lunedì 5 marzo 2007

L'antipasto "di lu marinare" (non lu pisciarole)


Carissimi amici
Non ho saputo aspettare domani ma voglio sottoporvi un piccolo antipastino:
Crudo di calamaretti
Ingredienti:
calamaretti crudi, teneri,
olio extravergine d'oliva,
aceto,
fettine sottilissime di cipolla,
peperoncino piccante.
Acquistate i calamaretti, puliteli e lavateli con acqua di mare.
Adagiateli su di un piatto fondo ed aggiungete olio, aceto bianco e fettine sottilissime di cipolla rossa. Spolverate con abbondante peperoncino piccante. Fate riposare qualche ora e poi.........

N.B. 1) I calamaretti devono essere freschissimi !!!!!!

2) Il limone non và usato!!!!!!! Quello si usa per le cozze!!!!!!!!

Buon antipasto a tutti

Cucina



Sarà una mia crociata personale!!!!!!!

Sia in casa che fuori chiederò solo cibi della tradizione Abruzzese.

Con l'avvento di tutti questi nuovi chef, programmi televisivi a più non posso, giornali di cucina e tonnellate di libri stiamo perdendo la nostra cultura culinaria. Proprio così, nella maggior parte dei nostri ristoranti se chiedi un piatto della nostra tradizione nemmeno lo conoscono o in alternativa ti dicono che è troppo grasso oppure che non sono disponibili gli ingredienti ecc. ecc.

Rinunciare alla propria cultura significa rinunciare alle proprie radici!!!!!!

Anche lo slow food non mi convince più, infatti è attento alla conservazione di alcuni prodotti ma non della cucina!!!! Proprio l'abruzzo che ha, possiede, detiene, le tradizioni culinarie marinare, contadine e montane!!!! Che peccato buttare questo patrimonio.

Io cerco di collezionare i libri di cucina abruzzesi e noto che le case editrici sono tutte NON abruzzesi, è logico poiche i fondi per la cultura degli enti locali e parlo di comune, provincia e regione vengono usati per sponsorizzare altro "calcio incluso".

Quindi cari amici del blog aspettatevi una ricetta a settimana !!!!!!

Domani per la prima!!!!

domenica 4 marzo 2007

LA PRIMA STELLA NON SI SCORDA ...MAI.


Bella l'astronomia, poter vedere le stelle, riconoscerle, nominarle una ad una... Sirio, Castor, Pollux, Rigel, Aldebaran ... riconoscere le costellazioni è una sensazione bellissima, uno spettacolo affascinante tutto free.
L'hanno studiata tutti, dai cinesi ai persiani, dagli egiziani agli arabi, dai celti ai greci, dai maya agli incas, in tutti i continenti ci sono state delle civiltà appassionate dallo studio degli astri.

Ieri c'è stata un eclisse di luna, (vedi foto ore 23,30) uno spettacolo da vedere che meritava qualche minuto d'attenzione, e così mentre osservavo la luna che lentamente si celava dietro il cono d'ombra terrestre, mi sono ricordato della prima lezione di astronomia nautica a scuola, quando andammo sul planetario dell'istituto, e tutti col naso in su e bocca aperta per lo stupore, ad ammirare la volta celeste che ruotava intorno a noi. Quel giorno ci insegnarono a riconoscere la più importante stella dei marinai, almeno per chi naviga nel nostro emisfero, la stella polare che per secoli ha guidato i marinai di mezzo mondo.
E' stato un'amore a prima vista, un colpo di fulmine, e così ancora oggi, quando mi capita osservare il cielo di notte, la cerco sempre e provo piacere nel trovarla. Questa foto che pubblico di lato, indica dov'è la polare, rispetto alla costellazione più semplice da trovare, l'orsa maggiore comunemente chiamata carro maggiore, non scrivo altro, vi invito a cliccare sul link: http://www.astronomia.com/guide ed entrerete su una guida del portale italiano di astronomia, (Astronomia.com), che trovo davvero utile per chi vuole muovere i primi passi, ed anche per chi vuole rispolverare antiche passioni dimenticate. All'interno della guida, cercate il link "La prima Stella Polare " e vi verrà spiegato come trovarla facilmente, nello stesso modo in cui è mi è stato insegnato tanti anni fa a scuola, da un professore bravissimo e che amava il suo lavoro e le sue materie, pesanti da apprendere ma che riusciva ad insegnare in modo semplice.
Allora di nuovo buona navigazione, questa volta non servono vele o scotte, basta sollevare il capo e guardare l'infinito e .... contemplare.












Web 2.0 quasi 3

Esiste da tempo il cosidetto web 2.0 E' un modo nuovo di stare su internet e di utilizzarlo. Ci sono tanti siti, tra cui il netvibes che adoro e mi è indispensabile oramai. Fatevi una visita su Go2Web20
E' fatto in web 2.0 e vi permette di ricercare altri siti in web 2.0 Fate subito che sta per arrivare il web 3.0 , anzi ho sentito che già c'è!
Se trovate qualcosa di interessante fatemelo sapere... del governo 2.0 se ne è già parlato.

