martedì 31 luglio 2007

Sant' Andrea. C' era ... una volta

















Rischio di parafrasare quanto già egregiamente esposto da Epursimuove, ma un piccolo contributo personale, in ricordo di quello che questa grande festa è ed è stata, lo sento doveroso: non sono pescarese di nascita, ma la città di Pescara mi ha accolta come una tenerissima madre adottiva fin dalla mia prima infanzia, confondendomi tra i suoi figli legittimi. Qui sono cresciuta, realizzandomi nella vita privata e e in quella lavorativa.

Ho conosciuto la gente di mare molto da vicino e fin dagli ultimi anni "50 ho potuto toccare con mano i momenti forti di questa festa. I protagonisti del mare la idearono in onore del loro Protettore, facendo emergere i forti vincoli di appartenenza ad un gruppo ben coeso.

Tutto è stato tenacemente voluto dalla gente del mare: non solo i festeggiamenti, ma anche l' ubicazione del Santo: dalla prima piccola chiesa all' attuale parrocchia sita in via del Concilio, nel senso che tutto è nato dal loro contributo voluto, concreto e continuativo.

Per quello che ho appreso da fonti orali, il primo comitato della festa di Sant' Andrea, era costituito dai "parzinevoli" più facoltosi (proprietari di barche) ; il rispetto o, se vogliamo, quel senso di sudditanza che incutevano tra i più semplici ma non meno valorosi marinai, era garanzia della riuscita dell' organizzazione stessa [della serie: dove ci sta troppe alle, n' nzi fa mai jurne (dove ci sono troppi galli non si fa mai giorno)].

I giochi acquatici hanno fatto a lungo da padroni: mi riferisco alla gara dei battelli e della cuccagna.
Una moltitudine appassionata, incurante delle sferzate roventi dei raggi del sole, gremiva le due sponde del fiume Pescara: ogni gruppo incitava e tesseva le lodi del suo rappresentante. Gli equipaggi dei battelli, cercavano strenuamente di neutralizzare la corrente per guadagnarsi lo stendardo della vittoria, tra il proclamo e lo scroscio degli applausi.
La cuccagna: il sorteggio della barca, il posizionamento
, la decisione dell' ordine tra i concorrenti per la risalita del palo, erano uno spettacolo nello spettacolo.
Il premio per il vincitore: una bottiglia di liquore o un indumento, correggetemi se sbaglio...
Ma non erano i premi, puramente simbolici, a giustificare le ripetute cadute nelle acque gelide e i colpi inflitti dal palo stesso durante la caduta. La tenacia, il coraggio, il vigore autentico, la gratificazione nel compiacere amici, parenti e cittadinanza: queste erano le motivazioni.

Questi giochi li ho ammirati fino agli anni '70, poi lentamente e inesorabilmente si sono conclusi, unitamente alla gara dei sacchi e alla 'corse de li maccarune', a testimonianza del tramonto di un periodo socio-economico e culturale post bellico.

Il perché e il percome di questo declino, non è semplice da esprimere in poche parole, mi limito a considerare che i cambiamenti epocali, con tutte le variabili annesse e connesse hanno modificato anche le attrattive e le modalità del divertimento.

Resta da difendere e trasmettere alle nuove generazioni quello che di una tradizione resta, magari arricchita di nuovi valori, nei modi descritti da fraNcesco: partecipazione attiva e coinvolgimento emotivo.

lunedì 30 luglio 2007

Il postino XXIV

Antonio ed Ettore stavano per essere portati alla centrale di polizia, sarebbero stati interrogati; erano ormai immersi in quella storia fino alla gola.
A questo punto, come di solito accade nei film o nei romanzi polizieschi, si cerca un diversivo oppure si attua il piano B.
Antonio mostrava tranquillità, ma in realtà dentro di sè nutriva ansia e preoccuopazione.
Ettore invece era ancora completamente assorto nei suoi pensieri più bizzarri.
C'era bisogno di un altro caffè amaro.
Improvvisamente la porta fece "slam": era Paola.
"Paola, cosa ci fai qui?, vai a casa" disse Antonio.
"No" fece lei, con voce severa, sebbene le tremassero ancora le gambe.
Gli agenti la fissavano con perplessità, mentre mantenevano la mano destra sulla fondina.Come diavolo aveva fatto ad entrare - pensarono.
La pattuglia all'ingresso non l' avrebbe mai lasciata passare.
"Agenti toglietegli le manette,immediatamente."disse Paola.
Fece una piccola pausa e aggiunse: "Io so tutto, posso spiegare".
Nel bar scese un silenzio attonito.

XXV Edizione "Spoltore Ensemble"



E' con immenso piacere che sottopongo all'attenzione degli amici: "Blogghisti", lettrici e lettori il programma di una bellissima manifestazione che da 25 ininterrotti anni prosegue in uno dei....pardon nella più bella città Abruzzese!!!!!!!

11 Agosto

Centro storico ore 21,15 – CITTÀPALCOSCENICO

Attori e musicisti sulle strade del Centro storico di Spoltore a seguire NOTTE BIANCA
Piazza del Convento h 21,00 MORELANDO Duo CHIARA GRILLO (voce e chitarra) e EMANUELE CHIRCO (pianoforte, basso e percussioni)
h 23,00 SPECIAL EVENT TRIBAL CONCEPT
B.I.O. – BAOBAB INTERNATIONAL ORCHESTRA
con la partecipazione di GABY LESTER (violino)
Piazza G. Di Marzio h 21,00 PARATA CON TRAMPOLIERI Teatro dell’Aleph
Piazza D’Albenzio h 21,15 DOMENICO TURCHI Cabaret
h 22,45 GRANO, FUOCO E CENERE Teatro dell’Aleph
Via del Corso h 21,30 MAGO IACHINI

Largo Fosse del Grano h 21,15 MEDITERRANEA GUITAR TRIO
h 22,30 LE PIU’ BELLE NOTE Concerto PATRIZIA PERILLI (voce) e
ANTONIO DE ANGELIS (pianoforte)

12 Agosto Piazza del Convento ore 21,15 (Euro 15)

LUNGA NOTTE DI MEDEA di Corrado Alvaro Regia Simona Izzo, con Denny Mendez

Piazza d' Albenzio ore 22,15 (ingresso libero)

DUILIO MARTINA SHOW Cabaret con Duilio Martina

13 Agosto

Piazza del Convento ore 21,15 (Euro 10)

