lunedì 30 aprile 2007

Bentornato Epursimuove!

Capisco il senso di spossatezza che provi considerato che un solo giorrno di permanenza in ospedale è sufficiente a far sfumare il colorito, anche nella migliore delle ipotesi...

Il tuo post mi suscita qualche riflessione, prima fra tutte la gruppalità che si alimenta nel web; è bello e significativo che nella tua "casa dolce casa", abbia incluso l' accesso a questo space, ovvero ad una comunità di rete.

Ma cosa si intende per comunità di rete?
Per me è 'un nuovo modo di stare al mondo'; chi ne fa esperienza, giorno dopo giorno, si sente parte di un gruppo e costruisce quella che mi piace definire 'amicizia di rete'; credo che questo valga anche per chi, come alcuni di voi, si incontra oltre la rete.
La privazione di quella sensorialità che veicola la conoscenza negli incontri in presenza, qui si arricchisce di valori aggiunti: le allegorie delle immagini, le sfumature del detto e del non detto,il formato del testo e la permanenza del testo stesso con l' opportunità di leggere e ri-leggere, di interagire con tutti e ciascuno allo stesso modo ...

Altra riflessione: un banale incidente di percorso, al di là del picco di adrenalina e con l' augurio di non incorrervi, ha l' utilità di far riflettere ... di indurre a ricomporre le tessere del mosaico della propria vita, di ridare a ciascuna il giusto senso ... Intanto è servita all' amico Epursimuove per lasciare questa bella impronta sul blog, scrivendo

"
Dedico questa canzone ad una persona che è parte di me, della ma vita, della mia impronta che un giorno (lontano) lascerò su questo mondo..." deliziandoci di una splendida musica.

Scusate le chiacchiere ... Estremista come sempre: in silenzio o logorroica ...
In ogni modo:
'Bentornato Epursimuove!'

domenica 29 aprile 2007

Casa dolce casa...

Eccomi qui finalmente a casa mia... ho appena letto tutti i vostri post (dal cuculo in poi) e sono tante le cose che vorrei dire, ma sinceramente mi sento piuttosto stanco, credo che sette giorni di ospedale tra esami di vario tipo mi abbiamo un po afflosciato.
Comunque sto bene non preoccupatevi..
... lunedì 23 aprile ero andato al centro trasfusionale per iscrivermi come donatore di sangue e nel fare i controlli di routine c'era anche l'elettrocardiogramma: il risultato un po' preoccupante, con una evidente aritmia extrasistole , quindi il ricovero in terapia intensiva per gli accertamenti dell'origine dell'artimia, che per fortuna è di natura benigna...
Ho avuto molti giorni in cui ho riflettuto tanto alle mie "routine quotidiane", alle persone vicine e a quante cosa vorrei fare e non ho fatto, perchè pensi di avere tanto tempo a disposizione.
E' strano anche, come nel tornare a casa ho cercato il PC ed in particolare il nostro Blog, ma in verità credo di esserci proprio affezionato come ad un buon amico.
Un grazie a voi tutti per l'affetto dimostrato e non preoccupatevi dovrete ancora sopportarmi a lungo.

Dedico questa canzone ad una persona che è parte di me, della ma vita, della mia impronta che un giorno (lontano) lascero su questo mondo...
....Domenica 29 aprile 2007 un gran bel giorno.

venerdì 27 aprile 2007

Menù del primo Maggio


Carissimi amici ed amiche del BLOG, di seguito vi segnalo “il menù del Primo Maggio”.
Il menù è studiato appunto per lavorare il meno possibile (in cucina ) proprio nella giorno in cui si festeggiano i lavoratori.

Primo Piatto
Spaghetti al pomodoro secco.

Ingredienti per 4 persone:
6 pomodori secchi (se salati vanno lavati ed asciugati)
5-6 Foglie di basilico
1 spicchi d’aglio
Olio extravergine d’oliva

Procedimento:
Con la mezzaluna tagliate: pomodoro secco, aglio e basilico.
Versate il tutto in un contenitore ed aggiungete un mezzo bicchiere d’olio.
Cuocete gli spaghetti (che saranno rigorosamente abruzzesi), una volta cotti scolate e conditeli con i pomodori secchi.
Come vedete il condimento non è cotto e si può preparare anche la sera prima, o meglio è consigliato.

Secondo piatto
Uova sode con alici e melanzane arrosto con pecorino

Uova sode con alici:
Ingredienti per 4 persone:
4 uova
4 alici sottolio
prezzemolo q.b.
sale q.b.

Procedimento:
Lessate le uova per 8 minuti (ricordate che le uova vanno messe quando l’acqua bolle), tiratele fuori dall’acqua e fatele raffreddare.
Sgusciatele e tagliatele a fettine, adagiateci quindi una alice sottolio per fettina d’uovo.
Aggiungete quindi prezzemolo sminuzzato al momento con il coltello.
Anche questo piatto è preferibile prepararlo la sera precedente.

Melanzane arrosto con pecorino
Ingredienti per 4 persone: 2 fette di melanzane nere a testa,
prezzemolo, olio, aglio, limone e sale q.b.
Pecorino di Farindola o Castel del monte


ProcedimentoArrostire su una piastra le fette di melanzane tagliate per la sua lunghezza e disporle a torre in un recipiente cospargendo alternatamente di olio, alcuni pezzettini di aglio, prezzemolo tritato e succo di limone.Lasciare marinare in frigo almeno 4 ore
Prima di servire le melanzane affettate il pecorino. Poggiate quindi una fetta di pecorino su di una fetta di melanzana, il sapore è delizioso.

Come vedete si può preparare tutto il 30 Aprile!!!!!

P.S: le ricette sono semplici e povere ma hanno un profumo ed un sapore d’altri tempi.
Buon primo Maggio a tutti!!!!!!
Nota: E' d'obbligo un montepulciano d'Abruzzo con minimo 4 anni di invecchiamento .

giovedì 26 aprile 2007

Senegal ..sesta puntata (che prezzo)


Domenica 01/04/2007

Si dormeeeeeee…. fino alle 9.00 !!!!!!!! quindi colazione , e via … alla volta di Dakar. La città è semivuota, causa Natale della sera precedente. Il mercato è comunque popolato, si trova di tutto dai banchetti che vendono farmaci (anche quelli che dovrebbero essere conservati in frigorifero) a banchi che vendono stoffe, monili, maglie, strumenti percussivi, scarpe, insomma escluso generi alimentari puoi trovare letteralmente tutto. Si contratta sempre, il prezzo in genere si dimezza sempre, ed è un piacere trattare poiché in molti parlano l’italiano.
Finita la visita al mercato ci avviamo all’isola di Groée.
Quando si arriva notiamo subito la casa degli schiavi, un senso di ……..non so spiegarlo mi assale, è la stessa sensazione di quando visitai il campo di sterminio di Dakhau. Mi inizia a girare la testa, un nodo alla gola mi stringe, devo sedermi. Tranquillizzo i miei compagni di viaggio li faccio proseguire. Io rimango seduto con la testa tra le mani, i miei pensieri corrono, non so quanto tempo sia passato, ma non riesco a reagire, fin quando….. sento il suono di un djambee (tipico tamburo senegalese).
Il mio pensiero inizia a focalizzarsi sulla musica.
La musica contemporanea anzi TUTTA la musica contemporanea nasce proprio dalla porta dell’inferno. La ritmica africana salpa per il mondo, trasformandosi in Jazz, Fusion R&B, Bossa nova ecc. ecc. ecc.
A che prezzo?
Non quantificabile!!!!!!!!
Tutti tirano le somme sulla Shoa oppure sui campi di concentramento russi, o sui Desaparesidos , ma della tratta dei neri?
Che prezzo signori!!!!!!! Ecco perché la musica è un , pardon è IL linguaggio universale. Ovunque vai trovi un genere diverso ma è sempre scritto su di un pentagramma con 5 righi e 4 spazi, è unico al mondo, a che prezzo!!!!! Un senegalese mi si avvicina e mi chiede in perfetto italiano “Fratello che hai? Stai bene?
Io gli rispondo: si, mi sento bene, ma sono triste per la porta dell’inferno.
E’ roba passata risponde lui, ricordati che il male si combatte con il bene, inshallah!!!! E va via.
La mia mente torna ad un libro (i discorsi di Martin Luther King) che avevo letto qualche anno prima: combatti il male con il bene recitava King in uno dei suoi discorsi.
Tornano i miei compagni di viaggio, non voglio continuare a vedere l’isola (oggi meta turistica), ho voglia di andare via, non mi và di parlare, nella mia mente penso alla traduzione delle canzoni spiritual. Solo ora riesco a comprendere il significato.
L’uomo nero non perdeva solo la liberta,
non perdeva solo la famiglia,
non perdeva solo la dignità
perdeva solo il diritto di essere un “ESSERE UMANO”, all’uomo bianco servivano esseri animali.


