
L'immagine che vedete è la Rocca Calascio tanto amata dai frequentatori di questo blog (dopo soli 10 anni sono riuscito a tornarci!).
Venerdì scorso mentre scattavo questa foto ho pensato a voi amici del blog (con i quali mi scuso per la mia ennesima prolungata assenza). Ho pensato a quante volte abbiamo denunciato gli attentati alle bellezze naturalistiche che la nostra regione offre; ho constatato come sia facile perdere anche quelle.
Il paesaggio carbonizzato che circonda la splendida chiesetta è un pugno allo stomaco per chi, come me, ha da sempre ammirato il fascino selvaggio di quel luogo.
Vi lascio con una considerazione e un abbozzo di risposta ad uno dei tanti post che sto leggendo e che voglio recuperare commentandoli.
Sceso da Calascio, sono andato a Sulmona percorrendo la piana di Navelli e le svolte di Popoli: osservando agghiacciato tutti quei chilometri di paesaggio post-atomico mi sono detto che non può essere un caso un numero così elevato e diffuso di incendi nella regione, anche in un'annata così arida.
Così come non è un caso che lo scandalo delle acque inquinate abbia fatto scoppiare l'emergenza idrica proprio nel momento di maggior afflusso turistico creando una cassa di risonanza perfetta (altro che periodo in cui tutti sono sonnecchianti in ferie!) per il messaggio che si vuol far passare, ovvero che è meglio comprare l'acqua che bere quella del rubinetto. Forse sono troppo complottista, ma come fare a non pensare che possano esserci dietro i grandi interessi legati alla vendita di acqua in bottiglia? D'altronde ho scoperto che una legge regionale vieta il rimboschimento dopo gli incendi perché c'è speculazione anche lì, come l'antica leggenda dei carrozzieri che sfasciavano le macchine di notte per farsi pagare per sistemarle di giorno...
Fame di fama è tornato, salute compari!
martedì 21 agosto 2007
Arsura
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Fame di fama
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Etichetta: *Fame di fama, Considerazioni Natura, Gita fuori porta
sabato 11 agosto 2007
La Notte delle streghe di Castel del Monte

Se nel periodo ferragostano vi trovate in Abruzzo e senza idee su come spendere le giornate feriali, la notte del 17 agosto potete fare una "camminata" a Castel del Monte, sulle pendici aquilane del Gran Sasso.
Nella suggestiva atmosfera notturna del borgo antico, si può assistere a “LA NOTTE DELLE STREGHE” manifestazione legata alla cultura popolare che vede, dal 1996, nella notte del 17 di agosto il ripetersi in forma teatrale dell’antico rito legato alla superstizione e alle credenze popolari, " Ru rite de re sette sporte".... “Qui un tempo non lontano si credeva alle streghe, e ce ne sono che ci credono ancora.
Quando una creatura si ammalava e il medico non ci capiva nulla e non c’era medicina per guarirla, subito si sospettava che le streghe di notte se la succhiavano. E stupidamente si credeva che le streghe entravano nella casa dal buco della chiave o dal tetto. I parenti, gli amici e i vicini, tenevano subito consiglio, e si deliberava che bisognava fare il giro del paese di notte e passare sotto sette sporti. 
Il giro si faceva verso la mezzanotte quando le vie erano deserte, e la comare del battesimo doveva portare in braccio la creatura seguita da altre donne tutte in silenzio e, se pure si incontrava qualcuno non si doveva fare una parola, con tutto questo credevano di allontanare le streghe e far guarire la creatura. Si faceva anche in altro modo, si vegliava la creatura per otto o dieci notti, nell’ultima notte anche ad ora tarda si prendevano panni della creatura, si andava fuori dal paese dove due strade si incrociavano, e li si mettevano i panni sopra un pezzo di legno, si battevano fortemente e poi si bruciavano. Qualche volta capitava che la creatura si guariva, e si rafforzava la credenza nelle streghe..”
In pratica la manifestazione consiste in una rappresentazione teatrale itinerante nel cuore del borgo medioevale in puro dialetto castellano sulle antiche credenze popolari profondamente radicate nell'abruzzo montano.
P.S.
