lunedì 30 aprile 2007

Bentornato Epursimuove!

Capisco il senso di spossatezza che provi considerato che un solo giorrno di permanenza in ospedale è sufficiente a far sfumare il colorito, anche nella migliore delle ipotesi...

Il tuo post mi suscita qualche riflessione, prima fra tutte la gruppalità che si alimenta nel web; è bello e significativo che nella tua "casa dolce casa", abbia incluso l' accesso a questo space, ovvero ad una comunità di rete.

Ma cosa si intende per comunità di rete?
Per me è 'un nuovo modo di stare al mondo'; chi ne fa esperienza, giorno dopo giorno, si sente parte di un gruppo e costruisce quella che mi piace definire 'amicizia di rete'; credo che questo valga anche per chi, come alcuni di voi, si incontra oltre la rete.
La privazione di quella sensorialità che veicola la conoscenza negli incontri in presenza, qui si arricchisce di valori aggiunti: le allegorie delle immagini, le sfumature del detto e del non detto,il formato del testo e la permanenza del testo stesso con l' opportunità di leggere e ri-leggere, di interagire con tutti e ciascuno allo stesso modo ...

Altra riflessione: un banale incidente di percorso, al di là del picco di adrenalina e con l' augurio di non incorrervi, ha l' utilità di far riflettere ... di indurre a ricomporre le tessere del mosaico della propria vita, di ridare a ciascuna il giusto senso ... Intanto è servita all' amico Epursimuove per lasciare questa bella impronta sul blog, scrivendo

"
Dedico questa canzone ad una persona che è parte di me, della ma vita, della mia impronta che un giorno (lontano) lascerò su questo mondo..." deliziandoci di una splendida musica.

Scusate le chiacchiere ... Estremista come sempre: in silenzio o logorroica ...
In ogni modo:
'Bentornato Epursimuove!'

domenica 29 aprile 2007

Casa dolce casa...

Eccomi qui finalmente a casa mia... ho appena letto tutti i vostri post (dal cuculo in poi) e sono tante le cose che vorrei dire, ma sinceramente mi sento piuttosto stanco, credo che sette giorni di ospedale tra esami di vario tipo mi abbiamo un po afflosciato.
Comunque sto bene non preoccupatevi..
... lunedì 23 aprile ero andato al centro trasfusionale per iscrivermi come donatore di sangue e nel fare i controlli di routine c'era anche l'elettrocardiogramma: il risultato un po' preoccupante, con una evidente aritmia extrasistole , quindi il ricovero in terapia intensiva per gli accertamenti dell'origine dell'artimia, che per fortuna è di natura benigna...
Ho avuto molti giorni in cui ho riflettuto tanto alle mie "routine quotidiane", alle persone vicine e a quante cosa vorrei fare e non ho fatto, perchè pensi di avere tanto tempo a disposizione.
E' strano anche, come nel tornare a casa ho cercato il PC ed in particolare il nostro Blog, ma in verità credo di esserci proprio affezionato come ad un buon amico.
Un grazie a voi tutti per l'affetto dimostrato e non preoccupatevi dovrete ancora sopportarmi a lungo.

Dedico questa canzone ad una persona che è parte di me, della ma vita, della mia impronta che un giorno (lontano) lascero su questo mondo...
....Domenica 29 aprile 2007 un gran bel giorno.

venerdì 27 aprile 2007

Menù del primo Maggio


Carissimi amici ed amiche del BLOG, di seguito vi segnalo “il menù del Primo Maggio”.
Il menù è studiato appunto per lavorare il meno possibile (in cucina ) proprio nella giorno in cui si festeggiano i lavoratori.

Primo Piatto
Spaghetti al pomodoro secco.

