che dopo alcuni minuti paga, il vento molto leggero da loro una mano ed alla fine vincono con merito una battaglia velica bellissima.

Oggi è il vostro giorno New Zealand, e credo che per gli amanti di questa bella disciplina sportiva è un gran bel giorno.

domenica 24 giugno 2007

America' s Cup ...New Zealand pareggia


E' pareggio.I kiwi vincono la seconda regata della finale della 32ma America's Cup e pareggiano il conto con Alinghi. Dopo le prime due regate il punteggio è ora di 1-1.

Emirates Team New Zealand ha vinto la regata con un vantaggio di 28 secondi. Regata combattuta, i kiwi vincono la partenza con un vantaggio di tre secondi rispetto ad Alinghi, ma alla prima prima boa di bolina ed al cancello di poppa accusano un ritardo rispettivamente di 19" e 13 secondi.

Poi, nella seconda bolina NZL 92 riesce a superare SUI 100 e a girano la terza boa con un vantaggio di 15 secondi.
Nell'ultima poppa riescono agevolmente ad amministrare il vantaggio fino a vincere la regata.
Dunque la sfida si preannuncia combattuta ed intensa fino all'ultima regata e lo spettacolo velico è assicurato. Chi sosteneva, a torto, che Alinghi avrebbe eclissato New Zealand deve ricredersi, la classe non si compra con i dollari (in questo caso con i franchi svizzeri).

Domani giornata di riposo. Si torna in acqua per la terza regata martedì, invito tutti a vedere la sfida che sarà certamente bella ed avvincente.

sabato 23 giugno 2007

America' s cup...la prima regata ad Alinghi


Alinghi si aggiudica la prima sfida della finale di coppa america vincendo con merito la regata.
In questa prima fase credo che si possa scrivere di tutto ed il contrario di tutto, tutte le ipotesi ed i pronostici sono possibili, poichè non si sono viste delle superiorità schiaccianti nelle singole andature; forse nel lato di poppa Alinghi ha dato la sensazione di avere qualcosa in più, ma è anche vero che oggi nel campo di regata c'era una discreta onda che forse li ha favoriti in questa andatura.

L'unica certezza di questa prima giornata è che, in questa 32ma edizione di Coppa America, la sfida è più avvincente rispetto alle ultime edizioni, finite sempre con superiorità schiaccianti.

Appuntamento a domani amici sbloggati per un'altra avvincente sfida sportiva.

domenica 17 giugno 2007

COPPA AMERICA...ASPETTANDO LA FINALE


Sabato 23 Giugno...
inizia la finale di Coppa America tra il detentore, gli svizzeri di Alinghi, e gli sfidanti di Team New Zealand; la sfida è incerta ed aperta a tutte le possibilità.
Da un lato vi sono gli svizzeri con un team economicamente molto forte (dietro vi sono i colossi dell'industria farmaceutica svizzera) e dall'altra vi è un'intera nazione legatissa ai suoi sport, alle proprie tradizioni, e che si appassiona alla vela, come forse negli anni 50 gli italiani si appassionavano al ciclismo.
Inutile dirvi perchè simpatizzo per i Kiwi, credo che sia naturale per me tifare per questa piccola nazione posta in un angolo sperduto del Pacifico che ama la vela, il mare ed ha un profondo legame con emtrambi.

La terra della grande nuvola Bianca, come i Maori chiamano questo paese, è un luogo che mi affascina, una terra un tempo abitata solo dai Maori (giunti dalla Polinesia meridionale tra il 700 ed il 900), poi scoperta da un olandese nel 1600 (Tasman) che la tenne segreta per la Compagnia Olandese delle Indie Orientali, per prevenire eventuali insediamenti della rivale Compagnia Britannica delle Indie Orientali.
Poi giunse il grande James Cook, e iniziò la colonizzazione inglese, simile a tante altre tristi storie di colonizzazione, con i Maori, popolo fiero, che vendettero cara la pelle fino alla resa nel 1840, quando con il Trattato di Waitangi, dovettero cedere la loro terra alla Gran Bretagna.