DOVE VOLANO GLI ANGELI Suite

Orchestra Sinfonica di Pescara e Orchestra internazionale giovanile di PescaraM.edit Ensemble – Fabrizio Mandolini (sassofono), Mauro De Federicis (chitarre), Angelo Trabucco (pianoforte), Maurizio Rolli (contrabbasso) , Roberto Desiderio (batteria e percussioni) musiche di Angelo Valori; direttore Angelo Valori

Piazza d’ Albenzio ore 22,15 (ingresso libero)

NELLO IORIO SHOW Cabaret con Nello Iorio

14 Agosto

Piazza del Convento ore 21,15 (Euro 10)

LA TRAVIATA Orchestra internazionale giovanile di Pescara direttore Massimo Testa; cantanti: Lucia Vaccari, Costanza Gallo, Yusif Eyvazov, Carlo Agostini, Simone D'eusanio

Piazza d'Albenzio ore 22,15 (ingresso libero)

GIANLUCA GIUGLIARELLI SHOW Cabaret con Gianluca Giugliarelli

15 Agosto

Piazza del Convento ore 21,15 (Euro 15)

CASINA di Tito Maccio Plauto Regia Renato Giordano,

con Virgino Gazzolo e Adriana Russo

Piazza d'Albenzio ore 22,15 (ingresso libero)

SATIRE E MILONGHE con David Riondino

16 Agosto

Piazza del Convento ore 21,15 (Euro 15) CORPO CELESTE di e con Lina Sastri Piazza d'Albenzio ore 22,15 (ingresso libero)

STRESS di Paola F Bidinelli con Daniela Barra e Milo Vallone

17 Agosto

Piazza del Convento ore 21,15 (Euro 5)

Serata della solidarietà: un pozzo per il BURKINA FASO FORZA VENITE GENTE Musiical - Gruppo Amatoriale Noi di Spoltore

Piazza d'Albenzio ore 22,15 (ingresso libero) RIDATECI I SOGNI

di e con Peppe Lanzetta; al basso Massimo Severino

18 Agosto

Piazza del Convento ore 21,15 (Euro 10)

TOSCA. Il potere contro l’amore Compagnia I Danzatori Scalzi

Piazza d'Albenzio ore 22,15 (ingresso libero) CONCERTO JAZZ

Duo Cinzia Gizzi (pianoforte) e Giovanni Tommaso (contrabbasso)

19 Agosto Piazza del Convento ore 21,15 (Euro 15)

PHAEDRA di Lucio Anneo Seneca Regia Giovanni Anfuso,

on Paola Pitagora e Roberto Alpi

Piazza d' Albenzio ore 22,15 (ingresso libero) CONCERTO LIRICO a favore della ricerca contro la Fibrosi cistica

Ildebrando D’Arcangelo (basso), Nicolas Giusti (pianoforte)

con la partecipazione dei migliori allievi della Masterclasse

20 Agosto Piazza del Convento ore 21,15 (Euro 15)

L COMPAGNO RABINOVICH. Lavoratori di tutto il mondo ridete di e con

Moni Ovadiadia

Piazza d' Albenzio ore 22,15 (ingresso libero) ARTURO LO CHEF. Un cuoco di Villa Santa Maria di e con Stefano Angelucci Marino, Teatro del Sangro

INOLTRE

Casa provinciale della Cultura - Via del Corso11-20 Agosto dalle 20,00 alle 23,00 OLTRE L’IMMAGINE - Gino Di Paolo FotografoInaugurazione 11 Agosto h. 19,30

Locali centro storico – Locali Artexpò - Casa D'Attanasio (Piazza D'Albenzio)11-20 Agosto dalle 20,00 alle 23,00ALONG THE ADRIATIC LINE - 2° BIENNALE Giovani artisti linea adriaticaInaugurazione 11 Agosto h. 19,45

Pinacoteca Provinciale Società Operaia11-20 Agosto dalle 20,00 alle 23,00VERTIGINE – Danilo Susi FotografoInaugurazione 11 Agosto h. 20,00

Teatro Società Operaia di Mutuo Soccorso11-20 Agosto dalle 20,00 alle 23,00INSTALLAZIONE TEATRALE – Vincenzo MarlettaInaugurazione 11 Agosto h. 20,00

Teatro Società Operaia di Mutuo SoccorsoMasterclasse di Alto perfezionamento in Canto Lirico13-19 Agosto orario: 10,00/13,00 – 15,30/18,30Docenti: Ildebrando D’Arcangelo (Tecnica vocale e interpretazione applicata al repertorio)Nicolas Giusti (Tecnica, Stile vocale e repertorio)Per informazioni e iscrizioni: Cell. 328-2395653 e-mail: nikgiusti@libero.it

Largo San GiovanniDal 11 al 20 Agosto dalle 22,30 DOPOTEATRO “ANGELO CHIAVAROLI”Degustazione di prodotti tipici Con “Gli alfieri della buona cucina”

Note sull'aereo della festa

E i giornali parlano di botti non autorizzati...
Io credo che il volo non era autorizzato a sorvolare un'area dove a memoria d'uomo è sempre stata cosi nell'ultima domenica di Luglio.

Non fatelo tornare solo

Ormai si festeggiano le "memorie" di altri Paesi, le tradizioni stanno scomparendo. Ieri faceva caldo, gente al mare, o a casa con i soliti mille impegni. E' stato un mio dovere andarci sotto il sole, e ci sono andato.
Non fatelo tornare solo è la voce dello speaker: non è tornato da solo ma eravamo poche persone.
Un popolo senza rispetto per le tradizioni è un popolo destinato a soccombere.
Gli spari pirotecnici avvisano la città in tutte le fasi della manifestazione. Avvisano una città che dorme o sta al mare! Mi chiedo come si può essere insensibili a questo richiamo che inizia alle 8... insensibile non è stato un aereo proveniente da chissà quale Paese costretto ad effettuare una violenta cabrata... beh loro (i passeggeri dell'aereo) forse sono quelli che ricorderanno meglio questa tradizione.
Dal peschereccio è uscito il nostro sindaco, con il figlio e la fascia tricolore in mano, mi ha salutato con un buongiorno, io non l'ho considerato e non gli ho risposto. Avversità alle istituzioni. Ma questa volta ho sbagliato e questo episodio mi ha sbiadito la giornata.
Stanotte molto probabilmente andrò ad aiutare (senza compenso) a preparare/vendere il pesce fritto, anche questa è una tradizione. Non fatelo tornare solo.

domenica 29 luglio 2007

Meteo agosto, torneranno le piogge al centrosud?