Questa volta non ho conclusioni, sarebbero troppo amare e scontate.La prossima puntata sarà l’ultima e proverò a tirare le conclusioni finali.

mercoledì 25 aprile 2007

Ubuntu e la chiusura delle finestre

Ammetto che sono stato sempre restio ad utilizzare Linux, ho montato ora Ubuntu (Il nome deriva da una antica parola Zulu diffusa in varie parti dell'Africa e che corrisponde indicativamente al concetto di "umanità verso gli altri", a volte tradotto anche "io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti". La distribuzione Ubuntu Linux si prefigge l'obiettivo di portare nel mondo del software questo nobile concetto)

Internet nacque con i "codici aperti e liberi".... le finestre di windows dal mio computer presto si chiuderanno...andate su youtube e guardate la differenza, ricercate con google questa parola e capirete meglio. Voglio diventare partecipe di questo progetto, non ho tante competenze...ma.....! L'unica differenza che ho visto con il vostro windows:
a) E' più sicuro b) E' più stabile c) ci sono tanti programmi disponibili d)E' più veloce e) Non necessita di cambiare PC ogni due anni f) E' molto più bello.

I contro? Si, ci sono....non ci si può giocare con giochi spettacolari, installarlo non è semplice, è un ambiente differente da quello che il 90% del mondo conosce...ma questa è politica, economica, non tecnica:
1) Le case che costruiscono "pezzi" per i computer non hanno niente da guadagnare ad "aprirsi a linux" ( Venderebbero di meno poichè il loro "pezzo" andrà bene per tanto tempo.
2) I programmi "particolari" tipo i giochi e qualcos'altro di specifico andrebbero in contrasto con i principi del free.

A voi la scelta.
p.s. ovviamente questo post l'ho fatto in Ubuntu! p.s.2. Ma sto avendo problemi.

martedì 24 aprile 2007

Notizie del 24 Aprile

Oggi ho dormito bene. Chiedo scusa a essepunto.
Ieri il nostro epursimuove è stato ricoverato in terapia intensiva. Mi ha chiamato prima la moglie, poi lui stesso. Sono certo che tutto si risolverà al meglio, e nel frattempo organizzerò un pranzo fra noi tutti. Purtroppo Yaila è lontana...Applesunny lontanissa...quindi Graziana e eventualmente essepunto che molto lontana non è possono contattarmi. (gli altri li contatto direttamente io) Nell'occasione cercheremo di capire anche i problemi donateschi. A presto epursimuove.

lunedì 23 aprile 2007

Liquore di genziana....dei mari Pescaresi


Vi scrivo questa ricetta poiché ho riscontrato un notevole successo nelle donne ed è di semplicissima esecuzione (potrebbe farla perfino fraN)

Ingredienti:
• 60 gr.di radice di Genziana (personalmente la compro c/o l’erboristeria isola verde)
400 gr. Di zucchero vanigliato.
1 litro di vino bianco secco di ottima qualità.

Esecuzione della ricetta
1. Mettete in un barattolo capiente la genziana lo zucchero vanigliato ed il vino.
2. Lasciate riposare il tutto per 30 giorni avendo cura di scuotere il barattolo una volta al giorno.
3. Alla fine dei 30 giorni filtrate il tutto e la genziana è pronta.


Nota 1
Non fate prendere luce al barattolo

Nota 2
Il liquore è di bassa gradazione alcolica.

Nota 3
Esistono molti vini bianchi secchi abruzzesi, io preferisco il bianco delle colline Pescaresi Es. Pietrantonj o Zaccagnini (non il tralcetto però).
Nota 4
Dei mari pescaresi poichè.........non manca in diverse barche a vela ormeggiate nel porto.......di Pescara

Senegal....quinta puntata


Sabato 31/03/2007

La sveglia non trilla come al solito. Dormiamo qualche minuto in più!!!!!! Il traghetto per guadare il fiume partirà alle 9.30, abbiamo tempo. La mia mente è combattuta, vorrei restare qualche altro giorno, mi mancano alcuni pezzi, devo capire!!!!!!!
Cosa? Mi chiederete.
E’ presto detto, quando loro verranno a farci visita faremo vedere loro solo il meglio, quindi, penso loro mi avranno fatto vedere solo il meglio, figuriamoci il peggio !!!! Dico al mio amico Mamadoue che voglio restare, lui mi guarda e mi dice: Carlo, so quello che pensi, ma, puoi fare di più stando in Europa che non restando qui, sii contento di quello che hai visto e fatto, lavoreremo insieme per tornare in Ottobre e continuare il lavoro iniziato.
Sia pur a malincuore mi convinco.
Fatta colazione ripartiamo alla volta di Dakar, questa volta il viaggio è diverso, osserviamo ciò che ci circonda con occhi diversi, si percepiscono dei particolari che all’andata non avevamo osservato. Il traffico nella direzione opposta è incredibile, poi scopriremo che tutti stanno tornando a casa per il Natale islamico che appunto cade il 31 Marzo.Vediamo furgoni carichi di persone fin sopra il tetto, tutti sono contenti di tornare nel proprio paese a festeggiare, in molti hanno dei piccoli doni da dare ai bambini, il dono principale è una piccola bustina di plastica trasparente, con all’interno tre o quattro grossi mandarini. Il mio pensiero và immediatamente al nostro Natale, inizio a comprendere appieno il termine “Natale consumistico”!!!!! Mamadoue mi dice che i bimbi sono contentissimi di ricevere mandarini!!!!
Eh si altro che videogame o l’ultimo esemplare della bambola che fa il “ruttino”!!!! Verso le 14,30 ci fermiamo a mangiare un piatto di cous-cous con il pesce, poi ripartiamo. Il caldo in macchina è alto, ma finalmente arriviamo a Dakar e la brezza dell’oceano mitiga un po’ la calura.
L’hotel è lo stesso dell’andata, in un villaggio di pescatori adiacente all’oceano.
La stanchezza è tanta, mi sdraio sul letto, i pensieri mi assalgono, mi alzo e vado a passeggiare in riva all’oceano.
I pensieri mi sfuggono, è la prima volta che non riesco a concentrarmi, o meglio, non riesco a finalizzare i miei pensieri. Da lontano sento i festeggiamenti del Natale, com’è diverso dal nostro 24 Dicembre sera!!!!!! Torno indietro ed incontro un pescatore che parla un po’ italiano, è stato a Brescia per 10 anni come clandestino, ha messo da parte i soldi per comprare un banchetto e vendere il pesce, è contento di parlare in italiano con me. La prima cosa che chiede è : hai visto come è diverso il Natale? L’ho visto sì penso in mente mia!!!!! Poi continua dicendo: domani vai al mercato di Dakar troverai tante cose belle per la tua famiglia.
Sicuramente andremo al mercato,
ma altrettanto sicuramente andrò all’isola di Groe, si proprio quella dove c’è “Porta
dell’inferno”.
P.S. La porta dell’inferno era la banchina da dove partivano le navi cariche di schiavi

Soli che non sono soli

Sto facendo un minestrone.
La pentola si trova nella mia testa e dentro ci sono parecchi ingredienti: alcuni dolci, altri più aspri, ma tutti
comunque succulenti, tutti che mi mettono una voglia matta d'affondarci i denti.

Leggo delle incredibili avventure senegalesi dello Spoltorese e resto spiazzato rendendomi conto di quanto siano alti i confini mentali che ci costruiamo per impedirci di vedere ciò a cui non vogliamo neppure pensare.
Questi altissimi muri artificiali si sgretolano dolorosamente e in silenzio appena qualcuno ci costringe a mettere il naso al di là del muro...

Colgo la voglia di fraNcesco di capire e spiegarsi le contraddizioni brasiliane, strette tra estrema passionalità ed eterna rassegnazione.

Gusto il rapporto che Epursimuove ha instaurato con il mare e le forze della natura in generale: è bravissimo nel suo intento di trasferircelo, ma noto che i suoi legami più intimi e profondi rimarranno sempre suoi, com'è giusto che sia.

