sabato 30 giugno 2007

Coppa America, Alinghi ad un passo dalla vittoria


Com'era nelle previsioni un'altra bellissima regata, emozionante, combattuta, equilibrata ed incerta sino alla fine.
Alla partenza non troppo accesa (il rischio di una penalità a questo punto della finale intimorisce i timonieri) è pareggio, poi una prima bolina equilibrata ma nei pressi della boa un'ottima strategia dei kiwi consente loro di passare avanti con 14 secondi di vantaggio.

La poppa è molto combattuta con attacchi e separazioni, Alinghi naviga alto e potente, ma i kiwi riescono a difendersi molto bene ed al cancello di poppa conservano 11 secondi di vantaggio.

Poi nella seconda bolina si verifica una separazione che riapre la regata; New Zealand sceglie la sinistra mentre Alinghi va a desta e il vento da loro una mano, recupera lo svantaggio e poi una serie di virate al fil di lana e, nei pressi della boa, avviene il sorpasso con 16 secondi di vantaggio per Alinghi.

Poi nell'ultima e decisiva poppa, New Zealand sfodera tutto il suo potenziale con un duello di strambate e attacchi alla barca svizzera e riesce ad avvicinarsi nuovamente all'avversario, la tensione è altissima ma oggi Alinghi non concede nulla, l'equipaggio dimostra tutto il suo valore e la sua esperienza vincendo una regata sofferta ma meritata.

Appuntamento a domani amici sbloggati, per la settima regata, che potrebbe anche essere l'ultima; certo è che New Zealand si' è rivelato un' avversario all'altezza e di sicuro non mollerà sino alla fine.
Anche oggi la regata si è decisa con un piccolo salto di vento nella seconda bolina a dimostrazione dell'equilibrio dei due team in regata per la gioia di noi innamorati di questo sport.

Rocca Calascio, finalmente una buona notizia


Finalmente una buona notizia, ed è giusto darne risalto.
La soprintendenza fermerà i lavori Enel per l'allaccio elettrico nella frazione di Rocca Calascio (un vero scempio).

Ieri all'Aquila durante il consiglio regionale è stata presentata una risoluzione dalla consigliera dell'Unione Maria Rosaria La Morgia dopo che i cittadini del comune aquilano avevano alzato la voce per la decisione dell'Enel di impiantare una cabina elettrica di trasformazione proprio all'ingresso del paese.
Una scelta che rischiava di deturpare un simbolo ufficiale della nostra regione per dei lavori scellerati privi di ogni criterio.
E'solo una piccola buona notizia, ma la speranza e che ve ne saranno altre.

venerdì 29 giugno 2007

La rosa dei venti


A volte, sia al lavoro come nella mia vita privata, mi capita di ascoltare persone parlare dei venti e dire delle cose (a volte perfino con una certa presunzione) del tutto errate, e capisco quanta gente sappia ben poco dei punti cardinali e dei relativi venti.

Nella storia della cartografia nautica italiana, nel rappresentare il mediterraneo, si è per convenzione posizionata la rosa dei venti sotto la Sicilia, al centro di questo mare. Dico questo perchè alcuni nomi dei venti sono la conseguenza della posizione della rosa nelle prime carte nautiche.
Ora citerò gli otto venti principali del mediterraneo e l'etimologia dei nomi (per alcuni vi è incertezza, citerò solo i più accreditati).

- NORD Tramontana, pare che il nome derivi da una valle denominata dei tramonti posta a nord dell'abitato di Amalfi antica repubblica marinara;
- NORD/EST Grecale, il nome chiaramente si riferisce alla Grecia posta a nord/est della rosa dei venti sotto la Sicilia;
- EST Levante, ossia da dove sorge il sole;
- SUD/EST Scirocco, probabilmente dalla Siria, parola che anticamente indicava il medio oriente che sta proprio a sud/est della citata rosa dei venti;
- SUD Ostro, ossia vento del sud (australe).
- SUD/OVEST Libeccio, probabilmente vento dalla libia, (dalla tripolitania a sud/ovest della rosa)
- OVEST Ponente dove il sole tramonta;
- NOR/OVEST Maestrale, parola che deriva dal francese mistral, noto vento che dalla dalla valle del rodano e dal golfo del leone soffia impetuoso fino alla Corsica Sardegna e oltre Altre fonti dicono che derivi dal latino magister ad indicare la direzione di Roma capitale dell'impero.