Alle piogge di agosto "schiattano" le cicale, diceva un vecchio proverbio abruzzese, a significare come solitamente durante il mese di agosto, più o meno improvvisamente, avviene un cambiamento che pone fine alla calura torrida del periodo del "solleone".
E quest'anno credo che anche i più disinteressati ai problemi ambientali abbiano compreso che la situazione attuale sia estremamente rischiosa per gli incendi, come preoccuppante per molte attività umane.

Osservando i vari siti meteo con i vari modelli di previsione europei ed americani e spingendoci abbondandemente nel mese di agosto, non appare nulla di significativo che confermi il vecchio proverbio abruzzese e apparentemente le cicale possono continuare a cantare con tutta tranquillità.
Osservando le varie evoluzioni previste, vi saranno brevi episodi di cedimento dell'alta pressione con temporanee e marginali influenze del flusso atlantico (una di queste vi sarà nella giornata di lunedì 30 luglio lungo l'adriatico) ma i fenomeni saranno deboli, locali e di breve durata, a parte le zone alpine che risentono maggiormente del flusso atlantico che ormai da mesi continua imperterrito a scorrere su latitudini elevate.

Agosto dunque inizia con un clima gradevole ma che rapidamente tornerà a far soffrire il centrosud con il caldo afoso, poi vi è una flebile speranza tra il 7/8 agosto per una probabile moderata ondulazione atlantica che potrebbe portare un po' di fresco dappertutto e delle deboli precipitazioni al centronord.

Come sempre vedremo, le previsioni a lungo termine sono ipotesi "traballanti" e speriamo che, ancora una volta, il vecchio saggio degli abruzzesi forti e gentili sia una perfetta previsione meteo di agosto.

mercoledì 25 luglio 2007

Maurì, t'arcurde quanne.... Sant'Andreje


Quanne ji ere nu bardasce, e arriveve la feste di Sant'Andreje, jere proprie na feste pi' ddavere. Ci steve lu pale de la cuccagne... na lancette si mitteve mezze a la piscare n'ghe nu pale pe 'trece piene di grasse; n'cime a stu pale ci steve nu fazzole, le marinare si struppijevene, paladine contre soravintane, quanta schiuffe pi' pija stu fazzole.

Dapu', quanne lu sole abbijeve a calà ci si attrizzeve pi' la Corse di li Maccarune... sopre a lu mircate di lu pesce, ci sta na tirrazze e 'lla sopre si mitteve na dicine di piatte di maccarune aje e uje piene di lazzaritte; la gente n'ghe li mane attaccate 'arrete a la schine s'avevane a'ngluttì sti maccarune chi jerene nu vilene.
M'arcorde chi ci steve Battillone, Brandine, Cenzine e ci stevene pure li bardasciune come Cocò, Alberte Capasturte, Paolette 22 (lu matte), ma lu 'cchiu forte di tutte ere Mario lu 'Uattone.

E la notte pi' finì la jurnate di feste ci steve la Pupe... Rolande lu fije di za' Litizie si ficcheve dentre a la pupe e balleve n'ghe le botte sopra la coccie, e dapu' ci faceve cacà sotte picchè passeve ricie'a ricie a la gende chi jeve scappenne pi' lu'nsulte.

La Dumeniche a'mmatine li mamme e li moje di li marinare jevene arrete a lu sante, chi 'sceve dalla cchise e s'imbarcheve sopre a nu scafe n'ghi li privite e li capucciune e sopre a n'atre scafe s'imbarcheve la bande musicale.
Come a'sceve lu sante tutte li scafe 'hi jevene arrete, e lla'mmare si faceve na messe pi li murte chi lu mare s'avè pijate,... m'arcorde Papà n'ghe li lacrime all'ucchie a lu pinsire di lu fratelle Zi' Brune...
A la fine di la messe si 'jitteve na curone di laure e dapù si puteve abbijà a fa baldorje.....

....Maurì come a'sa cagnate lu monne.

martedì 24 luglio 2007

La mia estate



Questa è la mia estate, dal 1989 anno in cui iniziai a lavorare in un bel posto.
Dalle finestre del mio ufficio, godo di una vista a 360 gradi ed il panorama spesso è stupendo, e a volte mentre lavoro, mi accorgo che fuori c'è una luce magica e per qualche istante cado tra le braccia della bella addormentata che da lontano mi osserva, fedele compagna delle mie giornate lavorative.

Ma i reportage fotografici estivi, da terre lontane da me tanto amate, non posso proprio farli, se non qualche gita fuori porta con il cellulare acceso.
Questo è il prezzo da pagare per lavorare in un bel posto.

Slovacchia - Parte 3

Bratislava.
Bratislava finora non mi è piaciuta, ho visto ben poco finora, ma non mi convince tanto.
Anche qui ho fatto l'abbonamento ai mezzi pubblici e mi posso muovere in maniera efficiente. Qui lo stipendi medio è di 250€/mese, 8250 corone e ieri mi sono pentito, molto pentito, di aver speso da solo 880 corone, per una cena, in pratica 1/10 del loro stipendio. Come se in Italia spendessi per una cena solitaria 140€. Mi vergogno e non lo farò più. Le pensioni sono per molti anziani reduci dalla dittatura comunista di 100€ al mese. I prezzi qui sono per la maggior parte solo un pò meno di quelli europei, dal supermercato non esci se non hai speso un 30€. Ora nel parco sta passando un cavallo, con una bella donna bionda...è una poliziotta. La gente di Bratislava è un pò snob, e considera quelli della zona orientale, tipo Kosiçe come terroni. Sporchi e ladri, gli zingari qui sono un dramma. In stazione appena sono entrati la gente li ha evitati e sono stati seguiti da un poliziotto. Ho attraversato una città venendo in Bratislava, composta da due villaggi, uno normale e uno in collina fatta di catapecchie abitati da zingari. Dicono che questi ultimi fanno razzie. Ora nel parco non sono più solo, sono arrivati senza esagerazione un centinaio di bambini: La nuova Europa.

Slovacchia - Parte 2

Monti Tatra
Lasciando Kosice, direzione Bratislava, si osservano verso la Polonia i monti Tatra. La prima cosa che si nota è l'altissima organizzazione, e la sensazione che tutti gli slovacchi siano scalatori.I monti sono belli, alti e sono stati quasi sempre immersi in un mare di nuvole. Ma la cosa che rattrista e che l'uragano del 2004 (quello che conosciamo per aver provocato danni in Germania)...chiaro che i danni hanno provocato in Slovacchia non fecero testo...scrivevo...ha distrutto tutta la foresta..migliaia di alberi per terra (ora raccolti) mostrano all'uomo con i loro mozzi e radici la nostra stupidità.Aver piantato gli alberi di un tipo solo che si sono vistri ricoprire di licheni e quindi indeboliti...per non parlare dell'inquinamento che ha modificato il clima. Ora ci sono praterie di fiori viola, insieme a polacchi e turisti. A quota 2655, arrivati con funivia,c'erano 1.5 gradi, e improvvisamente qualche fiocco di neve ha baciato il mio viso.