Ora conosciamo la Nuova Zelanda per la vela, il regby, per le pecore più numerose degli uomini, per il clima mite ( un po' meno al sud battuta dai temibili venti occidentali noti ai velisti con il nome dei "quaranta ruggenti"), e poco più.
Spero un giorno, magari anche lontano, di poter conoscere più da vicino questa terra, il popolo maori, magari assaggiando qualche loro piatto tipico, che chissà perchè, mi ispira più della cucina "britannica".



Dunque appuntamento per SABATO 23 GIUGNO ore 14.00 per assistere ad una grande sfida velica, ad un bellissimo spettacolo, dove la tecnologia conta molto, ma il talento velico/marinaresco forse conta di più e questa sfida magari ce lo dimostrerà.

giovedì 7 giugno 2007

The dark side of the Moon

L'avventura è finita.
Potremmo stare altri quattro anni a discutere se la differenza l'hanno fatta le barche o gli equipaggi, se le velocità erano più o meno le stesse, se i neozelandesi ci hanno dato una lezione di tattica, se...

L'unica cosa certa è il risultato, cha parla da solo: è la prima volta che una finale di Louis Vuitton Cup finisce 5 a 0.

La Luna è tramontata ma lo spettacolo continua.
Godiamoci quindi la Coppa America tra l'essenza velica della tradizione kiwi e la forza del budget con la serietà del progetto svizzero.
Non essendoci più il tifo di mezzo, potremo gustare appieno le regate tra challeger e defender; non dovendo più incitare né mandar giù delusioni coglieremo meglio gli aspetti tecnici e strategici di due team che si sfideranno ad altissimo livello.

Grazie lo stesso Luna Rossa.
Buona fortuna ad Alinghi e New Zealand.

lunedì 4 giugno 2007

Team New Zealand ... i migliori!!


Venerdi 1 giugno sono iniziate le regate per la finale della Luis Vuitton Cup, una sfida avvincente tra la nostra Luna Rossa, che ha eclissato gli americani di Oracle, e i Kiwi (Neozelandesi).
Ho volutamente atteso le prime tre regate, sperando di avere qualche conferma favorevole ai nostri colori, ma la realtà oggettiva è da tutt'altra parte.

Loro, i kiwi, sono i migliori, la loro barca ha qualcosa in più, sia nelle performance, dove riescono ad esprimere dati migliori nelle diverse andature e nelle diverse condizioni meteo, ma anche nelle scelte legate alle vele ed alle chiamate meteo, dove sono stati perfetti.
Dunque il 3-0 inflitto alle noste speranze non fa una piega, ed a questo punto ci resta ben poco per invertire questo trend.
Personalmente la cosa non mi sorprende molto, perchè sono convinto che inizialmente si è fatta parecchia pretattica; loro sono fortissimi davvero, dalle loro parti quasi ogni famiglia ha una piccola deriva sulla spiaggia, così come noi abbiamo delle bici nei nostri garage.
E non a caso New Zealand è la nazione più rappresentata nel formare gli equipaggi delle barche in questa competizione.

A martedi amici, sperando non so cosa, ma comunque sarò lì a soffiare sulle vele italiane.

Kiwi in volo

Il nostro soffio, appassionato e speranzoso, evidentemente non sta bastando: la Luna è sempre meno Rossa, il Black si espande, le rosee speranze italiche sbiadiscono.

E' la legge dello sport, quella più pura e genuina: bisogna inchinarsi e complimentarsi con gli avversari quando dimostrano di aver creato e sviluppato un mezzo più forte, e di essere più bravi.

Ma un'altra legge dello sport impone anche di non mollare fino alla fine, di criticare i propri beniamini quando le loro prestazioni non sono all'altezza ma di non far mai mancare loro il nostro supporto.

Perciò anche se adesso l'impresa è davvero ardua ravvivo il mio Forza Luna Rossa!

domenica 27 maggio 2007

SOFFFFFFIAMO SULLE VELE LATINE....