Probabilmente alcuni di voi conoscevano già la nostra rosa dei venti, ma credo che per qualcuno/a sia una piacevole novità.

America' s Cup quinta regata, decide un'avaria


Vento sopra i 14 nodi, mare formato e tanto tanto spettacolo oggi nel campo di regata della città spagnola ed emozioni a non finire per la gioia degli amanti di questo bellissimo sport.
Alla partenza New Zealand stravince mettendo alle corde Alinghi e passa per primo alla boa di bolina, nonostante in molti pensavano ad una superiorità svizzera con un vento teso sopra i 14 nodi.

Ma nel primo lato di poppa accade l'episodio che decide la gara: i kiwi si accorgono di avere un taglio sullo spinnaker e mentre si preparano alla sua sostituzione, questi esplode cogliendo impreparato l'equipaggio; poi una sequenza di errori e di malasorte, come raramente capita di vedere in una regata a questi livelli ed Alinghi prende un largo margine di vantaggio e nonostante i meritevoli tentativi dei Kiwi torna in porto con una pesante vittoria che li porta sul 3-2.

Domani è un altro giorno e sicuramente ci sarà spettacolo a Valencia; l'incidente accorso ad i kiwi avrà probabilmente ferito il loro straordinario orgoglio "velico", ma sono sicuro che dopo un'attento esame su ciò che è capitato loro, sapranno reagire nel migliore dei modi.
Dunque appuntamento a domani amici del blog, per assistere ad un'altra battaglia velica combattuta a colpi di virate e strambate esguita dai migliori velisti al mondo.

Il vecchio Young (video)

Dopo aver letto cos'aveva da dire il vecchio Neil Young potete ammirarlo in azione:

Il viaggio come missione


Se tutto sarà ok, uno sbloggato andrà oltre l'immaginabile.
Beh certo, con un pò di fantasia si potrà anche capire dove.
Fatevi sotto...Lunedi o Martedi..forse sarò arrivato...e vi invierò la risposta con foto.
Dove andrò?

giovedì 28 giugno 2007

Meteo week end di fine Giugno... tutti al mare


Pochi giorni addietro, in un commento nel blog, avevo citato quale assente dell'estate 2007 l'arcinoto anticlone delle azzorre, che purtoppo da alcuni anni a questa parte, è meno presente di quanto normalmente lo dovrebbe nelle stagioni estive mediterranee.

Ora come se sull'Olimpo Eolo avesse letto il nostro Blog, ecco il citato anticiclone fare una piccola comparsa nel "Mare Nostrum", regalando all'intera penisola italiana un fine settimana perfetto per il mare, con sole e temperature intorno ai 30 gradi.
Unica eccezione è l'angolo nord/est del paese, ove nelle ore centrali delle giornate,
sia sulle dolomiti ma localmente anche sulla pianura veneta e friulana, potrebbero verificarsi dei rovesci e isolati temporali
I mari saranno quasi calmi quelli orientali per venti deboli o a rigime di brezza sotto costa (adriatico e Ionio settentrionale), mossi i rimanenti mari con una ventilazione un po più sostenuta.

Purtoppo l'alta azzorriana, così come rapidamente è arrivata, altrettanto rapidamente si ritirerà, consentendo l'ingresso dall'atlantico di una modesta perturbazione che da lunedi creerà un peggioramento del tempo soprattutto al nord e in in seguito ad alcune regioni del centro, mentre all'estremo sud le temperature potrebbero tornare a salire.

Ad ogni modo amici sbloggati chi può approfitti di questo fine settimana, perchè in un periodo di eccessi climatici, un fine settimana normale caro ai nostri nonni, non capita tanto facilmente e non va assolutamente sciupato.