Vivo un'esperienza diversa dal solito che mi fa incontrare molte persone (un gruppo, è più corretto dire).
E' un'esperienza breve: meno di tre giorni immersi nella natura e, soprattutto, nello stupore della scoperta.
Scopro che siamo tanti soli.
Abbiamo tutti il nostro sistema-orticello che ci orbita intorno composto da famiglia, lavoro, solita cerchia d'amici.
Ma come gli astri che sono legati a formare le galassie, anche noi abbiamo bisogno di trovare altri soli.
Sentiamo la necessità di non farci ingabbiare dal tran-tran quotidiano, di scambiare momenti di vita con chi non appartiene al nostro sistema ma che è simile a noi.

Siamo soli, ma non siamo fatti per star soli.

domenica 22 aprile 2007

Qualcuno volò sul nido del cuculo


Il cuculo è un simpatico uccello grande più o meno come un merlo, che oltre ad essere noto per gli orologi a pendolo (cu-cu), in natura è tristemente famoso per la sua scelta riproduttiva, unica nel regno animale.

Infatti questo uccello non costruisce un nido, non spreca nessuna energia per esso, ma la femmina dopo l'accoppiamento, cerca tenacemente un nido di altre specie intente alla cova, e una volta trovato quello adatto, attende un attimo di distrazione dei proprietari del nido, per piazzarvi il suo uovo e poi volare subito via alla ricerca di un'altro nido da violare.
Ma la particolarità del cuculo non finisce qui, anzi tutt'altro, perchè dopo la schiusa avviene un "crimine efferato" nel nido...
Difatti il pulcino del cuculo, appena dopo la nascita, ha già in se un istinto omicida formidabile; per prima cosa inizia a sbarazzarsi delle altre uova o degli altri pulcini, facendoli cadere fuori dal nido con una tenecia e una perseveranza senza limiti.
Ed i poveri "genitori", ignari del misfatto che sta accadendo, si prodigano alacremente a nutrire un figlio che non è il loro, ma che è l'assassino dei loro figli.
In pratica l'enorme sforzo fatto da quella coppia per la riproduzione della specie, iniziata con la scelta della partner (spesso dopo un combattimento o una gara),proseguita con la realizzazione del nido e la deposizione delle uova, viene vanificato dal cuculo e dal suo pulcino omicida.

Nel vedere dei documentari su questa singolarità nel mondo animale, mi son sempre chiesto come abbia fatto quest'uccello a realizzare questa tecnica riproduttiva e da dove nasca l'istinto omicida del pulcino, senza mai trovare una valida risposta.... comunque francamente io, negli orologi a pendolo, non metterei un cuculo.

Frascia moltilicato - la storia triste

Il tuoblog era piu' interessante quando era solo tuo. Ok, non ho niente contro gli amici e collettivo... ma! vedi il tuo blog prima! e' stato rappresentato le tue idee, il tuo modo di vivere di agire e di pensare e di sentire. Cosa e' da rappresentare adesso? lo stile e' piu' importante, secondo me. Frascia non e' da moltiplicarsi e da perdersi..

sabato 21 aprile 2007

MASCALZONE LATINO ... che sorpresa


Giovedì 20 aprile, finalmente dopo 4 giorni di attesa,partono le prime regate e col botto; Mascalzone nella sfida più attesa della giornata con i favoritissi Neozelandesi, vince con merito una bellisssima regata, nella quale vince la partenza e resta sempre davanti fino alla fine (nella foto il momento del traguardo).
E' solo la prima regata chiaramente, ma la barca va, specialmente in bolina dove riesce tenere una prua davvero alta.... chapeaux Mascalzone in questi anni avete lavorato sodo, certi risultati non nascono per caso.
Oggi ci saranno altre regate, per noi comuni mortali alle 14 diretta su "La 7", e sono sicuro che ci saranno altre sorprese.
Preoccupa un po' il tempo, perchè Valencia si trova trova ai bordi di una modesta bassa pressione con centro sul mare di Alboran (vicino Gibilterra), dove spira un nord/est fino a forza 6, mentre fuori dal raggio di azione della bassa, la velatura del cielo non consente la creazione della famosa termica, ossia la brezza di mare.
Per assurdo dopo giorni di bonaccia, oggi o piu probabililmente domani, si rischia troppo vento e ci potrebbe essere mare formato con onde fastidiose, oppure fuori da quest'area la quasi bonaccia, vedremo.
Per il momento ...forza azzurri fatevi onore.

venerdì 20 aprile 2007

Mazzancolle alla....mia nonna


Vi scrivo questa ricetta come la cucinava mia nonna, a me piaceva molto !!!!!!!

Ingredienti:
• 800 g. di mazzancolle, se non le trovate potete usare gamberoni freschi
• 1/2 bicchiere di buon Brandy Fundador, o “Vecchia romagna” , mia nonna usava il cognac “3 Valletti” ma siccome odio la Francia preferisco usare il brandy.
• 1 bicchiere di vino Trebbiano d’abruzzo o se preferite anche il pecorino.
• succo di 1/2 limone
• farina q.b.
• sale e pepe bianco q.b.
• 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva


Esecuzione della ricetta
Versate l'olio in un tegame di coccio resistente al fuoco, scaldate bene ed unitevi le mazzancolle, condite ed infarinate. Friggete le mazzancolle rivoltandole spesso, fino a far prendere loro un bel colore arancio. Aggiungete nel tegame il Brandy ed il vino, salate leggermente, aromatizzate con del pepe bianco macinato al momento, alzate la fiamma e fate ridurre il liquido quasi completamente, quindi spruzzate i gamberoni con il succo di limone e fate insaporire ancora per qualche minuto.

P.S. La ricetta è considerata un antipasto MA personalmente non la ritengo tale.
Credo che il buon Epursimuove ci darà delle delucidazione sul simpatico crostaceo “Mazzancolla”

METEO PRIMO MAGGIO...con ombrello


ANALISI

Le ultime elaborazioni danno per il ponte del primo maggio la fine del dominio dell'alta pressione sullo scenario mediterraneo.
Infatti a partire dal 28 aprile l'alta pressione, che da tempo governa il clima in italia, dovrebbe iniziare a salire verso il nord Europa, consentendo così una discesa di aria da latitudini settentrionali e che una volta entrata nel mediterraneo dovrebbe formare una ciclogenesi, ossia la nascita di una bassa pressione e di conseguenza un peggioramento delle condizioni climatiche.

PREVISIONI

Sabato 28 Domenica 29
Inizialmente il tempo sarà generalmete buono dappertutto tranne l'instabilità nelle aree interne pedempontane, ma poi nella giornata di Domenica aumenta l'area instabile coinvolgendo l'intera pianura padana, mentre al centro/sud le condizione rimarrano più stabili tranne le solite aree interne peninsulari.

Lunedi 30 Martedì 1
Nella giornata di Lunedi l'intero Nord Italia è a rischio rovesci e temporali specie nel pomeriggio, al centro peggioramento delle condizioni e nel pomeriggio/sera iniziano i rovesci, a sud il tempo tiene ancora ma si inziano a vedere i segni del cambiamento con una maggiore copertura nuvolosa ed una ventilazione meridionale.
Martedì 1° maggio al nord resta l'instabilita, ma ci sarà spazio anche per schiarite, e da segnalare l'abbassamento della temperatura che tornerà su livelli leggermente sotto la media del periodo;
al centro/sud il tempo sarà fortemente instabile con temporali che localmente saranno di moderata intensità e nel corso della giornata anche qui le temperature scenderanno sotto la media del periodo.

Ricordo che essendo previsioni a lungo termine, data la considerevole distanza temporale, queste elaborazioni possono subire delle variazioni quanto meno nella candenza temporale che puo subire anticipi o ritardi.
Pertanto questo tipo di previsione va presa come tendenza generale dell'evoluzione meteorologica e non come una previsione giornaliera.

giovedì 19 aprile 2007

Senegal...Quarta puntata


Venerdì 30/03/2007
La sveglia inesorabilmente trilla, la giornata è piena di appuntamenti.
Il primo: andiamo a visitare una “fabbrica”, creata e gestita da sole donne, essa si occupa della trasformazione di arachidi, mais e miglio. L’ambiente è sano, ma le attrezzature risalgono a prima della II guerra mondiale. Tutto è fatto a mano senza criterio organizzativo, il packaging è scadente, l’igiene nella trasformazione è inesistente, in ogni caso funziona e lavora. La presidente ci espone i problemi: mancanza di una vettura al fine di andare nei mercati dei diversi paesi, mancanza di Packaging, alte spese di gestione.
Detto tra noi sono contento perché non ha visto bambini lavorare!!!!! Anche per questo motivo o forse SOLO per questo motivo promettiamo loro che avremmo provveduto ad inviare delle bustine di plastica stampate con il nome della ditta, il peso ed il contenuto.