Lunedì 01 giugno inizia la finale della Luis Vuitton Cup tra gli sfidanti di Luna Rossa e i Kiwi di Emirates team New Zealand.

Alla vigilia di questo torneo i favoriti erano chiaramente i kiwi, che nel mondo della vela sono davvero una grande nazione, ma Luna Rossa nella sfida diretta con gli americani di Oracle ha dimostrato di essere una barca ed un team davvero in gran forma e la sfida si presenta davvero incerta e chissà, forse assisteremo a qualche nuova sorpresa.

Dunque domani torneremo a cazzare le scotte, mollare le drizze, strambare virare poggiare ed orzare; ci sarà james Spithill a lottare in partenza, Torben Grael a fiutare il vento giusto e tutto l'equipaggio a giocarsi tre anni di lavoro duro, di progetti, idee, studi per ottenere un qualcosa in più degli avversari.
Ma saremo in tanti, tutti insieme, a soffiare sulle vele "latine"; questa volta in palio c'è la vittoria della Luis Vuitton Cup, ma soprattutto l'accesso alla sfida con il defender Alinghi per la Coppa America.

Forza Luna Rossa Fatti Onore!!

domenica 20 maggio 2007

LUIS VUITTON CUP... E' FINALE


Contro tutti i pronostici della vigilia, Team Prada ha annichilito gli avversari con un secco 5 - 1. La superiorità del consorzio italiano non è stata mai messa in discussione ed oggi abbiamo assistito ad un tentativo disperato con il cambio di timoniere del team americano, che francamente se doveva essere fatto, lo si doveva fare prima e non nellultima regata disponibile. E' balzato agli occhi di tutti il cambio di marcia di Luna Rossa che forse nelle regate di qualificazione si è un po' tenuta nascosta.
Dunque il consorzio più potente economicamente (200.000.000 di Dollari di Badget) è fuori, e per la prima volta, un team americano non arriva in finale alla Luis Vuitton.

Dall'altra sfida gli spagnoli vendono cara la pelle, oggi hanno vinto una regata tiratissima con merito, stando sempre avanti fin dalla prima boa; la sfida è ancora aperta, perchè se domani dovessero vincere ancora loro, ai neozelandesi cominceranno a tremare le gambe.

Appuntamentento al primo di giugno per la finale degli sfidanti e, chiuque sarà l'avversario, il Team Prada fa davvero paura...
... Forza Luna Rossa fatti onore.

mercoledì 16 maggio 2007

COPPA AMERICA....i primi verdetti!!


Oggi, mercoledì 16 maggio, si è svolto il terzo giorno di regate delle semifinali della Luis Vuitton Cup, ed il campo di regate, aldilà dei risultati, inizia a dare i primi verdetti indiscutibili e come speravo ci sono delle belle sorprese:

Sfida BMW ORACLE - LUNA ROSSA = 1-2
- Netta superiorità alla partenza del Timoniere di Luna Rossa James Spithill che sistematicamente mette alle corde l'avversario Dikson;
- Superiorità in performance della barca Luna Rossa, soprattutto in bolina (3 gare, 3 boline vinte nettamente), e se nella giornata di ieri, il tattico di Luna Rossa ( il brasiliano Torben Grael) non avesse esagerato nel cercare il vento anche quando era in netto vantaggio, oggi saremmo al 3-0 per Luna Rossa.
Credo che gli americani avevano già intuito qualcosa al riguardo e non a caso oggi avevano un nuovo certificato di stazza (modifiche effettuate) per tentare di contrastare Luna Rossa.

Sfida DESAFIO ESPANIOL - EMIRATES TEAM NEW ZEALAND = 1-2
Qui credo vi sia la sorpresa maggiore delle semifinali: la barca spagnola dopo il nuovo certificato di stazza ( pare modifiche alle appendici) è veloce, molto veloce e l'equipaggio, ell'esordio in questa competizione, sta crescendo di regata in regata, eliminando le sbavature iniziali; ed oggi, in condizioni di vento più regolare, ha dimostrato a tutti i numeri che la barca dispone.

