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sabato 10 novembre 2007

Treviri, un angolo di Roma nel Cuore della Germania

Da circa tre giorni mi trovo a Trier, l'antica Treviri, una citta di circa 100.000 abitanti nel cuore della Germania sulle rive della Mosella, circondato da ettari ed ettari di vigneti dove si produce un vino bianco di ottima qualita.
E devo dire che visitando questa citta di sorprese ne ho avute tante, poiche non la conoscevo e non sapevo nulla della sua storia millenaria degna delle piu importanti citta italiane; questa citta era una importante citta romana, divenuta perfino capitale dell'Impero Romano d'Occidente per un periodo, caposaldo dell'impero nella turbolenta regione belgica. Ed i segni dell'impero sono dappertutto, dai monumenti (terme, porta romana chiamata "nigra", anfiteatro, Basilica di Costantino, etc.) tutti in ottimo stato, alle tradizioni come il vino portato qui proprio dai romani.

In questa citta sono stati incoronati Re ed imperatori e qui, di personaggi potenti del passato ve ne sono diversi sepolti nelle basiliche a memoria della nostra storia comune.
Qui inoltre sono nati Sant'Ambrogio amato dai milanesi, Sant'Emidio patrono di Ascoli ed il piu pagano Carl Marx.

Una citta che consiglio a tutti di visitare, vicina all'aeroporto di Francoforte ed anche a pochi chilomentri dalla bella Lussemburgo, magari pero prima di partire consiglio di scegliere il periodo giusto perche il clima i Romani l'hanno lasciato nel "mare nostrum".

venerdì 31 agosto 2007

3 consigli di Viaggio

Mentre il mio viaggio è stato rimandato a data ignota, desidero dare dei consigli....qui di seguito i primi 3
1) Una cosa importante è la scelta del bagaglio, il trolley è indicato quando si viaggia in auto, oppure si fa aereo/hotel...per tutti gli altri tipi di viaggi è consigliabile lo zaino.
2) In qualsiasi viaggio ci sono dei "tempi morti", è molto importante prevederli e organizzarli per fare qualcosa di interessante.
3) Il viaggio è una scoperta, la scoperta può non essere come quella preventivata quindi bisogna sempre prevedere una efficace alternativa.

mercoledì 8 agosto 2007

Slovacchia ultima parte

scrivo già l'ultima parte, poiché ho scritto veramente tanto, nella foto guardo Bratislava con la t-shirt FRASCiA! Più in là scriverò le restanti parti.
Treno per Vienna.
S
alutato la fantastica amica, entrato dentro la stazione dove c'era un doganiere austriaco (ma ero ancora in Bratislava) che mi controlla i documenti e mi dice: primo binario per Vienna (in italiano!). Treno semivuoto, treno austriaco, super tecnologico, solo la puzza resta tipicamente di treno.Dopo qualche Km inizia la pianura, e ci sono torrette con guardie di frontiera, sono contento che il prossimo anno saranno abolite, infatti la Slovacchia entrerà nel trattato. Dal primo paesino austriaco si vedono ancora all'orizzonte i mostruosi palazzi comunisti di Bratislava. Sarà cosa pensavano gli uni degli altri durante la guerra fredda. Non nascondo che partendo mi è uscita una lacrima, vicino a Neudorf penso già al prossimo viaggio. No, Francesco non si ferma qui.
Alla stazione di Vienna mi sembra già di essere tornato a casa. Bevuta una birra al grano, mangiato qualcosa, comprato il giornale tutti, diciamo il 70% mi rispondevano in italiano.
Nella sala d'aspetto c'ero io e una famiglia austriaca, quasi sincronizzati abbiamo lasciato la sala, una bambina nonostante i richiami della madre mi ha aspettato mantenendo la porta aperta! Sono restato sbigottito per la gentilezza genuina (commento scritto ora)
Il treno per l'Italia è strapieno, davanti a me c'è un tipico austriaco solo, zaino e marsupio...più in gamba di me. Il resto è una famiglia di 4 persone, la moglie mi guarda, il marito sta fuori, un bambino sta rilassato e quasi mi invade. La cosa strana è che non mi sembrano austriaci, fisicamente lo sono al 100%, ma la moglie sembra parlare con i ragazzi in slovacco o altra lingua slava. Il treno fa schifo, è quello italiano, classico, sporco, puzzolente e vecchio. Ho capito subito che era per l'Italia...sinceramente sono stato mezzora a pensare quale altro treno prendere per non tornare.