Come secondo appuntamento: visitiamo una cassa di credito cooperativo fondato da donne, io e la “farmacista” abbiamo una impressione non positiva, i fondi per iniziare furono forniti da una ONG olandese, in cambio cosa avranno mai voluto?
Riesco solo a capire che gli sono stati assegnati diversi ettari di terreno….per farne cosa?

Finito questo incontro andiamo a pranzo, nel pomeriggio avremmo visitato l’ospedale.

L’ospedale, una struttura pulitissima, ci riceve il medico e dà alcuni numeri: 4 medici per 100000 (centomila) persone!!!!!!!, i mezzi sono pochissimi e sulla porta c’è il divieto di stretta di mano,
si avete capito bene
divieto di stretta di mano a causa del colera che sta esplodendo in alcune isole.
L’ospedale necessita di tante piccole cose da un cospicuo numero di termometri all’apparecchiatura per misurare la glicemia per i diabetici, farmaci, garze, cerotti … ecc. ecc. ecc. ecc.

Dopo l’ospedale facciamo visita all’liceo tecnico per donne, insegnano alle ragazze come cucinare, e cucire. Hanno bisogno di tutto, dalla macchina per cucire (attualmente ne hanno una per 20 ragazze), al fornello per cucinare, alle posate per mangiare. Purtroppo le altre cooperazioni hanno donato loro dei vecchi computer IBM atti a far………… nulla.
Un’altra ragione dell’esistenza della scuola è quella di levare le giovani ragazze dalla strada, o meglio dalle strade Europee (chi vuol capire capisca, non voglio usare un termine che quantomeno offenderebbe la grandissima dignità, onestà e personalità delle donne Senegalesi).

Finalmente arriva la fine della giornata, si cena tutti insieme, e…. il resto alla prossima puntata.

Le nostre impressioni:
Altre cooperazioni hanno dato loro solo ciò che era NON riciclabile nella “civile Europa”.
La scuola femminile và aiutata.
La fabbrica và sponsorizzata.
La banca non ci dà garanzie di affidabilità.
Ancora una volta senza donne non si andrebbe avanti.

mercoledì 18 aprile 2007

PESCARA... MARMELLATA ADRIATICA

Oggi mentre davo un'occhiata agli articoli di wikio Pescara nel nostro blog, mi è andato l'occhio su: Pescara tra scandali e cemento: «la politica non smentisce né conferma».
Così sono entrato nel link e poi nell'articolo di Repubblica del giornalista Statera: Pescara la rampante tra cemento e scandali, che ho letteralmente divorato in un attimo, inchiodato e sorpreso nell'analisi dura e pesante, ma ineccepibile sulla mia città fatta da un giornale nazionale come La Repubblica.
Devo ammettere che, per un pescarese purosangue come lo sono io, leggere certe verità con pillole di amarcord, fa proprio male, ma anche tanta rabbia.
Fa male il silenzio dei politici che ci governano, degni rappresentanti di un popolo che li elegge con molta leggerezza.
Mi vien da pensare, come si può in silenzio assistere allo scempio della propria città senza che nessuno alzi la voce; e i giornali locali perchè di inchieste o denunce ne fanno ben poche e da tutt'altra parte.
Un certo Joseph Pulitzer che in fatto di giornalismo se la cavava diceva: una stampa cinica e mercenaria prima o poi creerà un pubblico ignobile;
La mia città ha un cancro meno appariscente di altre, dove la criminalità la tocchi con mano, ma ugualmente, anche qui arriva il puzzo del compromesso, come disse un grande che ammiro, e questo puzzo lentamente sta invadendo la mia città.
Di gente ignobile purtroppo ne vedo parecchia e sono serviti e riveriti nelle stanze del potere, e non mi riferisco a chi appare agli occhi di tutti.... forse il mio tono è un po' esagerato, data l'ora tarda la stanchezza mi fa essere troppo pessimista, Pescara è ancora un'isola felice come si dice in giro.
No, non è così purtroppo, non lo è più e vi invito a riflettere...

PREVISIONI METEO PONTE 25 APRILE


Analisi

Continua la fase di alta pressione che da giorni govera il clima sullo scenario europeo centro occidentale. In pratica l'attuale alta pressione ormai indebolita e che nella gionata di ieri ha dato fenomeni di instabilita al sud ed in parte al centro, a breve sarà sostituita da una nuova alta pressione già in formazione sulle Azzorre e che garantirà un tempo tutto sommato buono per il periodo dal sabato 21 fino al 25 aprile.

Previsioni

Sabato 21 e Domenica 22
Tempo buono con sole e temperature in leggero aumento nelle massime; unica eccezione sono le aree interne alpine ed appenniche, dove nelle ore centrali si avranno nubi a sviluppo verticale con possibili rovesci.



Lunedi 23 e Martedì 24
Tempo sempre discreto, ma in questa fase di passaggio fra la vecchia alta ormai esaurita e la nuova in espansione da ovest, darà spazio a maggiore instabilità che dalle aree interne nel pomeriggio potrebbe estendersi localmente fin sulle coste del nord e parte del centro (soprattutto Lazio, Marche ed Abruzzo).

Mercoledì 25
La pressione in aumento per l'ingresso di un promontorio da ovest stabilizzerà l'intera area, confinando una leggera instabilità unicamente sulle alpi orientali; per il resto sole dappertutto e temperature che sull'area tirrinica supereranno i 25° nelle massime.

martedì 17 aprile 2007

Il ritorno


Pochi di voi sapranno che abbiamo da tanto tempo ormai, un'assidua lettrice. Forse la più assidua. Il fatto che oggi abbia deciso di entrare di nuovo fra noi, mi rende molto felice.
Dedico questo video a lei, sperando che riceva da noi la giusta attenzione, come lei "di nascosto" lo ha riservato per tantissimo tempo a noi.
Bentornata fra noi, applesunny!

lunedì 16 aprile 2007

Senegal.... terza puntata


Giovedì 29/03/2007
La sveglia ci avverte che dobbiamo metterci in marcia, dopo colazione insieme al segretario del sindaco, 2 donne consiglieri comunali ed un giovane, che poi scopriremo essere isolano e presidente del consiglio rurale, saliamo su di una piroga a motore per andare a visitare 2 isole che appartengono al comune di Foundiougne.
Il paesaggio del delta è fantastico, le distese di Mangrovie regnano sovrane, vediamo qualche isola dove i residenti affumicano il pescato in piccoli forni. Dopo due ore di navigazione approdiamo nell’ isola di Baut. L’emozione esplode in tutti noi, decine di bimbi sono sulla riva ad aspettarci, c’è un gruppo di donne che ci accoglie con strumenti percussivi ed eseguono dei balli tipici.
I bambini ci prendono le mani o meglio le dita (io avevo cinque bimbi per ogni mano) hanno voglia di stringerle, sentono la mancanza dell’uomo.
Si , proprio così, l’isola è popolata da qualche anziano, molte donne e tanti tanti bambini, Gli uomini, “ci dicono”, sono:
a pesca,
a Dakar a lavorare,
in Europa ,o, sono semplicemente andati via.
Ascoltiamo il discorso dell’anziano capovillaggio, è tutto un elogio al nostro accompagnatore che finalmente da qualche giorno è riuscito a portare un po’ di energia elettrica. Nell’isola non esiste infermeria, c’è un pozzo per l’acqua, non sappiamo se sia salata o dolce. I bimbi, non sono malnutriti ma, mangiano solo e soltanto pesce, cerco, con il nostro amico senegalese di parlare e giocare con loro, il gioco è semplicissimo si tratta di far finta di pescare !!!!! Dopo un paio d’ore, ripartiamo accompagnati dal sorriso dei bimbi, che…ci accompagnerà…….per la vita.