La strada per la finale della Luis Vuitton è ancora lunga, di regate bisogna vincerne 5 e può ancora accadere di tutto, ma i verdetti sopra elencati, vengono dal campo di regata e pongono un break importante alle previsioni fatte in precedenza, durante i turni di qualificazione.

Forza LUNA ROSSA, fatti onore!!

giovedì 10 maggio 2007

COPPA AMERICA ... E FORZA SHOSHOLOZA


E' finita la prima fase della Luis Vuitton Cup, ossia la coppa degli sfidanti di "Alinghi" il detentore della Coppa America; come da pronostico i neozelandesi di "Emirates N.Z." sono primi in classifica, secondi sono gli americani di "Oracle", terzi noi italiani con "Luna Rossa", e al quarto posto, unica sorpresa, gli spagnoli con "Desafio espaniol".
Questi quattro sono i semifinalisti che si incontreranno a sfide incrociate e poi i vincenti si sfideranno nella finale della Luis Vuitoon Cup.
Resta il rammarico per Mascalzone Latino, perchè la barca ha dimostrato delle buone potenzialità e ottime performance; unici "nei" per il consorzio napoletano, erano qualche sbavatura nelle manovre quando l'equipaggio era sotto pressione e forse la barca era penalizzata nell'andatura di poppa con venti leggeri di 7/8 nodi, che purtroppo si sono avuti di frequente in questa fase iniziale della sfida.

Una citazione a parte meritano soprattutto i sudafricani di shosholoza, un ottimo team, che pur nella loro prima esperienza di Coppa America, hanno fatto una gran bella figura, facendo sognare un'intera nazione, dove l'equipaggio ha dato davvero il massimo perchè sentivano la responsabilità di rappresentare un'intero continente, come più volte ha detto il loro principale finanziatore, un italiano.

Un particolare che non conoscevo, ma che mi ha colpito, è il nome della barca "Shosholoza", che deriva da una bella canzone che gli africani cantavano nei momenti di nostalgia (mal d'africa), quando erano costretti a stare lontano dalla loro terra e dai loro affetti.

Forza Shosholoza, alla prossima sfida tiferò anche per voi.

Per il momento buona SHOSHOLOZA a voi tutti....

giovedì 3 maggio 2007

Bentornato Epursimuove (3)

Caro Epursimuove,
un bentornato di cuore anche da parte mia (perennemente in ritardo...).

L'immagine che ho scelto ha due significati.
1. Le defaillance sono inevitabili, tutti ne siamo soggetti e dobbiamo aspettarcele: è il brutto (ma anche il bello) della vitaccia di cui siamo tanto innamorati.
L'importante è non farsi spaventare troppo né abbattersi e continuare ad arrampicarsi in cima all'albero (magari facendo tesoro delle esperienze passate...).
2. Goditi il periodo di convalescenza approfittandone, se puoi, per seguire le regate della tua amata competizione velica (nostra passione comune, condizioni meteo permettendo!).
Mi raccomando, però: fa' il tifo per i tuoi beniamini tranquillamente, non ti agitare!

Scherzi a parte, ti auguro di riprenderti alla grande e ti ringrazio di aver voluto condividere con noi anche questa esperienza.
A presto!

