N.B. 1) I calamaretti devono essere freschissimi !!!!!!
2) Il limone non và usato!!!!!!! Quello si usa per le cozze!!!!!!!!
Buon antipasto a tutti
N.B. 1) I calamaretti devono essere freschissimi !!!!!!
2) Il limone non và usato!!!!!!! Quello si usa per le cozze!!!!!!!!
Buon antipasto a tutti
Scritto da
Anonimo
8
Commenti
Etichetta: *Carlo lo spoltorese, Considerazioni culinarie
Sarà una mia crociata personale!!!!!!!
Sia in casa che fuori chiederò solo cibi della tradizione Abruzzese.
Con l'avvento di tutti questi nuovi chef, programmi televisivi a più non posso, giornali di cucina e tonnellate di libri stiamo perdendo la nostra cultura culinaria. Proprio così, nella maggior parte dei nostri ristoranti se chiedi un piatto della nostra tradizione nemmeno lo conoscono o in alternativa ti dicono che è troppo grasso oppure che non sono disponibili gli ingredienti ecc. ecc.
Rinunciare alla propria cultura significa rinunciare alle proprie radici!!!!!!
Anche lo slow food non mi convince più, infatti è attento alla conservazione di alcuni prodotti ma non della cucina!!!! Proprio l'abruzzo che ha, possiede, detiene, le tradizioni culinarie marinare, contadine e montane!!!! Che peccato buttare questo patrimonio.
Io cerco di collezionare i libri di cucina abruzzesi e noto che le case editrici sono tutte NON abruzzesi, è logico poiche i fondi per la cultura degli enti locali e parlo di comune, provincia e regione vengono usati per sponsorizzare altro "calcio incluso".
Quindi cari amici del blog aspettatevi una ricetta a settimana !!!!!!
Domani per la prima!!!!
Scritto da
Anonimo
2
Commenti
Etichetta: *Carlo lo spoltorese, Considerazioni culinarie
E' stato un'amore a prima vista, un colpo di fulmine, e così ancora oggi, quando mi capita osservare il cielo di notte, la cerco sempre e provo piacere nel trovarla. Questa foto che pubblico di lato, indica dov'è la polare, rispetto alla costellazione più semplice da trovare, l'orsa maggiore comunemente chiamata carro maggiore, non scrivo altro, vi invito a cliccare sul link: http://www.astronomia.com/guide ed entrerete su una guida del portale italiano di astronomia, (Astronomia.com), che trovo davvero utile per chi vuole muovere i primi passi, ed anche per chi vuole rispolverare antiche passioni dimenticate. All'interno della guida, cercate il link "La prima Stella Polare " e vi verrà spiegato come trovarla facilmente, nello stesso modo in cui è mi è stato insegnato tanti anni fa a scuola, da un professore bravissimo e che amava il suo lavoro e le sue materie, pesanti da apprendere ma che riusciva ad insegnare in modo semplice.
Scritto da
epursimuove
3
Commenti
Etichetta: *epursimuove, Astronomia
Esiste da tempo il cosidetto web 2.0 E' un modo nuovo di stare su internet e di utilizzarlo. Ci sono tanti siti, tra cui il netvibes che adoro e mi è indispensabile oramai. Fatevi una visita su Go2Web20
E' fatto in web 2.0 e vi permette di ricercare altri siti in web 2.0 Fate subito che sta per arrivare il web 3.0 , anzi ho sentito che già c'è!
Se trovate qualcosa di interessante fatemelo sapere... del governo 2.0 se ne è già parlato.
Scritto da
fraNcesco
0
Commenti
Etichetta: *fraNcesco, Internet
Scritto da
epursimuove
3
Commenti
Etichetta: *epursimuove, Critica
Stavo pensando all'utilità di internet. In pratica si può fare di tutto: comperare, vendere, conoscere, ascoltare, vedere, conoscere, organizzare...ecc.
Può sostituire la tv,la radio,il telefono...ecc.