Aprile tutti al mare.. Ass. pensa al porto!!



Stamani nello sfogliare le notizie de Il centro, ho letto che l'assessore del mare di Pescara ha deliberato in consiglio comunale, la possibilità di anticipare l'apertura degli stabilimenti balneari già dal 1° aprile, vista l'anomalia climatica dell'inverno 2006/2007.
Come data di apertura mi sembra perfetta, forse l'assessore avrà pensato: se sono 4 mesi che d'inverno neanche l'ombra e a inizio marzo ci sono 25 gradi, come minimo ad aprile ce ne saranno 30 di gradi.
Infatti la data è perfetta si, ma è per un fantastico pesce d'aprile ai balneatori.


L'anomalia climatica è evidente ed ormai dura da mesi, ma le cause che l'hanno provocata ed alimentata, con l'arrivo dell'equinozio collasserano e allora sarà probabile che in primavera, finirà la benzina al motore del "ventilatore" che dall'oceano, ha soffiato ininterrotamente verso l'Europa, spingendo aria mite oceanica su di noi.
E le conseguenze potrebbero essere, come per la più semplice delle leggi fisiche che ad un'azione ne corrisponda un'altra uguale e contraria, temperature e clima decisamente poco favorevoli alla balneazione.
In ogni caso giovedi e venerdì prossimo, il tempo sarà piovoso, perturbato e temperatura in discesa di 5/7 gradi circa rispetto ai 20 e passa attuali.

Gradirei che l'assessore del mare e i suoi colleghi al comune, pensassero a cose più serie, come ad esempio il nuovo porto commerciale, "il porto che non c'è", con i suoi mille problemi a dir poco scandalosi (potrei scrivere pagine su questo argomento) che si ripercuotono sulla cittadinanza, un'altra occasione gettata al vento per lo sviluppo economico di questa città. Gradirei che pensassero ai problemi del demanio, che l'abusivismo dilagante ha reso di fatto proprietà privata di pochi eletti, togliendo alla città una delle poche cose belle che offriva, la passeggiata con vista mare ed una sosta su quel muretto a mirare un panorama aperto sul mare.
E invece tutti al mare ad aprile per aiutare quella categoria (probabilmente suoi elettori) che poverini piangono sempre perchè non hanno di che vivere.

sabato 3 marzo 2007

Il futuro di Internet

Stavo pensando all'utilità di internet. In pratica si può fare di tutto: comperare, vendere, conoscere, ascoltare, vedere, conoscere, organizzare...ecc.
Può sostituire la tv,la radio,il telefono...ecc.
Io penso che il prossimo passo di internet, sia quando si spezzerà per sempre il legame che lo unisce al computer. Avremmo una console, che si collegherà ad internet ed avrà un solo tasto: "power". E nessuno potrà dire di non saper "navigare" e di poterne fare a meno. Internet in strada (come i cellulari), non credo sia realistico usarla con apparecchiature piccole, poichè non possiamo leggere pagine web in pochi mm quadrati , e non possiamo neanche scrivere testi lunghi, come indirizzi web o altro. Penso che visivamente l'unica possibilità saranno occhiali con schermi lcd, immissione dati con sensori nelle mani. Internet è il vero mondo unito, senza confini se non nella testa di chi non lo capisce.

venerdì 2 marzo 2007

FINLANDIA E DINTORNI




Riprendo i post dell'amico blogger "Fame di fama" dedicati alla Finlandia, sua grande passione,(vedi etichette W la Fi...nlandia e Geografia sociale).
Ho ricevuto una e-mail di una Very autentic finnish Lady che ringrazio, e così pubblico dei siti finlandesi interessanti da visitare:








Quando penso a questo paese, mi vengono in mente sterminate foreste di conifere, la "taiga" e una miriade di piccoli laghi, regno incontrastato degli alci, oppure nel nord, la gelida tundra abitata dai lapponi con le loro renne; ma come dice "Fame di fama", la Finlandia è anche leader mondiale nelle comunicazioni con Nokia, dove hanno inventato Linux (Linus Torvald), dove l'istruzione scolastica è gratuita per tutti fino all'Università (libri e strumenti didattici inclusi) etc, e quindi un popolo che merita attenzione, perchè ha saputo fare innovazione, mantenendo un forte legame con le loro tradizioni e la loro terra.
Allora salpiamo l'ancora, alziamo le vele, cazziamo le scotte, rotta NNE e alla via così, verso l'affascinante terra di Santa klaus.
Auguro a voi tutti una felice navigazione .