sabato 21 aprile 2007

MASCALZONE LATINO ... che sorpresa


Giovedì 20 aprile, finalmente dopo 4 giorni di attesa,partono le prime regate e col botto; Mascalzone nella sfida più attesa della giornata con i favoritissi Neozelandesi, vince con merito una bellisssima regata, nella quale vince la partenza e resta sempre davanti fino alla fine (nella foto il momento del traguardo).
E' solo la prima regata chiaramente, ma la barca va, specialmente in bolina dove riesce tenere una prua davvero alta.... chapeaux Mascalzone in questi anni avete lavorato sodo, certi risultati non nascono per caso.
Oggi ci saranno altre regate, per noi comuni mortali alle 14 diretta su "La 7", e sono sicuro che ci saranno altre sorprese.
Preoccupa un po' il tempo, perchè Valencia si trova trova ai bordi di una modesta bassa pressione con centro sul mare di Alboran (vicino Gibilterra), dove spira un nord/est fino a forza 6, mentre fuori dal raggio di azione della bassa, la velatura del cielo non consente la creazione della famosa termica, ossia la brezza di mare.
Per assurdo dopo giorni di bonaccia, oggi o piu probabililmente domani, si rischia troppo vento e ci potrebbe essere mare formato con onde fastidiose, oppure fuori da quest'area la quasi bonaccia, vedremo.
Per il momento ...forza azzurri fatevi onore.

domenica 15 aprile 2007

COPPA AMERICA....NEW ZEALAND


Tra le nazione che partecipano alla sfida di Coppa America, a mio modesto parere, la Nuova Zelanda merita rispetto e massima considerazione, una piccola nazione che riesce a primeggiare a livello mondiale in più discipline, come ad esempio i famosi "ALL BLACKS", campioni nel regby.
Sicuramente la cultura anglosassone ha una sensibilità sportiva differente da noi latini e non a caso la stragrande maggioranza delle discipline sportive attuali sono nate per la passione sportiva di qualche Britannico.
Però questo popolo "Kiwi" riesce ad esprimere un sentimento sportivo che "passa" ostacoli che per altri popoli sarebbero insuperabili, e mi chiedevo da dove nasca la loro forza..... ma leggendo questo articolo che riporto fedelmente si comprendo molto della loro forza sportiva e non solo:

La Nuova Zelanda approda a Valencia
Emirates Team New Zeland, uno dei team più “nazionalistici” tra i dodici che partecipano all’America’s Cup, ha deciso venerdì sera di portare un po’ di cultura “Kiwi” a Valencia.
In onore del Primo Ministro Helen Clark, che sarà a bordo come 18mo uomo lunedì prossimo, per l’inizio della Louis Vuitton Cup, è giunta la tipica canoa da guerra chiamata “Maori waka”, per la prima volta in Spagna. La canoa è stata ricavata da un albero di “Kauri”, è lunga 16 metri e pesa 1,25 tonnellate.
La serata di gala a base di piatti tipici, musica e cultura kiwi, è servita a far sentire al team il caloroso sostegno dell’intera Nuova Zelanda. Il famoso cantante Maori, Hinewehi Mohi, si è poi esibito per il gioia di ospiti ed equipaggio.
“Credo che il nostro team all’interno dell’America’s Cup sia unico, perché può contare sul supporto di un’intera nazione”, ha detto il Primo Ministro Helen Clark.
“Penso che essere così uniti e legati alla nostra terra sia un motivo di forza. Abbiamo anche persone di altre nazionalità, ma alla fine ci sentiamo tutti Kiwi” ha detto Kevin Shoebridge, il manager del team. “Qui a Valencia siamo dall’altra parte del mondo (rispetto alla nostra terra), ma serate come questa ti fanno capire quanto importante sia essere qui”.

Chapeaux New Zealand, siete l'esempio perfetto di quando un popolo è una nazione e viceversa, e non solo una linea di confine in una cartina geografica

sabato 7 aprile 2007

A CHI AMA IL MARE...




Dedico questo video a chi ama la vela, a chi non conosce questo sport ma vorrebbe saperne qualcosa in più, a chi non sa nulla di genoa, randa, mure a dritta o di cazzare la scotta o la drizza ma ama il "cadenzare" delle onde, il soffio della brezza e la salsedine sulla pelle, a chi quando esce in mare, anche solo con un pattino, si sente parte di esso.
Loro (Alinghi) sono i migliori e lo stanno dimostrando a tutti ancora una volta, chapeaux... ma sempre forza azzurri, la sfida si fa dura, ma non arrendersi mai.
A tutti, anche ai montanari più "sfegatati"...AUGURI DI BUONA PASQUA.