Il costo del biglietto è di € 5,00 e per i bambini fino a 12 anni di età la visione è gratis
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epursimuove
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Etichetta: *epursimuove, Gita fuori porta, Tradizioni popolari
mercoledì 8 agosto 2007
X Agosto - Notte di San Lorenzo
Ci avviciniamo alla notte di San Lorenzo, la notte delle stelle, appunto.
Semplicemente attesa con lo sguardo all' insù, aspettando speranzosi una stella cadente per esprimere un desiderio o festeggiata con i rituali tipici delle feste popolari: fuochi, spettacoli musicali, sagre ...
Oggettivamente, la nostra orbita incrocia le meteore delle Perseidi che noi chiamiamo stelle cadenti. La visione quest' anno sembra favorita dal novilunuio, soprattutto nelle notti del 12 e 13 , ma ... basta là ... preferisco affidare ulteriori considerazioni al nostro Esperto; io mi soffermo sugli aspetti della tradizione.
L'immaginario popolare considera le stelle cadenti, le lacrime effuse da San Lorenzo durante il martirio, ancora vaganti per l' Universo che eccezionalmente si posano sulla terra una volta l' anno, in occasione della ricorrenza del suo martirio per esaudire i nostri desideri.
Una delle feste popolari abruzzesi in onore di San Lorenzo è la sagra itinerante "Le notti di San Lorenzo" del 9, 10 e 11 Agosto che si svolge nel piccolo centro medievale di Pretoro (CH), giunta alla sua 12esima edizione.
E' un' occasione per gustare i piatti tipici, ammirare mostre di artigianato locale e fruire di eventi musicali e folkloristici, tra cui i musicisti celti, le danze popolari e quant' altro.
Chi vuole osservare la volta celeste può realizzarlo presso i centri di osservazione all' uopo allestiti presso il Castello e in zona Fontepalomba.
Questa la mappa dei percorsi e degli stand.
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Graziana
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Etichetta: * Graziana, Gita fuori porta, Tradizioni popolari
giovedì 21 giugno 2007
Un bel borgo d'Abruzzo... Castelvecchio Calvisio

A pochi chilometri da Calascio e dalla sua famosa Rocca c'è un piccolo paese che, per la sua posizione un po' defilata rispetto alle principali vie di comunicazione, è poco noto agli abruzzesi, ma che merita sicuramente una visita: Castelvecchio Calvisio.
Quando si entra in questo borgo si ha subito la sensazione di stare in un paese che ha qualcosa di diverso dagli altri.
Dopo pochi passi si nota una disposizione ortogonale delle vie del centro storico, tipica dei castrum romani, a dimostrazione della sua antica origine di Pagus vestino/romano. Il paese ha conservato la sua antica forma ellittica, e le strade centrali sono quasi completamente coperte da volte ed archi risalenti al Medioevo, e l'ingesso nel centro storico è rimasto lo stesso di quando c'erano le mura di fortificazione, parzialmente conservate, che lo proteggevano.
Poi quelle scalinate esterne che si notano nella foto, fatte in blocchi di pietra grezzi, senza alcuna ringhiera, che consentono l'entrata nelle case, le quali sono tutte rialzate rispetto alla pavimentazione stradale, danno un tocco urbanistico davvero inusuale.
Amici sbloggati, se qualche volta vi trovate a transitare nella valle del Tirino, alzate lo sgardo verso nord, noterete oltre alla Rocca di Calascio anche questo bel borgo, e se avete del tempo da spendere, voltate per la strada di Ofena e poi arrampicatevi fino a Calascio; sarete al centro di un comprensorio montano davvero completo con bellissimi borghi (Calascio, Castelvecchio Calvisio, Carapelle Calvisio, Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte), che offre prodotti alimentari di ottima qualità (lenticchie di Santo Stefano, il pecorino "canestrato" di Castel del Monte, una ricotta insuperabile etc.), e la natura che per fortuna regala ancora vedute panoramiche incomparabili, con Campo Imperatore che domina il comprensorio.
P.S.
Apro una nuova etichetta, oltre a peronare una crociata per le nostre tradizioni culinarie, intendo farne un'altra per i luoghi che meritano la nostra attenzione, e dalle nostre parti per buona sorte ce ne sono ancora parecchi: "Gita fuori porta".
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epursimuove
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Etichetta: *epursimuove, Gita fuori porta
domenica 18 marzo 2007
L'ARMONIA
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epursimuove
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Etichetta: *epursimuove, Gita fuori porta