Slovacchia - Parte 6

Mercoledì
Ho attraversato tutta Bratislava a piedi per raggiungere la stazione per i biglietti del ritorno. Caldo pazzesco. Partirò venerdì da Vienna in serata, e arriverò a Venezia alle 3:30.Altra avventura. Ho appena mangiato, sto smaltendo le birre che mi hanno dato alla testa. Ho scoperto che l'ambasciata yankee ospita una mostra d'arte slovacca!!! Per entrare bisogna esibire il passaporto (segue parola che non riesco a capire, ero nervoso forse) Sono dieci anni che gli slovacchi vogliono spostare l'ambasciata americana dal centro, ma questi addirittura ospitano una mostra!!! Forse gli slovacchi non hanno ancora capito chi sono quelli. It's a shame. Dalla stazione ho preso il 32 convinto che mi portasse in centro che ben conosco ormai, beh...niente mia ha portato vicino alla zona comunista, per fortuna che ho scoperto il tram numero 4, che mi ha depositato a due passi dal ristorante. Domani potrei andare a Vienna, ma forse è meglio di no. Che stane donne qui! Bellissime e tristi. Sotto il sole sembrano sparire.

giovedì 2 agosto 2007

Slovacchia - Parte 5


Martedì
S
eduto all'ombra, ascolto i pochi suoni di una capitale che sembra ancora dormire, eppure sono già le 12. Credo che il caldo pazzesco abbia tramortito la popolazione.Una delle tante chiese suona le campane del mezzogiorno.
A pensare che durante l'occupazione comunista c'era silenzio e dove ora sto seduto, non sarei stato circondato da bar e da negozietti, ma da qualche guardia. Il confine austriaco dista pochi km e mi hanno detto che l'antico centro storico al di là del Danubio è stato distrutto, per far posto ad enormi palazzoni e caserme.Spero che andrò a vedere. Sto vicino all'ambasciata americana, prima di pranzo andrò a cercarla, mi hanno detto che è circondata dalla polizia. Anzi , vado subito.
Ho mangiato, ora mi trovo a stuzzicare i poliziotti che sorvegliano l'ambasciata americana, l'unica blindata, mancano i carri armati, di nascosto ho fotografato. Ora aspetto le 15, oggi o domani vado a trovare gli amici dell'ambasciata italiana, sono lontano...da qui sono quasi 2 km.
Il caldo straziante mi ha relegato in una panchina che piano piano sta per essere invasa dal sole. Dietro di me i poliziotti continuano a sorvegliare il palazzone americano, vorrei tanto domandare il perchè. Mi sembra che ci sia qualcosa dentro, forse una mostra di hamburger, mi sa che cerco di entrare. Cercherò di fare foto delle ambasciate, quelle del mondo libero che non hanno niente da preoccuparsi.Parto....sono le 14:30 e mi son scocciato di aspettare. Per strada ormai non c'è più nessuno.

Slovacchia - Parte 4

Laila
S
iamo andati al canile per prendere un cane per farlo uscire per un pò per i boschi, scopriremo che il povero cane non usciva da tanto tempo. E' un pastore tedesco di nome Laila. Sto scrivendo ancora nel parco vicino casa, invece dei bambini, corrono decine di podisti, ed è appena passato un signore che va a pescare. Il sole è tramontato finalmente, oggi per me c'erano 100 gradi.
Ritornando al cane, si è visto che aveva sete. Dopo un km abbiamo trovato un bar, e abbiamo deciso di portarlo nel parco dove sto scrivendo. La cosa strana è che il canile rispetto al parco è abbastanza vicino, ma passa l'autostrada in mezzo. Quindi abbiamo cercato di salire su un bus: niente da fare non voleva salire. Abbiamo costeggiato l'autostrada ma sul più bello si è impuntato e siamo dovuti tornare indietro. Abbiamo dovuto scollinare fra un caldo africano e siamo riusciti a portarlo qui dove si è fatto un bagno nel ruscello. Era già tardi, dovevamo riportarlo. Laila mi ricorda me stesso alcune volte. Non vorrei che questa uscita fosse la sua ultima.