Ingredienti per 4 persone:
6 pomodori secchi (se salati vanno lavati ed asciugati)
5-6 Foglie di basilico
1 spicchi d’aglio
Olio extravergine d’oliva

Procedimento:
Con la mezzaluna tagliate: pomodoro secco, aglio e basilico.
Versate il tutto in un contenitore ed aggiungete un mezzo bicchiere d’olio.
Cuocete gli spaghetti (che saranno rigorosamente abruzzesi), una volta cotti scolate e conditeli con i pomodori secchi.
Come vedete il condimento non è cotto e si può preparare anche la sera prima, o meglio è consigliato.

Secondo piatto
Uova sode con alici e melanzane arrosto con pecorino

Uova sode con alici:
Ingredienti per 4 persone:
4 uova
4 alici sottolio
prezzemolo q.b.
sale q.b.

Procedimento:
Lessate le uova per 8 minuti (ricordate che le uova vanno messe quando l’acqua bolle), tiratele fuori dall’acqua e fatele raffreddare.
Sgusciatele e tagliatele a fettine, adagiateci quindi una alice sottolio per fettina d’uovo.
Aggiungete quindi prezzemolo sminuzzato al momento con il coltello.
Anche questo piatto è preferibile prepararlo la sera precedente.

Melanzane arrosto con pecorino
Ingredienti per 4 persone: 2 fette di melanzane nere a testa,
prezzemolo, olio, aglio, limone e sale q.b.
Pecorino di Farindola o Castel del monte


ProcedimentoArrostire su una piastra le fette di melanzane tagliate per la sua lunghezza e disporle a torre in un recipiente cospargendo alternatamente di olio, alcuni pezzettini di aglio, prezzemolo tritato e succo di limone.Lasciare marinare in frigo almeno 4 ore
Prima di servire le melanzane affettate il pecorino. Poggiate quindi una fetta di pecorino su di una fetta di melanzana, il sapore è delizioso.

Come vedete si può preparare tutto il 30 Aprile!!!!!

P.S: le ricette sono semplici e povere ma hanno un profumo ed un sapore d’altri tempi.
Buon primo Maggio a tutti!!!!!!
Nota: E' d'obbligo un montepulciano d'Abruzzo con minimo 4 anni di invecchiamento .

giovedì 26 aprile 2007

Senegal ..sesta puntata (che prezzo)


Domenica 01/04/2007

Si dormeeeeeee…. fino alle 9.00 !!!!!!!! quindi colazione , e via … alla volta di Dakar. La città è semivuota, causa Natale della sera precedente. Il mercato è comunque popolato, si trova di tutto dai banchetti che vendono farmaci (anche quelli che dovrebbero essere conservati in frigorifero) a banchi che vendono stoffe, monili, maglie, strumenti percussivi, scarpe, insomma escluso generi alimentari puoi trovare letteralmente tutto. Si contratta sempre, il prezzo in genere si dimezza sempre, ed è un piacere trattare poiché in molti parlano l’italiano.
Finita la visita al mercato ci avviamo all’isola di Groée.
Quando si arriva notiamo subito la casa degli schiavi, un senso di ……..non so spiegarlo mi assale, è la stessa sensazione di quando visitai il campo di sterminio di Dakhau. Mi inizia a girare la testa, un nodo alla gola mi stringe, devo sedermi. Tranquillizzo i miei compagni di viaggio li faccio proseguire. Io rimango seduto con la testa tra le mani, i miei pensieri corrono, non so quanto tempo sia passato, ma non riesco a reagire, fin quando….. sento il suono di un djambee (tipico tamburo senegalese).
Il mio pensiero inizia a focalizzarsi sulla musica.
La musica contemporanea anzi TUTTA la musica contemporanea nasce proprio dalla porta dell’inferno. La ritmica africana salpa per il mondo, trasformandosi in Jazz, Fusion R&B, Bossa nova ecc. ecc. ecc.
A che prezzo?
Non quantificabile!!!!!!!!
Tutti tirano le somme sulla Shoa oppure sui campi di concentramento russi, o sui Desaparesidos , ma della tratta dei neri?
Che prezzo signori!!!!!!! Ecco perché la musica è un , pardon è IL linguaggio universale. Ovunque vai trovi un genere diverso ma è sempre scritto su di un pentagramma con 5 righi e 4 spazi, è unico al mondo, a che prezzo!!!!! Un senegalese mi si avvicina e mi chiede in perfetto italiano “Fratello che hai? Stai bene?
Io gli rispondo: si, mi sento bene, ma sono triste per la porta dell’inferno.
E’ roba passata risponde lui, ricordati che il male si combatte con il bene, inshallah!!!! E va via.
La mia mente torna ad un libro (i discorsi di Martin Luther King) che avevo letto qualche anno prima: combatti il male con il bene recitava King in uno dei suoi discorsi.
Tornano i miei compagni di viaggio, non voglio continuare a vedere l’isola (oggi meta turistica), ho voglia di andare via, non mi và di parlare, nella mia mente penso alla traduzione delle canzoni spiritual. Solo ora riesco a comprendere il significato.
L’uomo nero non perdeva solo la liberta,
non perdeva solo la famiglia,
non perdeva solo la dignità
perdeva solo il diritto di essere un “ESSERE UMANO”, all’uomo bianco servivano esseri animali.