Io penso che il prossimo passo di internet, sia quando si spezzerà per sempre il legame che lo unisce al computer. Avremmo una console, che si collegherà ad internet ed avrà un solo tasto: "power". E nessuno potrà dire di non saper "navigare" e di poterne fare a meno. Internet in strada (come i cellulari), non credo sia realistico usarla con apparecchiature piccole, poichè non possiamo leggere pagine web in pochi mm quadrati , e non possiamo neanche scrivere testi lunghi, come indirizzi web o altro. Penso che visivamente l'unica possibilità saranno occhiali con schermi lcd, immissione dati con sensori nelle mani. Internet è il vero mondo unito, senza confini se non nella testa di chi non lo capisce.
Scritto da
fraNcesco
4
Commenti
Etichetta: *fraNcesco, Considerazioni, Internet
Scritto da
epursimuove
1 Commenti
Etichetta: *epursimuove, W la Fi...nlandia
Scritto da
Anonimo
4
Commenti
Etichetta: *Carlo lo spoltorese, Considerazioni
Scritto da
epursimuove
3
Commenti
Etichetta: *epursimuove, W la Fi...nlandia
Finzioni.
Titolo semplice, e non poteva essere diversamente, per un insieme di racconti complessi, criptici, articolati su mille sfaccettature e molteplici significati che, volutamente, s'intersecano.
E' un cofanetto di razionali follie, questo vaso di Pandora di fantasie che ci spiazzano perché verosimili.
In realtà siamo di fronte a qualcosa che è continuamente sospeso tra le iperboli di un ascetismo scientifico (che nessuna strada vuole lasciare intentata, nessuna possibilità esente dalla sua sconvolgente indagine) ed il gusto, quasi un bisogno tanto disperato quanto umano, di costruire liberamente tutto ciò che la nostra mente e la nostra sensibilità sono in grado di creare, senza vincoli né limiti che non siano quelli delle proprie capacità, del proprio "genio".
Ed ecco allora il termine Finzioni (traduzione letterale, non a caso, di "Ficciones").
Come si fa ad inventare? Il metodo più efficace consiste nel non inventare: basta guardarsi dentro. Non c'è nulla di più stupefacente dei nostri dubbi quando si mescolano alle nostre fantasie: è ciò che di più diretto possa esserci, non si corre il rischio di creare finzioni che sanno d'artefatto, finzioni nel senso peggiore del termine. L'abilità letteraria, il genio artistico, risiedono nel modo mediante il quale questi stupori da noi stessi creati vanno ad essere rappresentati: ognuno di noi ha le sue finzioni purissime, ma pochi (e tra questi c'è Borges) sanno rappresentarle degnamente.
Nella rappresentazione Borges sceglie di prediligere gli assillanti temi che gli sono più congeniali: la lingua, innanzitutto. Lingua qui intesa come lo specifico codice scelto per tramandare i pensieri e le conoscenze o meglio, e questo è tremendamente il fulcro del tanto fertile dilemma, uno degli innumerevoli modi possibili. Questa riflessione, di per sé non originale in senso assoluto, ha portato Borges a costruire degli originalissimi voli pindarici che ci levano in una dimensione a noi ignota (che però emana un forte senso di dejà-vu) ed infine ci riportano a terra lasciandoci la sensazione di un viaggio che vorremmo superfluo ma che sentiamo inevitabile. Ciò soprattutto nei racconti "Tlôn, Uqbar, Orbis Tertius" e "La biblioteca di Babele".
Altri temi, non così dissimili, gravitano intorno al fascino misterioso, e al tempo stesso verosimile, della circolarità, della simmetria. Ciò fa da corollario alle ripetute insinuazioni che il nostro modo di pensare la realtà, anche nelle forme più pure e irrefutabili di ragionamento, sia solo una delle forme possibili e perciò precaria, non definitiva e priva di quel senso di pace (forse noiosa?) che dà la certezza.
Per fortuna è così, per fortuna esistono autori come Borges che sanno rivelare quest'infinita fonte di "invenzioni" attingendovi misuratamente, follemente.
Scritto da
Fame di fama
2
Commenti
Etichetta: Film e libri, Recensioni
Powered by Blogger. DownRight Blogger Theme v3.0 created by (© 2007) Thur Broeders