Dopo un ora di navigazione approdiamo alla seconda isola, Pillor, le condizioni sono peggiori della prima, veniamo accolti all’esterno di una casa, parla una donna, sono scoraggiati dalle cooperazioni hanno ricevuto troppe delusioni, in noi però credono, siamo accompagnati dal nostro amico Mamadoue che è un figlio di Foundiougne. I nostri occhi si incrociano, è lì che dobbiamo dare il nostro aiuto.
Tornati in hotel il pranzo è pronto, ma di mangiare non abbiamo voglia, abbiamo visto cose che non dovrebbero esistere visto che l’uomo è arrivato sulla luna.
Nel tardo pomeriggio la nostra delegazione femminile incontra le donne appartenenti al consiglio comunale , la situazione è strana, cioè: hanno bisogno di avere consigli sulla pianificazione delle nascite. Hanno molti problemi legati alla religione sia mussulmana che cristiana, parlano di punture atte al controllo delle nascite della durata di 3 mesi o di un impianto sottocutaneo della durata di 5 anni.
E’ chiaramente sperimentazione allo stato puro, le controindicazioni sono inimmaginabili!!!!
Siamo sconcertati!!! Cosa scriveranno i benefattori delle case farmaceutiche sulle controindicazioni?
“In alcuni casi si è riscontrato il decesso?
Leggevo di queste cose su alcuni giornali, qualche libro, ma, quando le vedi “in diretta” ti fanno uno strano effetto, ti stimolano un sentimento di rabbia e nello stesso tempo di impotenza……. Si, anche oggi, se ripenso a quella cosa mi fa stare male, soprattutto perché non saprei proprio cosa fare.

Le nostre impressioni:
Le isole che abbiamo visto sono le migliori, figuriamoci le altre.
Uno sforzo particolare dobbiamo farlo per le isole.
I bambini delle isole vanno aiutati.
Mancano i materiali per un centro di primo soccorso nelle isole.
Mancano i collegamenti con il paese (beni di prima necessità).La nostra attività dovrebbe concentrarsi in questi piccoli centri.

Totò e il blog

Un omaggio al comico per eccellenza, che ha fatto ridere e divertire generazioni fino a quando ci sarà qualche italiano.
Tipico italiano senza tempo , con i nostri difetti e con i nostri pregi.
Ogni volta che viene replicato in tv, cerco di vederlo.
Inimitabile e sempre sorprendente!

domenica 15 aprile 2007

Senna mi cambiò la vita

Questa mattina ho rivisto la storia di Senna.
Mi ricordo che prima di vedere quel fatale incidente ad Imola, consideravo il Brasile come privo di qualsiasi cosa che mi potesse interessare.
Ricordo l'incidente , l'elicottero sulla pista, la processione dei brasiliani all'ospedale.
Piansi, quando venni a sapere che un aereo brasiliano era venuto di proposito a riprendere il corpo del pilota. Mi innamorai del Brasile, in quell'istante e quando vidi due milioni di persone che lo aspettavano, tre giorni di lutto, il Maracanà con i giocatori in ginocchio, mi convinsi che dentro di me c'era qualcosa di brasiliano.
Imparai la lingua, amai una brasiliana e amo questo popolo e quella terra che mi fanno sentire in fondo nell'anima sempre un bambino.
Grazie Senna, ou melhor... Obrigado Senna.

COPPA AMERICA....NEW ZEALAND


Tra le nazione che partecipano alla sfida di Coppa America, a mio modesto parere, la Nuova Zelanda merita rispetto e massima considerazione, una piccola nazione che riesce a primeggiare a livello mondiale in più discipline, come ad esempio i famosi "ALL BLACKS", campioni nel regby.
Sicuramente la cultura anglosassone ha una sensibilità sportiva differente da noi latini e non a caso la stragrande maggioranza delle discipline sportive attuali sono nate per la passione sportiva di qualche Britannico.
Però questo popolo "Kiwi" riesce ad esprimere un sentimento sportivo che "passa" ostacoli che per altri popoli sarebbero insuperabili, e mi chiedevo da dove nasca la loro forza..... ma leggendo questo articolo che riporto fedelmente si comprendo molto della loro forza sportiva e non solo:

La Nuova Zelanda approda a Valencia
Emirates Team New Zeland, uno dei team più “nazionalistici” tra i dodici che partecipano all’America’s Cup, ha deciso venerdì sera di portare un po’ di cultura “Kiwi” a Valencia.
In onore del Primo Ministro Helen Clark, che sarà a bordo come 18mo uomo lunedì prossimo, per l’inizio della Louis Vuitton Cup, è giunta la tipica canoa da guerra chiamata “Maori waka”, per la prima volta in Spagna. La canoa è stata ricavata da un albero di “Kauri”, è lunga 16 metri e pesa 1,25 tonnellate.
La serata di gala a base di piatti tipici, musica e cultura kiwi, è servita a far sentire al team il caloroso sostegno dell’intera Nuova Zelanda. Il famoso cantante Maori, Hinewehi Mohi, si è poi esibito per il gioia di ospiti ed equipaggio.
“Credo che il nostro team all’interno dell’America’s Cup sia unico, perché può contare sul supporto di un’intera nazione”, ha detto il Primo Ministro Helen Clark.
“Penso che essere così uniti e legati alla nostra terra sia un motivo di forza. Abbiamo anche persone di altre nazionalità, ma alla fine ci sentiamo tutti Kiwi” ha detto Kevin Shoebridge, il manager del team. “Qui a Valencia siamo dall’altra parte del mondo (rispetto alla nostra terra), ma serate come questa ti fanno capire quanto importante sia essere qui”.

Chapeaux New Zealand, siete l'esempio perfetto di quando un popolo è una nazione e viceversa, e non solo una linea di confine in una cartina geografica

venerdì 13 aprile 2007

É gente que vive chorando de barriga cheia


Se eu quiser fumar eu fumo (Se voglio fumare io fumo)
Se eu quiser beber eu bebo ( Se voglio bere io bevo)
Eu pago tudo que consumo (Io pago tutto quello che consumo)
Com o suor do meu emprego (Con il sudore del mio lavoro)
Confusão eu não arrumo (La confusione io non dispongo)
Mas também não peço arrego (Ma anche non mi irrito)
Eu um dia me aprumo (Io un giorno mi metterò in sesto)
Eu tenho fé no meu apego. (Io ho fede nel mio io)

Eu só posso ter chamego
Com quem me faz cafuné
Como o vampiro e o morcego
É o homem e a mulher
O meu linguajar é nato
Eu não estou falando grego
Eu tenho amores a amigos de fato
Nos lugares onde eu chego

Eu estou descontraído (Io sono contrario)
Não que eu tivesse bebido (Non perchè ho bevuto)
Nem que eu tivesse fumado (Non perchè ho fumato)
Pra falar da vida alheia (Per parlare della vita degli altri)
Mas digo Zeca sinceramente (Ma dimmi Zeca sinceramente)
Na vida a coisa mais feia (Nella vita le cose più brutte)
É gente que vive chorando de barriga cheia (Sono le persone che vivono piangendo con la pancia piena)
É gente que vive chorando de barriga cheia
É gente que vive chorando de barriga cheia

giovedì 12 aprile 2007

Senegal..seconda puntata


Martedì 27/04/2007
La sveglia trilla molto presto , colazione in hotel carichiamo le valigie (sulla stessa auto della sera precedente) e partiamo in visita ad una scuola di Dakar. “Notre dame du Libano” ci accolgono in maniera gentilissima, il preside, un sacerdote libanese ci spiega la scuola, il logo e soprattutto ci dice che in quella scuola il 90% è di religione mussulmana ed il 10% e cristiana, la convivenza è pacifica ed idilliaca, come del resto in tutto il Senegal. Si avete capito bene non ci sono problemi di sorta tra mussulmani e cristiani.. Finita la visita ripartiamo alla volta di Foundiougne.
Il paesaggio nei 300 kilometri di strada è quello tipico africano, capanne, strade sabbiose e poca vegetazione. Il parco macchine inizia a cambiare e pian piano la trazione a motore diventa…. trazione animale, si incontrano diversi carretti trainati da cavalli (meglio dire vecchi ronzini) o da asini. Il viaggio e lungo, il caldo aumenta, la strada inizia ad essere dissestata. Dopo 3 ore di viaggio arriviamo a Foundiougne, il sindaco insieme ad un nucleo di donne con strumenti percussivi tipici africani ci accolgono.
Il traghetto parte, e dopo una decina di minuti approdiamo al paese. Non ci sono strade, le auto si contano sulle dita di una mano, la gente però è cordialissima ed è la prima a salutarci. Il sindaco con il nucleo di donne ci accompagna all’hotel dove fa il discorso di benvenuto secondo la tradizione Africana, poi ci aspetta il pranzo.
Tipico Senegalese, riso con barracuda arrosto, accompagnato da acqua minerale in bottiglia. Al termine del pranzo il sindaco ci dà appuntamento al municipio, dove arriviamo dopo esserci un po’ rinfrescati.
Il municipio, una struttura fatiscente ridotta veramente male ma, comunque fatta in muratura e con un tetto sulla testa. Parte del consiglio si riunisce e inizia l’illustrazione del paese:
7000 abitanti nel centro urbano, ma se si aggiungono le 12 isole si arriva a 26000, un ospedale, un dispensario gestito da suore, scuola d’infanzia, elementare, medie , liceo ed un liceo tecnico per donne. Il sindaco ci chiede un aiuto per incrementare il turismo
Le mie impressioni:
Il paese è tranquillo
Il turismo è fattibile, ma per gente tipo “Indiana Jones”
Qualcosa mi sfugge sulla grandezza del paese,
Il paese è popolato di donne, bambini e giovanissimi, gli uomini, i pochi che vediamo, sono intenti a dormire all’ombra di qualche Baobab.
Il paese non è bonificato, non ci sono fogne, l’immondizia e gettata su alcuni appezzamenti di terreno.
I sacchetti di plastica volano dappertutto.Le persone sorridono sempre.
P.S. La terza puntata sarà la più bella