Questa volta non ho conclusioni, sarebbero troppo amare e scontate.La prossima puntata sarà l’ultima e proverò a tirare le conclusioni finali.

mercoledì 25 aprile 2007

Ubuntu e la chiusura delle finestre

Ammetto che sono stato sempre restio ad utilizzare Linux, ho montato ora Ubuntu (Il nome deriva da una antica parola Zulu diffusa in varie parti dell'Africa e che corrisponde indicativamente al concetto di "umanità verso gli altri", a volte tradotto anche "io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti". La distribuzione Ubuntu Linux si prefigge l'obiettivo di portare nel mondo del software questo nobile concetto)

Internet nacque con i "codici aperti e liberi".... le finestre di windows dal mio computer presto si chiuderanno...andate su youtube e guardate la differenza, ricercate con google questa parola e capirete meglio. Voglio diventare partecipe di questo progetto, non ho tante competenze...ma.....! L'unica differenza che ho visto con il vostro windows:
a) E' più sicuro b) E' più stabile c) ci sono tanti programmi disponibili d)E' più veloce e) Non necessita di cambiare PC ogni due anni f) E' molto più bello.

I contro? Si, ci sono....non ci si può giocare con giochi spettacolari, installarlo non è semplice, è un ambiente differente da quello che il 90% del mondo conosce...ma questa è politica, economica, non tecnica:
1) Le case che costruiscono "pezzi" per i computer non hanno niente da guadagnare ad "aprirsi a linux" ( Venderebbero di meno poichè il loro "pezzo" andrà bene per tanto tempo.
2) I programmi "particolari" tipo i giochi e qualcos'altro di specifico andrebbero in contrasto con i principi del free.

A voi la scelta.
p.s. ovviamente questo post l'ho fatto in Ubuntu! p.s.2. Ma sto avendo problemi.

martedì 24 aprile 2007

Notizie del 24 Aprile

Oggi ho dormito bene. Chiedo scusa a essepunto.
Ieri il nostro epursimuove è stato ricoverato in terapia intensiva. Mi ha chiamato prima la moglie, poi lui stesso. Sono certo che tutto si risolverà al meglio, e nel frattempo organizzerò un pranzo fra noi tutti. Purtroppo Yaila è lontana...Applesunny lontanissa...quindi Graziana e eventualmente essepunto che molto lontana non è possono contattarmi. (gli altri li contatto direttamente io) Nell'occasione cercheremo di capire anche i problemi donateschi. A presto epursimuove.

lunedì 23 aprile 2007

Liquore di genziana....dei mari Pescaresi


Vi scrivo questa ricetta poiché ho riscontrato un notevole successo nelle donne ed è di semplicissima esecuzione (potrebbe farla perfino fraN)

Ingredienti:
• 60 gr.di radice di Genziana (personalmente la compro c/o l’erboristeria isola verde)
400 gr. Di zucchero vanigliato.
1 litro di vino bianco secco di ottima qualità.