martedì 24 luglio 2007

Slovacchia - Parte 3

Bratislava.
Bratislava finora non mi è piaciuta, ho visto ben poco finora, ma non mi convince tanto.
Anche qui ho fatto l'abbonamento ai mezzi pubblici e mi posso muovere in maniera efficiente. Qui lo stipendi medio è di 250€/mese, 8250 corone e ieri mi sono pentito, molto pentito, di aver speso da solo 880 corone, per una cena, in pratica 1/10 del loro stipendio. Come se in Italia spendessi per una cena solitaria 140€. Mi vergogno e non lo farò più. Le pensioni sono per molti anziani reduci dalla dittatura comunista di 100€ al mese. I prezzi qui sono per la maggior parte solo un pò meno di quelli europei, dal supermercato non esci se non hai speso un 30€. Ora nel parco sta passando un cavallo, con una bella donna bionda...è una poliziotta. La gente di Bratislava è un pò snob, e considera quelli della zona orientale, tipo Kosiçe come terroni. Sporchi e ladri, gli zingari qui sono un dramma. In stazione appena sono entrati la gente li ha evitati e sono stati seguiti da un poliziotto. Ho attraversato una città venendo in Bratislava, composta da due villaggi, uno normale e uno in collina fatta di catapecchie abitati da zingari. Dicono che questi ultimi fanno razzie. Ora nel parco non sono più solo, sono arrivati senza esagerazione un centinaio di bambini: La nuova Europa.

Slovacchia - Parte 2

Monti Tatra
Lasciando Kosice, direzione Bratislava, si osservano verso la Polonia i monti Tatra. La prima cosa che si nota è l'altissima organizzazione, e la sensazione che tutti gli slovacchi siano scalatori.I monti sono belli, alti e sono stati quasi sempre immersi in un mare di nuvole. Ma la cosa che rattrista e che l'uragano del 2004 (quello che conosciamo per aver provocato danni in Germania)...chiaro che i danni hanno provocato in Slovacchia non fecero testo...scrivevo...ha distrutto tutta la foresta..migliaia di alberi per terra (ora raccolti) mostrano all'uomo con i loro mozzi e radici la nostra stupidità.Aver piantato gli alberi di un tipo solo che si sono vistri ricoprire di licheni e quindi indeboliti...per non parlare dell'inquinamento che ha modificato il clima. Ora ci sono praterie di fiori viola, insieme a polacchi e turisti. A quota 2655, arrivati con funivia,c'erano 1.5 gradi, e improvvisamente qualche fiocco di neve ha baciato il mio viso.

lunedì 23 luglio 2007

Slovacchia - Parte 1

La partenza.
Il primo treno è un eurostar, sembra un aereo. Il mio "compagno di viaggio" troppo annoiato e pensieroso. Costeggio il mare adriatico mentre un silenzio aereonautico pervade il mio vagone. Tristezza perchè si va a nord? Vacanze finite?
Bologna - Venezia, già la situazione è molto cambiata, mentre a Rimini , e solo a Rimini, una massa di vacanzieri confusionari hanno assaltato il treno precedente, in questo 2° treno la gente è molto socievole e visibilmente contenta. Ci sono molti più sorrisi e risate, sarà che in queste regioni la migliore economia stimola più piaceri e consapevolezza della vita stessa?
Il viaggio da Venezia a Budapest è stato un inferno, doganieri che sono saliti una mezza dozzina di volte in piena notte. Una di queste volte la polizia croata è salita in massa, mancavano solo i mitra e i cani, sembravano ancora in guerra.
Questi continui risvegli mi hanno rovinato il resto del viaggio.
Una volta arrivati a Budapest, in ritardo di 20 minuti, ho perso le altre coincidenze, ma ho scoperto un pò della popolazione ungherese. Una famiglia (madre e figlia) che hanno fatto il viaggio dall'Italia con me si sono fatte le file per potermi fare i biglietti, visto che la lingua ungherese è ciò che mai di più incredibile abbia visto. Ho attraversato poi il resto dell'Ungheria e ho notato che è un popolo molto gentile, e mi hanno fatto capire che se l'ungherese è difficile per gli altri, anche le altre lingue sono difficili per loro, ovvero bisogna vedere anche il loro punto di vista.

venerdì 29 giugno 2007

Il viaggio come missione


Se tutto sarà ok, uno sbloggato andrà oltre l'immaginabile.
Beh certo, con un pò di fantasia si potrà anche capire dove.
Fatevi sotto...Lunedi o Martedi..forse sarò arrivato...e vi invierò la risposta con foto.
Dove andrò?

venerdì 15 giugno 2007

The Italian job


So che non si dovrebbe fare in un post , ma riporto uno stralcio di un'e-mail che ho ricevuto da un mio amico che recentemente è stato a Londra per una breve vacanza.