WaterProof



Per confortarvi un po' dopo le amare considerazioni sulla desertificazione in corso vi faccio vedere un po' d'acqua che in Val Camonica continua a cadere mantenendo il paesaggio verde intenso come dimostra la seguente immagina che ritrae la stessa inquadratura ma in condizioni meteo nettamente diverse...


Ma in questo momento una cosa mi preme sapere dal nostro meteorologo di fiducia: Epursimuove, c'è speranza che questo dannato scirocco, pardon: garbino, smetta presto?
Se non finisce ci finisce!

lunedì 23 luglio 2007

Slovacchia - Parte 1

La partenza.
Il primo treno è un eurostar, sembra un aereo. Il mio "compagno di viaggio" troppo annoiato e pensieroso. Costeggio il mare adriatico mentre un silenzio aereonautico pervade il mio vagone. Tristezza perchè si va a nord? Vacanze finite?
Bologna - Venezia, già la situazione è molto cambiata, mentre a Rimini , e solo a Rimini, una massa di vacanzieri confusionari hanno assaltato il treno precedente, in questo 2° treno la gente è molto socievole e visibilmente contenta. Ci sono molti più sorrisi e risate, sarà che in queste regioni la migliore economia stimola più piaceri e consapevolezza della vita stessa?
Il viaggio da Venezia a Budapest è stato un inferno, doganieri che sono saliti una mezza dozzina di volte in piena notte. Una di queste volte la polizia croata è salita in massa, mancavano solo i mitra e i cani, sembravano ancora in guerra.
Questi continui risvegli mi hanno rovinato il resto del viaggio.
Una volta arrivati a Budapest, in ritardo di 20 minuti, ho perso le altre coincidenze, ma ho scoperto un pò della popolazione ungherese. Una famiglia (madre e figlia) che hanno fatto il viaggio dall'Italia con me si sono fatte le file per potermi fare i biglietti, visto che la lingua ungherese è ciò che mai di più incredibile abbia visto. Ho attraversato poi il resto dell'Ungheria e ho notato che è un popolo molto gentile, e mi hanno fatto capire che se l'ungherese è difficile per gli altri, anche le altre lingue sono difficili per loro, ovvero bisogna vedere anche il loro punto di vista.

A proposito di crisi idrica...



La foto che vedete (di pessima qualità perché scattata dal finestrino con l'auto in corsa) mostra il ghiacciaio del Bernina la settimana scorsa.
O meglio: quello che resta di un ghiacciaio che fino a qualche anno fa c'impressionava per la sua imponenza.
Non vi dico la nostra preoccupata delusione a ritrovarlo così striminzito dopo un po' di anni dalla nostra ultima visita...

Raggelati mentre ci sciogliamo al sole.

venerdì 20 luglio 2007

Meteo lungo termine, al centro sud l'acqua continuerà a mancare.


In questi giorni osservando i vari modelli di previsione a lungo termine, è evidente una lotta meteo tra due giganti, l'alta africana ed il flusso atlantico, che di fatto dividono l'Europa in due zone climatiche ben distinte e con condizioni meteo decisamente differenti.

Ora analizzando le varie ipotesi indicate dai modelli, a parte un parziale rinfrescata al nord con qualche debole piovasco, al centro sud anche per la prossima settimana continuerà imperterrita l'azione afosa dell'alta africana. Poi chiaramente spingendci oltre i 7/10 giorni le variabili aumentano considerevolte e vi sino diverse ipotesi, ma in tutte le varie possibili soluzioni climatiche risulta evidente la mancanza significativa di precipitazioni al centro sud almeno fino alla prima settimana di agosto.
Sia ben chiaro, tutto questo è assolutamente normale in questo periodo, ma non dimentichiamoci che l'inverno passato per il centro sud è stato decisamente avaro di neve sulle montagne e con precipitazioni piovose di molto sotto la norma, e gli addetti al lavoro erano già a conoscenza del rischio siccità per il sud.

Noi comuni mortali non siamo a conoscenza della reale situazioni delle riserve idriche del paese, ma credo che mentre per il nord, come era naturale, l'allarme siccità è rientrato, per il sud, notoriamente secco fino ad autunno inoltrato, la situazione comincia davvero a preoccupare, e già immaggino, richieste di calamità naturali, aumenti spropositati dei prezzi di frutta e verdura, seguiti poi da problemi ben più seri con rubinetti asciutti in molte citta del nostro sud, che probabilmente in questi mesi avranno fatto ben poco per limitare i problemi legati al rischio siccità.

giovedì 19 luglio 2007

Da lontano, si capisce meglio

Sono ancora a Bratislava, penultimo giorno. Mi sono rifugiato dentro un internet cafě. Scusate i caratteri accentati. Non voglio parlare in questo post , ne del caldissimo che fa, ne tantomeno del mio viaggio. Scelto da me, fatto da me, sofferto da me, organizzato da me, pensato da me e sopratutto vissuto da me.
Purtroppo a volte internet rompe le distanze. Sono qui a Bratislava teoricamente molto lontana, eppure mi sento benissimo e se non fosse per la lingua, ma non ci sono particolari problemi, mi sento a casa mia. Ritornando ad internet e alla rottura delle distanze, ho avuto la disavventura di sentire conoscenti via chat. Questi non hanno fatto altro che ricordarmi la loro povertá , la loro mancanza di qualsiasi cosa che possa essere considerato importante. Povera gente. E´strano sentire da lontano gente che fa schifo , mentre quando ci sei vicino non ti accorgi della puzza che emanano.

Bello vero... dalla Slovacchia conosco meglio chi vedo , purtroppo, ogni giorno....e non qui.

mercoledì 18 luglio 2007

Previsioni lungo termine, torna il fresco?


Sabato 7 luglio, in una previsione di lungo termine, avevo scritto che i modelli matematici, dopo una rinfrescata di 3/4 giorni, davano un ritorno dell'alta pressione con un prolungato periodo di stabilità ; unico neo nella previsione era il nord per possibili influenze del flusso atlantico, poichè erano probabili dei temporanei cedimenti della struttura anticiclonica su tale zona.
E invece poi accade che la struttura anticiclonica si rafforza con un importante apporto africano in quota, che conquista anche l'Europa centro orientale bloccando il flusso atlantico e così torna il gran caldo su tutta la nostra penisola, ma anche su mezza Europa, quella centro orientale (un amico che viaggia sui Carpazi avrà qualcosa da rimproverarmi al ritorno).