Esecuzione della ricetta
1. Mettete in un barattolo capiente la genziana lo zucchero vanigliato ed il vino.
2. Lasciate riposare il tutto per 30 giorni avendo cura di scuotere il barattolo una volta al giorno.
3. Alla fine dei 30 giorni filtrate il tutto e la genziana è pronta.


Nota 1
Non fate prendere luce al barattolo

Nota 2
Il liquore è di bassa gradazione alcolica.

Nota 3
Esistono molti vini bianchi secchi abruzzesi, io preferisco il bianco delle colline Pescaresi Es. Pietrantonj o Zaccagnini (non il tralcetto però).
Nota 4
Dei mari pescaresi poichè.........non manca in diverse barche a vela ormeggiate nel porto.......di Pescara

Senegal....quinta puntata


Sabato 31/03/2007

La sveglia non trilla come al solito. Dormiamo qualche minuto in più!!!!!! Il traghetto per guadare il fiume partirà alle 9.30, abbiamo tempo. La mia mente è combattuta, vorrei restare qualche altro giorno, mi mancano alcuni pezzi, devo capire!!!!!!!
Cosa? Mi chiederete.
E’ presto detto, quando loro verranno a farci visita faremo vedere loro solo il meglio, quindi, penso loro mi avranno fatto vedere solo il meglio, figuriamoci il peggio !!!! Dico al mio amico Mamadoue che voglio restare, lui mi guarda e mi dice: Carlo, so quello che pensi, ma, puoi fare di più stando in Europa che non restando qui, sii contento di quello che hai visto e fatto, lavoreremo insieme per tornare in Ottobre e continuare il lavoro iniziato.
Sia pur a malincuore mi convinco.
Fatta colazione ripartiamo alla volta di Dakar, questa volta il viaggio è diverso, osserviamo ciò che ci circonda con occhi diversi, si percepiscono dei particolari che all’andata non avevamo osservato. Il traffico nella direzione opposta è incredibile, poi scopriremo che tutti stanno tornando a casa per il Natale islamico che appunto cade il 31 Marzo.Vediamo furgoni carichi di persone fin sopra il tetto, tutti sono contenti di tornare nel proprio paese a festeggiare, in molti hanno dei piccoli doni da dare ai bambini, il dono principale è una piccola bustina di plastica trasparente, con all’interno tre o quattro grossi mandarini. Il mio pensiero và immediatamente al nostro Natale, inizio a comprendere appieno il termine “Natale consumistico”!!!!! Mamadoue mi dice che i bimbi sono contentissimi di ricevere mandarini!!!!
Eh si altro che videogame o l’ultimo esemplare della bambola che fa il “ruttino”!!!! Verso le 14,30 ci fermiamo a mangiare un piatto di cous-cous con il pesce, poi ripartiamo. Il caldo in macchina è alto, ma finalmente arriviamo a Dakar e la brezza dell’oceano mitiga un po’ la calura.
L’hotel è lo stesso dell’andata, in un villaggio di pescatori adiacente all’oceano.
La stanchezza è tanta, mi sdraio sul letto, i pensieri mi assalgono, mi alzo e vado a passeggiare in riva all’oceano.
I pensieri mi sfuggono, è la prima volta che non riesco a concentrarmi, o meglio, non riesco a finalizzare i miei pensieri. Da lontano sento i festeggiamenti del Natale, com’è diverso dal nostro 24 Dicembre sera!!!!!! Torno indietro ed incontro un pescatore che parla un po’ italiano, è stato a Brescia per 10 anni come clandestino, ha messo da parte i soldi per comprare un banchetto e vendere il pesce, è contento di parlare in italiano con me. La prima cosa che chiede è : hai visto come è diverso il Natale? L’ho visto sì penso in mente mia!!!!! Poi continua dicendo: domani vai al mercato di Dakar troverai tante cose belle per la tua famiglia.
Sicuramente andremo al mercato,
ma altrettanto sicuramente andrò all’isola di Groe, si proprio quella dove c’è “Porta
dell’inferno”.
P.S. La porta dell’inferno era la banchina da dove partivano le navi cariche di schiavi

Soli che non sono soli

Sto facendo un minestrone.
La pentola si trova nella mia testa e dentro ci sono parecchi ingredienti: alcuni dolci, altri più aspri, ma tutti
comunque succulenti, tutti che mi mettono una voglia matta d'affondarci i denti.