Ricalca così fedelmente ciò che abbiamo spesso dibattuto su questo blog che non posso fare a meno di pubblicarlo:

Innanzitutto Londra è davvero una bellissima città a patto di avere abbastanza soldi da abitare in centro più o meno dove eravamo noi, perché immagino che spostandosi verso i sobborghi il panorama sarebbe cambiato inesorabilmente. Perfetti i servizi, per chi ha conosciuto la metropolitana di Roma (e in parte anche quella di Milano), l'impatto può essere straniante, corridoi e vagoni puliti da sembrare nuovi (per i primi immagino contribuisca il fatto che sono rivestiti di piastrelle anziché di puzzolente gomma come a Roma, per i secondi una buona spiegazione potrebbe essere l'educazione), indicazioni chiare, personale a disposizione dei viaggiatori! Curiosità, sulle scale mobili ci si deve tenere sulla destra per dar modo a chi ha fretta di passare sul lato sinistro, gli italiani a questo punto li riconosci al volo perché di fronte ad una colonna di persone allineate sulla destra, sono quelli che si dispongono come un gregge di pecore ubriache e gli inglesi che vorrebbero passare, talmente prigionieri del proprio atteggiamento compassato, stanno dietro a scalpitare senza avere il coraggio di chiedere permesso. Gli autobus sono nella stessa situazione, innanzitutto è impossibile viaggiare a sbafo, perché si sale solo dal davanti passando la propria tessera nel lettore e poi transitano in continuazione, col risultato che è del tutto inutile avere la macchina. Tante comodità però si pagano, la tessera settimanale costa ben 23 sterline (viaggi in metropolitana e autobus illimitati).
...
Abbiamo visitato il British Museum (bellissimo, dalla sezione romana a quella egizia, dalla stele di Rosetta ai manufatti delle civiltà precolombiane, buona parte della storia delle civiltà di questo pianeta si può ripercorrere là dentro e davvero è una sensazione particolare pensare a tutte le vicende che ci sono dietro ad un sarcofago o ad un pezzo di colonna), la National Gallery (l'altro grande colpo insieme al British di questo viaggio, ho sempre preferito l'arte moderna e contemporanea, ma vedere dal vivo le opere degli impressionisti, in quei giorni infatti c'era una mostra dedicata a loro con opere prestate da altri musei, i quadri del Tintoretto, alcuni bellissimi Van Gogh come i "girasoli" o alcuni dipinti di Gauguin e di tanti altri che dimentico è un'emozione difficile da descrivere e peccato che fossero chiuse la sezione dedicata a Leonardo da Vinci e qualcun'altra.
Alla fine di queste visite si è fatto strada anche un senso di ribellione, in fondo tra i due maggiori musei inglesi, di inglese non c'era niente, d'altra parte è stato principalmente un popolo di conquistatori ed hanno conservato lo stesso piglio nel procedere dei secoli. Soprattutto per quanto riguarda la National Gallery, veramente togliendo le opere italiane e francesi rimaneva ben poco, allora abbiamo pensato di avviare una petizione affinché l'Inghilterra restituisse tutto ai legittimi proprietari, insomma si è fatto strada un vero sentimento anti-inglese, poi però alla fine è prevalsa la ragione. Dopotutto questi musei sono gestiti ottimamente, organizzati alla perfezione (al loro interno c'è anche un self service), l'ingresso è gratuito come per tutti i maggiori musei di Londra (al confronto le sei sterline per entrare in quello di Sherlock Holmes sono davvero una truffa), sono aperti tutti i giorni e tutti possono ammirarli.
Se quei reperti fossero in Italia probabilmente finirebbero in mano a chissà chi e quei pochi rimasti andrebbero a finire nei musei italiani che sono cari e non aprono nemmeno nella stagione estiva. Dopo un'attenta riflessione abbiamo convenuto che è meglio che rimangano lì e peccato non avere avuto più tempo perché per goderne a pieno ci sarebbero servite giornate intere)

giovedì 22 marzo 2007

I ' VE A DREAM

Dedicato a chi sa ancora sognare e sa donare un sorriso.

mercoledì 10 gennaio 2007

Travelling on the global world



Did you notice?
Everyday, everywhere, everybody is talking about the new global world we are living on.
Everything is global: economy, communication, relationships.
Moreover, the Global World is known as The Free World, it is a new world that gives us more and new opportunities, that will make everything more right and easier...

Well, everything is ok: I am not against the progress but... have you never remarked the prices of the international flights?
Maybe I am wrong, maybe I am just a dreamer but I expected the cost of international travels decrease in the global world...
But I hear people talking about saving for many years in order to afford to go from Europe to Australia or Japan...

Greetings: you all are welcome in the Global World!