Ora spingendoci in ipotesi meteo a lungo termine, questo caldo dovrebbe durare almeno fino a Sabato 21 luglio, poi l'alta delle Azzorre andandosi a posizionare sul medio atlantico, favorirà una discesa del flusso atlantico verso la nostra penisola ed i balcani, con un conseguente calo termico ed una moderata instabilità che colpirà dapprima il nord, e poi anche parte del centro e lungo la costa adriatica.
Questa situazione dovrebbe durare pochi giorni poichè l'alta pressione, verso la parte finale del mese di luglio, dovrebbe riguadagnare il dominio sul mediterraneo.

Come sempre vedremo, ad ogni modo questa estate sul nostro continente si sta delineando sempre più come una normalissima estate, calda dove normalmente lo è, fresca ed umida sulla costa atlantica come da manuale, in barba a tutte le balle sensazionalistiche che quotidianamente ci tocca ascoltare.

martedì 17 luglio 2007

Bratislava

Saluti a tutti voi da Bratislava. Qui fa un caldo pazzesco. I negozi sono appena aperti. La gente qui e´ molto simpatica.Piu´che una capitale sembra un paesello. Ho trovato un internet cafe dopo tanto, e internet forse e´la parola che si capisce di piu´.
In un Paese dove caffe si chiama kova, dove si e´ano....beh...ci sono problemini.
Rinnovo i miei saluti. ora vedo cosa e´successo nel mondo durante la mia assenza.

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sabato 14 luglio 2007

Appunti disordinati di meteorologia, i venti tipici del mediterraneo


Il mediterraneo, da sempre crocevia di popoli e di culture lontane nate dai tre continenti del mondo antico, anche dal punto di vista climatico è il punto d'incontro di tre grandi aree, l'atlantico, l'Africa sub tropicale ed il continente Eurasiatico, e per tale ragione ha un clima spiccatamente mutevole.
Questo mare, pur essendo di modeste dimensioni e chiuso dai tre continenti che lo delimitano, ha dei rapidi e violenti cambiamenti climatici con venti a volte tempestosi che lo rendono insiodioso e nel quale non si deve mai abbassere "la guardia", anche quando le condizioni meteo sono apparentemente ottimali.
Inoltre presenta una serie di venti tipici che danno una unicità a delimitate aree geografiche, le quali sono spesso ricordate proprio per quel vento tipico.
Fra questi venti, ne elencherò alcuni noti alla gente di mare, venti insidiosi e per questo rispettati da chi va per mare.

LA BORA Vento tipico del nord adriatico dove soprattutto nei golfi di Trieste e del Quarnero (Fiume o Rjieka) soffia impetuoso da NNE con raffiche anche fino a 65/70 nodi.
Le alpi rappresentano un considerevole ostacolo alla circolazione dei venti e quando sull'Europa centro orientale la pressione atmosferica è in aumento, l'Istria ed il Carso rappresentano una naturale porta di "sfogo" verso il mediterraneo con una pressione atmosferica minore (porta della bora). Il nome Bora pare che derivi dal Burian siberiano.

IL GARBINO Vento tipico della costa adriatica dalla Romagna al Molise; spira da SW a volte impetuoso, improvviso e rafficato sopprattutto sui tratti di costa prospicenti le valli dei fiumi. La sua tipicita è dovuto all'effetto fohn che questo vento subisce nel valicare l'Appennino e che per questo motivo è notoriamente secco e caldo. Il nome deriva dall'arabo Al gharb che significa occidente.
Questo vento è ingannevole soprattutto dalle spiagge, poichè da tale punto d'osservazione il mare appare "spianato" e attira neofiti marinai ad uscire con piccoli natanti, per poi trovarsi in difficoltà già a poche centinaia di metri dalla battigia, con un vento che li trascina al largo in condizioni meteomarine ben differenti. Inoltre con questo vento il barometro solitamente segna marcate cadute di pressione, che consigliano una accurata valutazione del tempo in atto.

MISTRAL Vento tipico della costa mediterranea francese, dal Golfo del Leone alla valle del Rodano; spira da NW con persistenza e forza a volte fino a tempesta o fortunale; è temuto dai marinai, poichè irrompe con rapidità e rende tempestoso un ampio tratto di mare che va dalla costa francese alle coste occidentali della Corsica e Sardegna (il nostro Maestrale). Come per la Bora, La valle del Rodano e la valle di Carcassone (tra i Pirenei ed il massiccio centrale francese) sono una naturale porta di accesso al mediterraneo delle masse d'aria che i fronti atlantici pilotano verso questo mare.

MELTEMI Vento settentrionale tipico del mare Egeo, soffia nel periodo estivo, a volte per diversi giorni fino a forza 8 della scala Beufort. E' dovuto al gradiente che nella bella stagione si viene spesso a creare tra la depressione stagionale di Persia (Asia minore) e l'area di alte pressioni che solitamente regna sul medietrraneo centrale durante il periodo estivo; questo vento rende l'egeo un mare impegnativo proprio nella bella stagione.

LEVAN'TER E VANDEVALES Venti tipici del mare di Alboran (tra la Spagna ed il Marocco), il primo orientale caldo ed umido tipicamente mediterraneo, mentre il secondo occidentale più freddo di origine atlantica. Spesso questi due venti entrano in contrasto tra loro generando fronti perturbati (ciclogenesi), con repentini salti di vento e rapidi cambiamenti di condizioni meteomarine.

MARIN Vento meridionale tipico della costa francese tra il Golfo del Leone e la costa provenzale, umido e che porta con se una estesa e compatta nuvolosità; tale vento, avendo un esteso fetch a disposizione, genera forti mareggiate su tali coste.

Insalate di pasta

La pasta fredda l' ho inserita recentemente nelle mie abitudini culinarie, in quanto è gradevole e pratica soprattutto nei periodi più caldi dell' estate.

E' piacevole rientrare a casa dopo una mattinata o un pomeriggio trascori al mare o comunque fuori casa e tovare qualcosa di fresco, preparato in anticipo.
Piatti comodi anche per chi mangia fuori orario: dopo un allenamento o un turno di lavoro.
Piatti completi dal punto di vista nutrizionale, integrabili semplicemente con frutta di stagione. Questi le mie soluzioni preferite:

Insalata di pasta ortolana

ingredienti:
zucchine, melanzane, peperoni rossi verdi glialli, olive verdi, olive nere, prezzemolo, basilico, aglio.

procedimento:
rosolare le verdure a rondelle, a tocchetti, a listelle in una padella antiaderente in poco olio di oliva con uno spicchio d' aglio vestito.