mercoledì 11 aprile 2007

Babylon by my bus

Eh si, oggi ho fatto l'abbonamento mensile al bus! Evviva.
Sono arrivato in centro alle 17:35 , senza problemi di parcheggio e senza nessuna preoccupazione. Ho incontrato un'amica che non rivedevo da tempo e ci siamo fatti una chiacchiera davanti a due bei aperitivi. Dico ciò, perchè normalmente il centro per me è tabù, impossibile da raggiungere normalmente se non a piedi.
Il mio titolo ha due sensi....proprio vero che in autobus c'è una babilonia di persone diverse...mancano proprio le persone in "età di auto"...preoccupante. In autobus, leggo, scrivo e ascolto musica...ecco l'altro senso del titolo...in autobus, o durante l'attesa del passaggio, se non ho voglia di parlare con nessuno...ascolto musica house. Ottima musica per iniziare e continuare "pompati" la giornata.
p.s.
La musica house l'ascolto anche quando preparo qualche ricetta culinaria particolare...e vi confesso che mi entusiasmo!

IL MOTO PERPETUO


Oggi mercoledì 11 aprile 2007, un giorno trascorso come tanti altri al lavoro, poi le faccende da sbrigare in città, e in serata un meritato ritorno a casa per godersi qualche ora in famiglia.
Dopo un po esco fuori sul balcone con mio figlio, osservo il "tram tram" cittàdino ancora dinamico e lo sguardo mi va come sempre in alto verso il cielo (una deformazione professionale)ad osservare qualche nuvola lontana, o se visibili la Luna e Venere.

Poi cerco un particolare lassù, poichè in auto mi era parso di aver notato un simpatico emigrante stagionale, che ogni anno torna dalla calda e lontana Africa australe a rallegrare e movimentare i nostri panorami cittadini; osservo qualche istante e .... si, avevo visto giusto, sono appena arrivate dopo un lungo viaggio, le rondini o più esattamente i rondoni, leggermente più grandi e del tutto neri, che qui da noi arrivano un po prima delle cugine rondini e ugualmente ripartono un po prima ad agosto.
Ho preso in braccio mio figlio e gli ho raccontato per 15 minuti la straordinaria vita delle rondini e il loro fantastico viaggio e lui incantato ascoltava e osservava il loro bellissimo volo.... In tempi così confusi, il loro ritorno è una piccola certezza alla quale mi aggrappo.

In questi giorni notavo che meteorologicamente si è aperta una fase piuttosto stabile che dovrebbe tenere con qualche sporadica eccezione, fino al 18 aprile e con correnti in quota favorevoli ero certo che questi simpatici uccelletti ne avrebbero approfittato.

Dunque se al 21 marzo arriva la primavera astronomica, oggi sulla nostra costa con il ritorno dei migratori, si può dare l'OK alla primavera "biologica".
Consiglio agli amici sbloggati di approfittare di questa fase mite e stabile, magari per effettuare i classici lavori primaverili nelle proprie abitazioni, il tempo come detto poc'anzi è tutto sommato favorevole.
Poi intorno al 18/20 di aprile dovrebbe (al condizionale) arrivare una fase perturbata con piogge, rovesci ed abbassamento delle temperature e dovrebbe durare diversi giorni.

martedì 10 aprile 2007

Senegal ..prima puntata


Amiche ed amici del BLOG ho deciso di rendervi partecipi per intero del mio viaggio in Senegal quindi, a puntate, vi racconterò giorno per giorno le mie avventure.

P.S. Se vi annoio non esitate a rispondermi.


Arrivo all’aereoporto di DAKAR (dopo diverse peripezie con l’Air France) alle 20.30, è notte, durante lo sbarco notiamo tante sedie a rotelle, perché, mi domando, la mia amica farmacista mi dice: “non ricordi che qui c’è ancora la poliomelite?”. I miei pensieri iniziano a viaggiare, ma sono subito deviati dal controllo dei bagagli in uscita, e sì , il metal detector anche in uscita. Perché? Faccio chiedere in Francese da un’altra nostra compagna di avventura. La risposta ferma del poliziotto è stata: Controlliamo che non portiate: droga, armi, o nucleare.
Bella storia !!!! penso tra me e me ma non esterno paura!!!! Accompagno due donne e non voglio spaventarle. Finalmente incontriamo Mamadoue, il nostro amico Senegalese che vive a Pescara, Con un sorriso a 32 denti ci dice “ben arrivati” poi aggiunge : Appena fuori non fatevi aiutare da nessuno, altrimenti dobbiamo pagarli!!!!. Fuori è tutto buio, il parco macchine che circola è simile ad un nostro “sfasciacarrozze”…. Ma dove sono capitato mi continuo a chiedere!!!!!
Dakar ha 7 milioni di persone !!!!!!
Saliamo in 6 (bagagli compresi) su di un auto che da noi non avrebbe nemmeno il permesso di “sostare”.
Prendiamo una via sabbiosa ed in pochi minuti siamo all’hotel. La strada è buia, c’è un fortissimo odore di pesce e…. l’oceano con la fortissima musica suonata dalle onde.
L’hotel è situato in un villaggio di pescatori, la camera è pulita, ha un forte odore di calce e l’illuminazione è un vecchio lume a petrolio.
Mangiamo alcune tavolette di cioccolata che ci eravamo portati in caso di bisogno, poi, decidiamo di dormire, poiché il giorno dopo saremmo partiti presto per visitare una scuola e poi alla volta del villaggio Foundiougnie nostra meta finale.
Le prime impressioni?
Ho avuto paura.
Nessuno chiedeva elemosina.
L’oceano è la migliore orchestra che io abbia sentito
La povertà esiste davvero.
L’extracomunitario sono io, sono l’unico bianco.
La poliomelite colpisce ancora.
Le strade possono anche essere di sabbia, non è necessario l’asfalto.

Mezzi pubblici, interi disservizi

Torno sul post di fraNcesco riguardante l'incidente subito (per il quale gli rinnovo il mio dispiacere e la mia vicinanza).
Ha introdotto un tema sul quale da tempo volevo scrivere: l'uso dei mezzi pubblici.

Sono stato a lungo un frequentatore abbastanza assiduo di autobus, pullman e treni. Ora non li prendo quasi mai e quando sono costretto a servirmene ne rimango sempre deluso.

Un paio d'anni fa rimasi anch'io appiedato perché la mia auto decise di prendersi delle ferie per andare in una "beauty-farm". Per più di una settimana usai i mezzi pubblici per andare a lavorare.
Mi sarebbe piaciuto trasformare una piccola disavventura in una buona abitudine.
Le premesse, d'altronde, c'erano tutte se si pensa ai vantaggi che, sulla carta, l'uso dei mezzi pubblici offre.
Innanzitutto, soddisfa la coscienza sociale, semplicemente riflettendo sul fatto che per ogni persona che si reca al lavoro c'è un'auto in più che circola (e inquina) sulle strade. E poi c'è tutta una serie di cose positive che, sempre sulla carta, si possono avere solo lasciando l'auto a casa, come ad esempio il fatto di poter leggere mentre il tuo bel mezzo pubblico ti porta a destinazione, o chiacchierare con i compagni di viaggio, o semplicemente ascoltare (anche se non è molto educato!) conversazioni delle persone più disparate per conoscere anche situazioni e punti di vista diversi dai nostri...