Lavoro questo sconosciuto


Ieri sera nel TG regionale si annunciava che un'altra azienda della valle peligna (Crodo Sud) è in chiusura. Mi ha dato tanto da pensare.
Cosa stà succedendo?
Come sbarcheranno il lunario i nostri figli?
Perchè chiudono le aziende?
E se dovesse capitare anche a me?
Inutile dirvi che la nottata (anche grazie al forte vento) l'ho persa pensando a queste domande, o meglio ho scelto la domanda più semplice "Perchè chiudono le aziende?" (le altre mi avrebbero intristito non poco).
Le risposte che ho provato a dare alla domanda scelta sono state le seguenti:
-Non credo che sia SOLO un problema di fondi pubblici, gli attribuirei un 10%
-Non credo che sia SOLO un problema di mercato, gli attribuirei un 10%
-Credo che sia un problema di elevata automazione (10 anni fà per una linea di imbottigliamento erano necessarie 4 persone a turno oggi solo una), ed un problema di gestione aziendale, NON abbiamo dei manager in grado di essere al passo dei tempi o meglio non riescono a capire che per essere al passo dei tempi bisogna guardare solo al futuro !!!!!! Può sembrare un controsenso ma questo è quello che penso.
La conclusione a questo punto la prendo da un post di eppursimuove:
"in verità in mezzo ad una tempesta, io preferirei Lui a molti professori del mare"

W la Finlandia e pubbliche scuse.


Vorrei precisare in modo inequivocabile l'intenzione del mio post sulla Finlandia.
Per me quel post era ed è unicamente una provocazione all'amico blogger "Fame di fama", fans sfegatato della Finlandia, che nei suoi post decantava la capacità di questo popolo, una vera passione, sulla quale avevo intenzione di scherzarci sopra, provocarlo nelle sue passioni; il blog per me è anche questo, scaricare stress accumulati.
Mi scuso pubblicamente con l'amica finlandese, mi dispiacerebbe molto se si sentisse offesa dalle cose che ho scritto.

giovedì 1 marzo 2007

Le Finzioni di Borges

Finzioni.
Titolo semplice, e non poteva essere diversamente, per un insieme di racconti complessi, criptici, articolati su mille sfaccettature e molteplici significati che, volutamente, s'intersecano.
E' un cofanetto di razionali follie, questo vaso di Pandora di fantasie che ci spiazzano perché verosimili.

In realtà siamo di fronte a qualcosa che è continuamente sospeso tra le iperboli di un ascetismo scientifico (che nessuna strada vuole lasciare intentata, nessuna possibilità esente dalla sua sconvolgente indagine) ed il gusto, quasi un bisogno tanto disperato quanto umano, di costruire liberamente tutto ciò che la nostra mente e la nostra sensibilità sono in grado di creare, senza vincoli né limiti che non siano quelli delle proprie capacità, del proprio "genio".

Ed ecco allora il termine Finzioni (traduzione letterale, non a caso, di "Ficciones").

Come si fa ad inventare? Il metodo più efficace consiste nel non inventare: basta guardarsi dentro. Non c'è nulla di più stupefacente dei nostri dubbi quando si mescolano alle nostre fantasie: è ciò che di più diretto possa esserci, non si corre il rischio di creare finzioni che sanno d'artefatto, finzioni nel senso peggiore del termine. L'abilità letteraria, il genio artistico, risiedono nel modo mediante il quale questi stupori da noi stessi creati vanno ad essere rappresentati: ognuno di noi ha le sue finzioni purissime, ma pochi (e tra questi c'è Borges) sanno rappresentarle degnamente.

Nella rappresentazione Borges sceglie di prediligere gli assillanti temi che gli sono più congeniali: la lingua, innanzitutto. Lingua qui intesa come lo specifico codice scelto per tramandare i pensieri e le conoscenze o meglio, e questo è tremendamente il fulcro del tanto fertile dilemma, uno degli innumerevoli modi possibili. Questa riflessione, di per sé non originale in senso assoluto, ha portato Borges a costruire degli originalissimi voli pindarici che ci levano in una dimensione a noi ignota (che però emana un forte senso di dejà-vu) ed infine ci riportano a terra lasciandoci la sensazione di un viaggio che vorremmo superfluo ma che sentiamo inevitabile. Ciò soprattutto nei racconti "Tlôn, Uqbar, Orbis Tertius" e "La biblioteca di Babele".

Altri temi, non così dissimili, gravitano intorno al fascino misterioso, e al tempo stesso verosimile, della circolarità, della simmetria. Ciò fa da corollario alle ripetute insinuazioni che il nostro modo di pensare la realtà, anche nelle forme più pure e irrefutabili di ragionamento, sia solo una delle forme possibili e perciò precaria, non definitiva e priva di quel senso di pace (forse noiosa?) che dà la certezza.
Per fortuna è così, per fortuna esistono autori come Borges che sanno rivelare quest'infinita fonte di "invenzioni" attingendovi misuratamente, follemente.