  • Chi volesse essere particolarmente scrupoloso può friggere le verdure separatamente per rispettare i tempi di cottura lievemente differenti.
  • Salare e pepare le verdure, quindi aggiungere le olive sminuzzate, il prezzemolo e il basilico tagliati finemente.
  • Nel frattemo lessare la pasta del formato desiderato: preferibilmente mezze penne rigate, gnocchetti sardi, chifferi rigati, conchiglie, farfalle...
  • Raffreddarla sotto il gettito dell' acqua fredda, scolarla, sistemarla nel piatto da portata e condirla con le verdure, mescolando e aggiungendo olio crudo; tenere in frigo.
Insalata di pasta alla rucola e formaggio

ingredienti:
formaggio sardo fresco, rucola, olive verdi e nere, pinoli, basilico, sale e pepe.

procedimento:

  • tagliare a pezzettini il formaggio, sminuzzare la rucola e il basilico, tagliare a rondelle le olive, triturare i pinoli
  • Salare, pepare e condire con olio di oliva crudo.
  • Nel frattemo lessare la pasta del formato desiderato; qui gli gnocchetti sardi sarebbero d' obbligo.
  • Raffreddarla sotto il gettito dell' acqua fredda, scolarla, sistemarla nel piatto da portata e condirla con gli ingredienti, aggiungere olio crudo.
Insalata di pasta alle verdure grigliate

Ingredienti:
zucchine e melanzane grigliate (chi ha l' abitudine di grigliare le verdure per contorno può accantonarne una parte per questo piatto) pomodorini, scaglie di pecorino o parmigiano secondo i gusti, prezzemolo, basilico, aglio.


Procedimento
  • Lessare la pasta del formato desiderato: vanno bene fusilli, orecchiette e farfalle
  • Ancora al dente passarla sotto il gettito dell' acqua fredda e condirla subito con un filo d' olio affinché non attacchi
  • Aggiungere le verdure grigliate tagliate a pezzetti e i pomodorini tagliati a spicchi
  • Unire una manciata di scaglie dipecorino o parmigiano
  • Sminuzzare il basilico, il prezzemolo, salare ed eventualmente pepare aggiungendo altro olio
  • Unire facoltativamente uno spicchio d' aglio intero e mescolare tenendo in frigo
Insalata di pasta alle acciughe

Ingredienti:
filetti di acciughe, capperi, olive nere e verdi, ciliegine di mozzarelle, pomodorini di Pachino, prezzemolo, basilico, aglio, pasta del formato desiderato. (qui starebbe bene un po' di peperoncino fresco)

Procedere come descritto per le ricette precedenti.

P.S. Sono graditi suggerimenti e varianti

martedì 10 luglio 2007

Per Yaila ...
























10 luglio 2007 - h 00.05 - Auguri Yaila!

sabato 7 luglio 2007

Meteo, luglio contina con il sole al centro sud, brevi guasti al nord.


Il mese di luglio continua con l'anticiclone delle Azzorre ( ed un modesto apporto sahariano) a regalare splendide giornate un po' dappertutto, con un clima stabile e temperature tutto sommato nella norma.

Osservando i modelli per il lungo termine, dopo un rinfrescata tra il 10 ed il 14 luglio, con il nord ed in minima parte anche il centro interessati da un passaggio di una goccia fredda in quota ( che provocherà rovesci e temporali), l'alta azzorriana tornerà ad espendersi sul mediterraneo garantendo un tempo stabile su tutta la penisola italiana.
Unico neo riguardo il nord, specialmente il settore alpino, che a causa di brevi cedimenti della struttura antìciclonica, sarà interessato dalla coda di un dinamico flusso atlantico con temperature più fresche ed un clima moderatamente instabile.

Dunque il mese di luglio, anche per il lungo periodo ( 15/20 luglio), prosegue nel segno della regolarità, con l'alta delle azzorre che, nonostante i ripetuti attacchi atlantici, continuerà ad estendere un benefico promontorio sulla nostra penisola, garantendo un'estate "mediterranea" al centro sud, mentre il nord, meno protetto (ed in minima parte anche il settore nord della Toscana e delle Marche), continuerà a subire marginalmente le ondulazioni del flusso atlantico, con un clima variabile e l'alternanza di fasi di tempo buono con fasi di spiccata instabilità.

Il treno

Finalmente si parte. Si andrà lontano. Si incontreranno popoli. Si attraverseranno montagne , pianure e fiumi. Sarà massacrante ma sarà questo il vero senso del viaggio. Il treno che si fermerà in piccole stazioni di campagna. Il viaggio cosi come l'ho ideato io, è una filosofia.
L'aereo rappresenta il mondo di oggi, veloce ed efficiente. Il treno rappresenta il vivere semplice e genuino. Io riesco ancora a "commuovermi" quando si chiudono le porte del treno e il capostazione fischia. Non è un caso se i bambini giocano con i trenini.
Tutti in carrozza, fra poco si parte...un altro bambino parte.

giovedì 5 luglio 2007

Appunti disordinati di meteorologia, l'effetto Fohn e l'effetto Stau


Le catene montuose, essendo un naturale ostacolo alla circolazione atmosferica, incidono profondamente sul clima di una determinata zona creando, in specifiche condizioni, un clima radicalmente diverso ( sia in umidita che in temperatura) da un versante all'altro di un massiccio montuoso.

Se prendiamo ad esempio i massicci montuosi dell'Appennino centrale (un rispettabile ostacolo alla circolazione atmosferica)in una giornata in cui spira un vento di gradiente di direzione Sud ovest (libeccio), questo vento ad un certo punto incontrerà l'ostacolo della catena montuosa, trasversale rispetto alla sua direzione.

La massa d'aria nell'impatto con i monti è costretta a salire verticalmente e nel farlo subisce un raffreddamento (raffreddamento adiabatico); inoltre l'aria raffreddandosi perde la sua capacità di contenere vapore acqueo ed ad un certo punto del movimento verticale si raggiungerà la temperatura di saturazione e quindi la formazione di nuvole e poi di precipitazioni.
Questo è l'effetto Stau ed il versante montuoso da esso interessato presenta un clima pessimo con basse temperature e precipitazioni copiose.