Leggo delle incredibili avventure senegalesi dello Spoltorese e resto spiazzato rendendomi conto di quanto siano alti i confini mentali che ci costruiamo per impedirci di vedere ciò a cui non vogliamo neppure pensare.
Questi altissimi muri artificiali si sgretolano dolorosamente e in silenzio appena qualcuno ci costringe a mettere il naso al di là del muro...

Colgo la voglia di fraNcesco di capire e spiegarsi le contraddizioni brasiliane, strette tra estrema passionalità ed eterna rassegnazione.

Gusto il rapporto che Epursimuove ha instaurato con il mare e le forze della natura in generale: è bravissimo nel suo intento di trasferircelo, ma noto che i suoi legami più intimi e profondi rimarranno sempre suoi, com'è giusto che sia.

Vivo un'esperienza diversa dal solito che mi fa incontrare molte persone (un gruppo, è più corretto dire).
E' un'esperienza breve: meno di tre giorni immersi nella natura e, soprattutto, nello stupore della scoperta.
Scopro che siamo tanti soli.
Abbiamo tutti il nostro sistema-orticello che ci orbita intorno composto da famiglia, lavoro, solita cerchia d'amici.
Ma come gli astri che sono legati a formare le galassie, anche noi abbiamo bisogno di trovare altri soli.
Sentiamo la necessità di non farci ingabbiare dal tran-tran quotidiano, di scambiare momenti di vita con chi non appartiene al nostro sistema ma che è simile a noi.

Siamo soli, ma non siamo fatti per star soli.

domenica 22 aprile 2007

Qualcuno volò sul nido del cuculo


Il cuculo è un simpatico uccello grande più o meno come un merlo, che oltre ad essere noto per gli orologi a pendolo (cu-cu), in natura è tristemente famoso per la sua scelta riproduttiva, unica nel regno animale.

Infatti questo uccello non costruisce un nido, non spreca nessuna energia per esso, ma la femmina dopo l'accoppiamento, cerca tenacemente un nido di altre specie intente alla cova, e una volta trovato quello adatto, attende un attimo di distrazione dei proprietari del nido, per piazzarvi il suo uovo e poi volare subito via alla ricerca di un'altro nido da violare.
Ma la particolarità del cuculo non finisce qui, anzi tutt'altro, perchè dopo la schiusa avviene un "crimine efferato" nel nido...
Difatti il pulcino del cuculo, appena dopo la nascita, ha già in se un istinto omicida formidabile; per prima cosa inizia a sbarazzarsi delle altre uova o degli altri pulcini, facendoli cadere fuori dal nido con una tenecia e una perseveranza senza limiti.
Ed i poveri "genitori", ignari del misfatto che sta accadendo, si prodigano alacremente a nutrire un figlio che non è il loro, ma che è l'assassino dei loro figli.
In pratica l'enorme sforzo fatto da quella coppia per la riproduzione della specie, iniziata con la scelta della partner (spesso dopo un combattimento o una gara),proseguita con la realizzazione del nido e la deposizione delle uova, viene vanificato dal cuculo e dal suo pulcino omicida.

Nel vedere dei documentari su questa singolarità nel mondo animale, mi son sempre chiesto come abbia fatto quest'uccello a realizzare questa tecnica riproduttiva e da dove nasca l'istinto omicida del pulcino, senza mai trovare una valida risposta.... comunque francamente io, negli orologi a pendolo, non metterei un cuculo.