Purtroppo tutto ciò è mera utopia.
Tanto per cominciare, nella nostra piccola (ma nemmeno tanto) realtà, gli autobus verso la zona industriale sono pochi e poco frequenti e ciò comporta il dover uscire di casa un'ora prima e rincasare con un'ora di ritardo.
Le linee più frequentate, invece, sono sovraffollate e si vedono ancora scene fantozziane con persone, spesso anziane, che s'affannano per salire e scendere dal mezzo. I litigi sono all'ordine del giorno e la pulizia e la civiltà albergano altrove.

Un'altra cosa che si nota è che la maggior parte dei frequentatori sono anziani ed extra-comunitari, più in generale solo coloro che sono costretti ad usare l'autobus perché non hanno l'alternativa del mezzo privato.

La domanda di chiusura è allora: i mezzi pubblici non funzionano perché siamo noi a non volerli, perché non ne abbiamo la cultura, perché ci vergogniamo a prenderli o viceversa non li usiamo perché non funzionano?

In attesa di trovare una risposta, continuo a pensare che abbiamo mezzi pubblici, ma interi disservizi.

Meteo Pasqua: la resa dei conti


Dopo le previsioni è giusto che ci sia sempre un riscontro.
Ebbene: il nostro Epursimuove anche stavolta non s'è smentito pronosticando una tregua meteo per Pasqua ma con la minaccia dell'instabilità.


Il mio feedback da Sulmona è il seguente: sempre bello da venerdì santo a pasquetta, tranne il pomeriggio di domenica: acqua a catinelle durante le interminabili abbuffate a colpi d'agnello e uova di Pasqua...
Sembra ci sia stata una sorta d'intervento celeste: appena terminate le tradizionali rappresentazioni religiose (culminate con l'ormai celeberrima Madonna che scappa), s'è scatenata la pioggia!
Poi un bel sole per premiare i tanti fedeli (o semplici curiosi) che hanno seguito le manifestazioni pasquali consentendo loro di riversarsi sulle montagne per il più classico dei lunedì dell'Angelo (o dell'agnello?).
Speriamo solo che non abbiano devastato troppo i nostri cari monti, già alla prese con mille altri vandalici attacchi...
Ma questo è un altro discorso e sarà oggetto di altri post.

sabato 7 aprile 2007

A CHI AMA IL MARE...




Dedico questo video a chi ama la vela, a chi non conosce questo sport ma vorrebbe saperne qualcosa in più, a chi non sa nulla di genoa, randa, mure a dritta o di cazzare la scotta o la drizza ma ama il "cadenzare" delle onde, il soffio della brezza e la salsedine sulla pelle, a chi quando esce in mare, anche solo con un pattino, si sente parte di esso.
Loro (Alinghi) sono i migliori e lo stanno dimostrando a tutti ancora una volta, chapeaux... ma sempre forza azzurri, la sfida si fa dura, ma non arrendersi mai.
A tutti, anche ai montanari più "sfegatati"...AUGURI DI BUONA PASQUA.

Semplicemente Buona Pasqua

E' tempo di staccare la corrente. Voglio augurare a tutti i nostri sbloggati e ai nostri lettori semplicemente Buona Pasqua. E grazie, alle sempre riuscite previsioni del nostro epursimuove , possiamo goderci delle belle giornate fuori dalle solite 4 mura....anche se chi come me non ha la macchina. Devo andare........

giovedì 5 aprile 2007

La svolta

Forse avete letto già che ieri ho avuto un incidente per colpa di un vecchio imbecille che alla fine forse avrà anche ragione. Ma ho preso una decisione, mi faccio l'abbonamento per l'autobus. Contatto con la gente, parcheggi che non si faranno, meno inquinamento, spensieratezza.
Insomma , anche se molto probabilmente il danno sarà grande (auto), mi ha dato la spinta per fare questa scelta....saggia.
C'è anche il risparmio benzina...ma questo non mi interessa...

Limoncello e/o Crema di limone



Che ne dite di un buon limoncello preparato in casa?
E' gradevolissimo dopo una cena di pesce e non solo...
Questa la mia ricetta.




Limoncello
:

  • 8 limoni non trattati appena raccolti lavati e asciugati accuratamente
  • un litro di alcool puro (95°)
  • 800g di zucchero
  • un litro di acqua
Procedimento:
  1. tagliare le bucce dei limoni limitandosi esclusivamente alla parte gialla e immergerle nell' alcool posto in un recipiente di vetro a chiusura ermetica;
  2. far sciogliere l' essenza delle bucce per due settimane circa;
  3. sciogliere lo zucchero nell' acqua facendo bollire il tutto per alcuni minuti;
  4. coprire la pentola e lasciar raffreddare a temperatura ambiente;
  5. filtrare l' alcool e versarlo nella soluzione acqua-zucchero.
il liquore è praticamente pronto, versarlo nelle bottiglie e ... attendere ancora 2/3 giorni per gustarlo.

N.B. Dopo la prima realizzazione, le dosi possono essere adattate al gusto personale: si può aggiungere o diminuire lo zucchero secondo i propri gusti: la dose può oscillare da 1 kg a 600g. Allo stesso modo può variare il quantitativo di acqua che può oscillare da 1 litro a 1,5 litri, secondo la gradazione che si vuole conferire.

Quella che segue è una variante della ricetta precedente: all' acqua si sostiutisce il latte. Ecco le dosi e il procedimento.

Crema di limone
  • 8 limoni
  • 1 litro di alcool
  • 2 litri di latte intero a lunga conservazione
  • Kg 1.75 di zucchero
  • 1 stecca di vanglia o di cannella, secondo il gusto personale (io preferisco la cannella)
Procedimento
  1. immergere le bucce nell' alcool come indicato precedentemente attendere 2 settimane;
  2. sciogliere lo zucchero nel latte e far bollire con una stecca di cannella per alcuni minuti rimestando di tanto in tanto;
  3. coprire e lasciar raffreddare; quindi versare l' alcool filtrato;
  4. filtrare nuovamente e versare nelle bottiglie.
Entrambi i liquori vanno serviti molto freddi: io li conservo in congelatore.
Conoscete delle varianti? Fatele conoscere anche a me!

Auguro a tutti una Pasqua gioiosa.

mercoledì 4 aprile 2007

IL QUARTO APRILANTE.....


Il quarto aprilante quaranta durante diceva caro fraNcesco un antico saggio popolare di cui francamente non conosco bene le origini.
Dalle nostre parti si sente dire, come tu hai erroneamente scritto negli avvisi ai naviganti, il quattro brillante e questo è sicuramente frutto di un tam tam popolare che ha portato ad una distorsionie lessicale della forma corretta.
Francamente su questi detti e sulla loro credibilità sono piuttosto scettico e di detti ve ne sono parecchi in giro per l'Italia, come la candelora o il 2 dicembre di cui non ricordo quale Santo o Santa sia, in ogni caso sono parte della nostra cultura popolare, ma cortesemente non date a questi detti una valenza troppo seria, poichè le probabilità che ci prendano sono esattamente del 50%.

Quest'anno come avrete gia notato, di cialtronate meteo clamorosamente smentite dai fatti se ne sono già viste parecchie (quanta folla sulle spiaggie), ed è un continuo ascoltarle, perchè sulle previsioni meteo sempre più spesso ci si atteggia da competenti.
In tempo non sospetti dissi che probabilmente ad un inverno anomalo, la natura avrebbe reagito con un elementare legge fisica compensando le "carenze" invernali e confermo questa tesi.
Le circolazioni generali dell'atmosfera sono tutt'altro che "estive", nel senso che provocheranno nuovamente ondulazioni meridiane, e temo che questa prossima pausa di tempo discreto che ci accompagnerà nel periodo pasquale sia di breve durata.
Per la bella stagione comunque consiglio di osservare il cielo, magari non le stelle, ma pazientemente aspettare quel simpatico uccelletto che tutti gli anni torna a nidificare sotto i nostri tetti che di meteorologia forse ne capisce più di qualche assessore.

fraNcesco c'è

Come avrete notato , in questa settimana sono assente dai post e dai commenti. Mi sto dedicando ai "gadget" del blog e ad una leggera ristrutturazione.
Per esempio lo studio del nuovo logo mi sta portando via abbastanza tempo, e già ho smosso un vespaio con questo nuovo. In ogni caso sto continuando a leggere e a votare i vostri post. Insomma , fraNcesco c'è anche se non si "vede".

p..s
Quello che doveva essere un pesce d'aprile (le magliette) alla fine le faremo veramente, credo che sia una bella idea pubblicizzare la nostra libertà... a presto.

martedì 3 aprile 2007

A caldo !!!!!!