La massa d'aria una volta raggiunta la vetta del massiccio, oramai quasi del tutto priva di umidità, precipita verso valle e nel farlo va a comprimere l'aria presente nel fondovalle (fenomeno noto con il nome di compressione adiabatica), e tale fenomeno fa aumentare sensibilmente la temperatura (legge fisica).
Questo è l'effetto fohn e il versante montuoso da esso interessato presenta un clima particolarmente secco e temperature elevate.
Sul versante adriatico degli appennini, quando spira il libeccio, si ha l'effetto fohn e tale vento, dalla Romagna al Molise, è noto con il nome di Garbino, nome la cui origine spiegherò in un prossimo post sui venti tipici del mediterraneo.

Appunti disordinati di meteorologia, la legge di Buys Ballot


Nella meteorologia esiste una semplicissima legge che ci permette di indivduare con una buona approssimazione in che direzione si trova una bassa pressione (ed il suo minimo).
Questa legge può essere molto utile per tutti i marinai non molto esperti che, qualche volta cimentandosi in traversate di mare aperto, si ritrovano con le condizioni meteo marine in fase di peggioramento.

Ad esempio se sono partiti con un leggero vento meriodionale (tra il Sud Est e Il Sud Ovest), e questo vento è andato man mano aumentando, il cielo velandosi, e la pressione barometrica in sensibile discesa, allora per questo distratto novello marinaio è proprio il caso di rientrare rapidamente in porto, e il sapere dove si trova approssimativamente il minimo depressionario può aiutarlo ad evitare l'arrivo del successivo fronte freddo e quindi del sensibile rinforzo del vento e del mare.

Un meteorologo Olandese, Buys Ballot, elaborò una semplice legge con la quale posizionandosi esattamente con le spalle al vento, e allargando le baccia,il mimino depressionario si troverà alla vostra sinistra un po' piu avanti della direzione del vostro braccio, mentre l'alta pressione sarà a destra un po' più indietro.
E' evidente che in situazioni mateomarine in fase di peggioramento, evitare di andare proprio in direzione del minimo depressionario può rivelarsi molto utile per evitare spiacevoli esperienze.

P.S.
L'etichetta "meteorologia" la separo dalle previsioni meteo, nuova etichetta.

mercoledì 4 luglio 2007

La guida

Come nella vita reale, e quindi anche nel blog, è trascurato. Lavoro difficile dietro le quinte,quasi sempre all'ombra. Insostituibile consigliere di una madre. Si preoccupa più di tutti dei propri figli, ma il suo ruolo lo vuole solo forte e insensibile. E nell'ombra agisce,rinuncia,inventa. Come un sole sempre presente, ma mai visibile. Ma quando tramonta ti accorgi di sentire un freddo terribile e cerchi solo di non cadere nel buio lasciato.

I figli


...sono i figli e le figlie della vita.
Attraverso di voi giungono, ma non da voi.

Voi li generate, ma non vi appartengono.

Affidategli tutto il vostro amore
ma non i vostri pensieri.

Potete custodire i loro corpi, ma non le loro anime.
Esse abitano la casa del domani
che non vi sarà concesso di visionare neppure in sogno.

Potete tentare di essere simili a loro,
ma non farli simili a voi.

La vita è una strada che sempre procede in avanti
e mai si ferma sul passato.

Voi siete gli archi da cui i figli,
sono stati lanciati come frecce vive...

Kahlil Gibran da "Il Profeta"

La citazionee scaturisce dai commenti al post "Cuore di mamma"

martedì 3 luglio 2007

Coppa America, vince Alinghi per un secondo


Quante cose da dire su questa regata amici, a mia memoria, la più incredibile della Coppa America. Alinghi difende la Coppa, ed è la terza nazione a farlo dopo USA e New Zealand, il risultato finale assegna loro un secco 5-2, ma la vittoria, come la regata odierna, è stata molto più sofferta di quanto il risultato finale non dica.

La regata di oggi inizia con una partenza quasi perfetta dei Kiwi che, a circa un minuto dal via, hanno la possibilità di fare un ko agli elvetici, ma una sbavatura nel momento decisivo ha concesso una chance di salvezza agli avversari che non hanno certo esitato a prenderla.
Prima bolina equilibrata i kiwi sono avanti per gran parte del lato, ma nei pressi della boa con un buon duello di virate, Alinghi riesce a passare avanti (le sue performance di bolina nei momenti decisivi hanno sempre creato problemi al team kiwi).

Ma la poppa spendidamente condotta dai neozelandesi riapre la regata e, dopo un bellisssimo duello , i kiwi rullano l'avversario e passano davanti al cancello di poppa.
La seconda bolina come di consueto è per gran parte equilibrata, ma dopo metà lato, inizia un duello di virate che evidenza ancora una volta quel qualcosa in più della barca svizzera in queste situazioni; i kiwi vicino alla boa capiscono di essere in una situazione difficile e tentano una manovra rischiosa per guadagnare il lato destro, ma incorrono in una penalità che risulterà decisiva.

L'ultimo lato di poppa inizia con un vantaggio svizzero rassicurante ( soprattutto con la penalità ai kiwi da eseguire), ma questa regata ha ancora molto da dire allo spettacolo; i kiwi, come loro abitudine, non mollano e quando manca poco al traguardo accade l'imprevisto: un salto vistoso del vento a sinistra che cala dai 14 nodi a poco più di 5/6 nodi, e nella concitata manovra per il cambio di vela, Alinghi ha un problema dapprima il tangone e poi con lo spinn che finisce in acqua frenando vistosamente la barca, i kiwi reuperano passano avanti con un vantaggio di oltre 80 metri, ma hanno la penalità da eseguire e a volte anche i campioni sbagliano, poichè i signori della vela eseguono la manovra di penalità ad una distanza dal traguardo che si rivelerà fatale per un solo secondo.

Dunque per un secondo la Coppa resta in Europa, e mentre cala il sipario e si spengono i riflettori sulla città spagnola, in porto vincitori e vinti si abbracciano e si congratulano calorosamente con sincerità, e questa scena dice molto più di fiumi d'inchiostro o di parole su questa bellissima sfida sportiva.
La sfida si chiude amici, e come un bel libro che non vorresti mai terminare, provo un certo dispiacere, perchè questa sfida mi ha davvero appassionato per la sua spettacolarità, ma ce ne saranno delle altre e noi saremo qui a seguirle.

