domenica 3 maggio 2009

Il vento, il sale, le onde.... e la passione

Molti anni addietro, nel lontano 1994, dopo un periodo non proprio felice, quasi per caso comprai una barca a vela, una deriva classe 420 da un amico del porto, una vecchia barca ben tenuta, armata al completo, anche dello spin e tangone, ad un prezzo di vero affare, insomma un occasione.
Lo feci per dar ascolto ad un mio desiderio di provare la vela, che fin ad allora era rimasto praticamente inascoltato, e forse l'amarezza di quei tempi mi diede il là per iniziare quest'hobby.
E fù vero amore, coltivato intensamente per diversi anni, in cui appena potevo, andavo in spiaggia, armavo la barca, velocemente la varavo e via, tra le onde; amavo le andature al lasco tranquille, disteso sul pozzetto, con lo sciacquio delle onde sullo scafo a farmi compagnia.
Poi il mio lavoro cambiò, gli impegni aumentarono, e con esso i sacrifici, poi la famiglia e con essa altri sacrifici, ed addio barca, la vendetti con dispiacere ad una associazione velica.

Ma le passioni nel tempo tornano, sono come la brace sotto la cenere, anche quando sembra tutto spento basta un alito di vento per farla tornare ad ardere.
E così oggi sono andato sulla spiaggia di Pineto a vedere una barca messa in vendita da un altro amico amante del mare, una barca anch'essa vecchiotta e ben tenuta, un ALPA ESSE 470 armata al completo, una barca con un pozzetto molto ampio e comodo, per poter vivere la vela come piace a me, comodamente ed in pace.
L'ho acquistata insieme ad un collega della scuola, che da tempo mi spronava per il desiderio di provare a navigare con il vento come unico propulsore, a vivere il mare con un'altra filosofia.

Ora non vedo l'ora di provarla, la porteremo a Pescara via mare e sarà una gran bella veleggiata