Sono frastornato, chiudo gli occhi ed il volto di bambini mi appare,
sento ancora il profumo dell’ Africa, nelle mie orecchie è ancora presente il ritmo incessante delle “carabass” e dei “Djambe”.
Guardo quello che mi circonda e lo vedo con occhi diversi.
Queste sono le sensazioni che fin dall’atterraggio a Roma mi assalgono.
Il popolo senegalese è letteralmente fantastico,
non chiede elemosina, non chiede soldi, i Mussulmani (la maggior parte della popolazione) convive pacificamente e FRATERNAMENTE con i Cristiani, non hanno grossi problemi di Alcol e Droga, hanno solo voglia di lavorare, ti chiedono solo i mezzi.
Sono stato ad un villaggio distante 350 kM a sud di Dakar una condizione sanitaria pessima, una miseria sopra ogni regola ma sono fieri di vivere. I bambini cercano solo di stringerti le mani e di essere abbracciati, gli uomini in quelle isole non ci sono, sono in Europa a lavorare, a Dakar a lavorare, in mare a lavorare o semplicemente andati via. Chi manda avanti il villaggio sono le donne, con una forza immane gestiscono le poche risorse che hanno, il pesce e talvolta qualche soldo che i mariti inviano.
Le donne sono in tutti i sensi i “pilastri portanti” dell’intero villaggio. Hanno suscitato in mé un senso di ammirazione come mai ne avevo avuti.
Se un giorno dovesse finire la forza di quelle donne la popolazione si estinguerebbe nel giro di pochi anni..
Questo primo post per farvi assaporare quello che ho visto.Appena rimetterò in ordine i miei appunti vi farò partecipi di cose straordinarie sia in positivo che in negativo per adesso vi dico soltanto che ho già prenotato il viaggio per il prossimo Ottobre, si avete capito bene!!!! Non li abbandonerò, ho promesso ad un amico di 8 anni che gli farò vedere com’è fatta una palla, e soprattutto cosa ci si fa.

Curiosità


Vorrei dare allo Spoltorese il bentornato ufficiale (per quello di persona ho già provveduto).
Bentornato tra noi che condividiamo con lui la voglia di capire nuovi mondi, il gusto della scoperta, la Curiosità.

Ho pensato che la curiosità fosse un po' il fil rouge che ci lega mentre leggevo i post di quest'ultima settimana immaginando il nostro Spoltorese in "missione".

L'interesse dimostrato da Graziana nei confronti di un uomo che prima di esser stato un geniale artista è stato un personaggio tutto da scoprire; la passione di Epursimuove per i fenomeni naturali che da sempre l'uomo ha tentato di governare ma davanti ai quali spesso deve ancora ammettere di non essere in grado di capire; gli arrovellamenti e lo stupore di fraNcesco per comportamenti sociali che alternativamente o lo preoccupano o gli fanno sperare in un progresso (o regresso) verso la civiltà.

Il motore di tutto questo nostro bisogno di condividere idee è la curiosità.
Una curiosità che talvolta si fa immaginazione e speranza (quando ciò che vediamo proprio non ci va giù), talvolta ammirazione (quando sollevati notiamo che ogni tanto siamo capaci anche di fare qualcosa di buono), talvolta semplice voglia di vedere cosa c'è dietro una bella (o brutta) copertina.

Bentornato al nostro curioso Spoltorese trasfertista e benvenuti sempre tutti coloro che hanno ancora voglia di essere curiosi.

PASQUA .. ULTIME METEO


Rapidamente do le ultime news meteo per la Santa Pasqua.
L'alta azzorriana, seppur tra mille stenti, dovrebbe, a partire da Venerdi, estendere un promontorio sul mediterraneo centro occidentale, per cui le condi/meteo saranno discrete.
Incertezze ci sono in parte per il nord che rischia una leggera instabilità e nelle ore centrali delle giornate di Domenica e Lunedì, anche nelle aree interne peninsulari con rischi di rovesci e piovaschi a causa di una residua instabilità.
Per cui, anche se personalmente non sono del tutto convinto, poichè temo una "ipotetica goccia fredda" che potrebbe essere riagganciata dalle correnti in quota (aria fredda in quota significa instabilità) con rischi di instabilità anche sulle coste, le condizioni meteo previste dai vari modelli matematici per il periodo pasquale (Sabato-Domenica-Lunedì), saranno tutto sommato più che discrete.
Un grazie per la fiducia accordatami ed
Auguri a voi tutti.

domenica 1 aprile 2007

Occasione

Con l'entrata del 3° mese del blog "condiviso", c'è la possibilità della vendita delle T-shirt FRASCiA.
Disponibili nei colori bianco panna e gialle, misure S - M - L.
Per i soci sbloggati il prezzo è di 7€ , mentre per i nostri cari lettori è di solo 10€.
Nell' ordine ricordatevi di indicare la quantità, la taglia e il colore.

p.s.
La t-shirt in foto è solo un esempio

NOTTE STELLATA, ovvero, ASCOLTANDO VAN GOGH

" Ho composto questo quadro nel 1889, mentre ero ricoverato nell' ospedale di Saint-Rémy. Lo chiamo ospedale, in realtà era una casa di cura, meglio ancora, un manicomio.

... Mi hanno sempre definito e considerato un pazzo.
Ma se essere pieni di ardore, di passionalità, di sentimenti puri e intensi vuol dire pazzia, ebbene sì, sono fiero di definirmi tale anche oggi che le mie opere fanno bella mostra nei musei più famosi!

Vedo che la satmpa di questo dipinto è diffusissima, è persino assunto come avatar nei profili personali dei weblog. - si dice così?!? - La cosa mi lusinga non poco, spero solo di non essere diventato un luogo comune ...

Ma dimmi un po': lo avrai capito che la "Notte stellata" l' ho tatuata di tutto il mio essere ...

Dopo aver contemplato a lungo quel cielo di prima estate, ed essermi ritirato nella stanza, mi sono messo all' opera concitatamente carico di pathos.
In quel cielo e in quella terra ho letteralmente rovesciato me stesso, con immediatezza e ardore; avevo bisogno di alleggerire la tensione che prepotente e impietosa mi pulsava dentro.
Andavo alla ricerca si qualcosa che neppure io sapevo definire, qualcosa di irrgiungibile, smisuratamente più grande di me. Così ho fatto arte, quasi senza accorgermene...

Ho capito ... sei catturata da quelle inquiete e nere lingue di fuoco tese verso il cielo quasi a lambirlo ... Anche a me sono tanto cari gli alberi, soprattutto i cipressi svettanti verso l' alto, obelischi palpitanti che condividono con me il supremo anelito verso quella vetta irraggiungibile; quel cipresso è il mediatore tra cielo e terra.
E' saldo: incarnato e situato, ma si spinge lassù ... quella è la sua meta. Lui solo condivide con me questa tensione.

Ora guardala bene quella volta celeste ... No, non soffermarti sui colori che pur' io amo moltissimo; cerca di andare oltre, cerca di penetrare l' essenza che questi colori esprimono e comunicano: mi piace troppo essere compreso...

Quel cielo ha una vitalità fantastica; astri, galassie, nuvole: tutto è stupendamente vivo;tutto si muove in perfetta armonia e serena letizia, in una circolarità eterna, senza principio e senza fine: a quella realtà aspiro...
La tranquillità soporosa della terra, quella la sento indifferente, estranea, lontana, sorda, spesso ostile..."

E' una simulazione, una sorta di gioco di ruolo: entro nel personaggio e lo interpreto, senza trascurare gli elementi oggettivi di studio.

Il role playing, affiancando le metodiche tradizionali, può diventare una forma di costruzione attiva e motivante del sapere ; acquistare una valenza formativa non indifferente in una simulazione di gruppo, in cui la persona mette in gioco conoscenze ed emozioni, scoprendo e facendo scoprire parti del sé di cui molto spesso non è nemmeno consapevole.

P.S.
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