Cuore di mamma


Ieri sera, complice il vento fresco sono stato a parlare nella piazza del paese, pardon città (con una persona molto cara al nostro Epurimuove) del modo di essere genitore.
Già genitore, il mestiere più difficile del mondo.
Come mai, mi chiedo, le nostre mamme aspettano fino a tarda notte il rientro dei loro figli?
Qual è la forza che lega una mamma al figlio?
Ma in tutto il mondo è così?
Non so darmi delle risposte, so però che la mamma Italiana è unica al mondo, è un bene? E’ un male? Ancora una volta non so darmi una risposta.
Parlando di questo argomento con amici che vivono in altre nazioni quasi quasi mi convinco che il legame troppo forte molte volte è dannoso, poi ci ripenso e……
mi domando: perché tutte le volte che ci capita qualcosa di spiacevole o piacevole la nostra esclamazione è “mamma miaaa”.
Da queste domande non ne esco, la risposta più semplice è: “devi trovare il giusto equilibrio”,e come la trovi la forza uguale e contraria che da equilibrio a quella che ti lega ad un figlio? Ho provato a parlare tempo fa con alcune mamme di emigranti, la loro tristezza è infinita, una di queste mi ha detto : senti Carlo mio figlio è in Germania ormai da 35 anni, abbiamo risolto il problema della pancia (della fame) ma adesso ho il problema della testa. Già il problema della testa, sempre con il proprio figlio, e questa signora qualche giorno fa ha lasciato il suo paesino per trasferirsi definitivamente in Germania, proprio per risolvere il problema della testa o meglio… del cuore di mamma.

lunedì 2 luglio 2007

Appunti disordinati di meteorologia... il vento


Il vento, caldo o freddo che sia, umido o secco, quante cose ci può dire, o meglio quante cose ci diceva, perchè ormai in un paio di generazioni, ben poca gente sa riconoscerlo e capire cosa dice.
Si amici, per prima cosa il vento lo si deve riconoscere e non basta intuire la sua direzione, dargli un nome per capire quello che dice, perchè lo stesso vento, dalla stessa direzione, può essere generato per cause ben differenti.

Ad esempio in questi giorni di bel tempo sulle coste dominano le brezze; di giorno, per effetto della radiazione solare ,la superfice terrestre e l'aria sopra di essa, si riscaldano e di conseguenza l'aria si dilata, diventa più leggera e inizia a sollevarsi (moto convettivo). Il vuoto che si viene a creare nei bassi strati richiama l'aria circostante piu pesante e che si trova sopra il mare (piu freddo di giorno rispetto alla terra), e cosi si genera la brezza di mare (figura A).

Di notte accade esattamente il contrario, ossia la terra in una notte serena, per effetto dell'irraggiamento, perde calore molto più rapidamente del mare, e cosi l'aria sopra la superficie terrestre si raffredda, si appesantisce rispetto all'aria sopra il mare che inizia a sollevarsi ed il vuoto richiama aria dalla terra verso il mare, la brezza di terra (figura B).

Per cui amici in questi giorni se siete sulla spiaggia e, dopo una mattinata con il sole a picco, vedete il vento piano piano aumentare e girare un po' in senso orario e poi, nel pomeriggio disporsi ad Est-Sud Est, soffiare anche a 15/18 nodi e magari sui monti vedere nuvoloni bianchi sollevarsi (cumuli), non preoccupatevi perchè il tempo non si sta guastando seriamente.

Però se il mattino vi svegliate con il cielo velato (cirri) e lentamente la velatura va aumentando per cui il sole quasi sparisce e nel contempo comincia a soffiare un debole Sud Est (stessa direzione della brezza di mare) che progressivamente aumenta di intensità, c'è da cominciare a pensare che forse il tempo sta peggiorando, e se il vostro barometro di casa probabilmente sta marcando un calo della pressione, allora c'è la certezza che quel vento di Sud Est non è un vento termico, ma un vento di gradiente, ossia un vento generato da differenza di pressione tra due zone, per cui il tempo quasi certamente peggiorerà.

Questo esempio dimostra semplicemente come il vento non lo si riconosce pienamente soltanto con la sua direzione e dandogli il proprio nome (Sud Est=Scirocco), ma è necessario cogliere altri fattori per comprendere correttamente quel che il vento ci dice. Lo scirocco nella bella stagione sulla costa è spesso una brezza, un vento termico periodico giornaliero, sinonimo di bel tempo, ma ugualmente può essere un vento di gradiente, sintomo di un peggioramento in atto.

Amici sbloggati, prossimamente scriverò "pillole" di meteorologia, sperando di essere comprensibile per tutti e magari aiutare a comprendere qualcosa del linguaggio del nostro pianeta.

domenica 1 luglio 2007

Meteo luglio... Azzorre Africa o Atlantico, chi la spunterà?


Luglio inizia con un gradito ritorno, l'alta pressione delle Azzorre. Questo anticiclone di matrice dinamica, tanto invocato d'estate per la sua nomea di portare con se il bel tempo con temperature accettabili, negli ultimi anni si era visto sempre meno.

Ora dopo averci regalato un bel fine settimana, l'alta azzorriana ci terra compagnia per la prima decade del mese, confinando le correnti atlantiche solo sul settore settentrionale, settore alpino in particolare, e questo fino a mercoledi 4 luglio. Poi, anche su queste zone, il sole splenderà grazie al benefico influsso della citata alta pressione.

Provando a spingerci oltre, i modelli GFS ipotizzano uno slittamento dell'alta azzorrriana verso nord, con un promontorio che dovrebbe allungarsi verso l'arcipelago britannico, e consentendo così una discesa di aria atlantica verso l'europa e i balcani, che interesserà, se pur marginalmente, la nostra penisola con della instabilità ed un calo termico.

Dunque amici sbloggati, sembrerebbe alla porta una normalissima, classica estate mediterranea, con l'alta delle Azzorre a farla da padrona e che, con dei temporanei cedimenti, consente brevi pause atlantiche.
L'alta pressione del sahara, causa del caldo record di metà giugno, dovrebbe restare relegata dove le compete, ossia nel continente africano, e questo in barba a tutti i proclami giornalistici di una nuova estate da record stile 2003.

Cambio Rotta

Se il vento cambia direzione o ci sono tempeste lungo la rotta prestabilita, si cambia rotta.
Eh si, il viaggio è stato posticipato di una settimana, la rotta si è fatta più orientale. Ma la meta è rimasta quella.
Forse maggiori difficoltà, ma una nave nel mare deve solo continuare a navigare. E come un buon marinaio, scriverò il diario di bordo. E come un buon viaggiatore, viaggerò. Certe volte bisogna cambiare rotta, certe volte bisogna cambiare porto. L'importante è avere a bordo la bussola.