America' s Cup, quarta regata è il pareggio


Quarto giorno di regata ed è pareggio 2-2 tra Alinghi e New Zealand.
Ieri la regata di Alinghi è stata perfetta, senza sbavature e la barca ha dimostrato ancora una volta performance eccellenti, oltre ad avere a bordo un equipaggio cosmopolita, fatto di velisti fuoriclasse plurimedagliati nelle varie olimpiadi e/o campionati mondiali.
E il risultato di pareggio tra questi due team, sottolinea la straordinaria qualità dei due consorzi velici, da un lato un mezzo nautico eccellente con a bordo il meglio della vela mondiale, e dall'altro un team che rappresenta la migliore scuola velica del mondo, con persone che hanno stimoli che vanno ben aldilà della gratificazione personale.

Dunque, appuntamento a venerdi 29 giugno per la prossima sfida, lo spettacolo è assicurato e chiunque sarà il vincitore c'è solo da applaudire, loro sono i migliori.

mercoledì 27 giugno 2007

Il vecchio Young

Sono armonico.
Sono elettrico.
Sono acustico.
Mi hanno definito menestrello folk, pietra miliare del rock, malinconico cantautore country.
Qualcuno addirittura mi vede come un ispirato artista che con la sua musica esprime l'altrimenti indescrivibile dramma della malattia e della tossicodipendenza...

Ma io non faccio altro che suonare e cantare.
Io cavalco i suoni della mia chitarra e mi perdo negli assoli che non vorrei smettere mai.
La mia musica è come rotolarsi per terra per liberare l'energia in eccesso o piangere senza sapere bene perché. E' lo sfogo di un uomo che ha molte cose da dire ma sa che non ci sono modi per esprimerle.

Adesso quando suono mi viene il sorriso di chi ha finalmente capito. Ma è un sorriso amaro perché era meglio non sapere, non rendersi conto che certe cose non cambieranno mai...

Neil Young, signori, continua a suonare. Perché non sa fare altro, perché non c'è nient'altro da fare.

martedì 26 giugno 2007

America' s Cup... è il giorno dei Kiwi


Che regata ragazzi, quanta sofferenza per i rispettivi supporters.
Oggi i kiwi vincono una regata tiratissima, molto difficile da interpretare, con un vento ballerino che a fine regata è poco piu di un soffio.
Alla prima boa di bolina i Kiwi hanno un ventaggio abissale di oltre 350 metri, a causa una scelta discutibile di Alinghi che anzichè marcare l'avversario lo lascia andare per una eternità sulla destra e poi ne paga le conseguenze.

Ma al cancello di poppa la regata si riapre, a causa di una manovra Kiwi decisa all'ultimo istante, con il prodriere dei Kiwi che quasi cade in acqua e compromette l'ammainata del jennaker, il quale poi si infila nel carrello del genoa in fase di issata. Tutto questo costa quasi 30 secondi ad i Kiwi, e complice il vento che comincia a scendere, la regata si riapre, con una 2° bolina molto ben eseguita da Alinghi che recupera lo svantaggio ed alla fine del lato passa avanti.

Ma la regata è ancora aperta, i neozelandesi anziche attaccare la vicina barca svizzera, optano con coraggio una separazione rischiosa ma che dopo alcuni minuti paga, il vento molto leggero da loro una mano ed alla fine vincono con merito una battaglia velica bellissima.

Oggi è il vostro giorno New Zealand, e credo che per gli amanti di questa bella disciplina sportiva è un gran bel giorno.

Stille di saggezza









Se non puoi essere un pino sul monte

sii una saggina nella valle,

ma sii la migliore piccola saggina
sulla sponda del ruscello.

Se non puoi essere un albero
sii un cespuglio.


Se non puoi essere un' autostrada

sii un sentiero.


Se non puoi essere il sole

sii una stella.


Sii sempre il meglio

di ciò che sei.


Cerca di scoprire il disegno

che sei chiamato ad essere,

poi mettiti a realizzarlo nella vita.

Martin Luther King

Metariflettere su ciò che si è, qui ed ora, può essere il senso in più delle nostre vacanze ...

lunedì 25 giugno 2007

Meteo bollente...pazientate,il fresco è alle porte


La giornata di oggi lunedi 25 giugno per il sud è stata una delle più calde degli ultimi 20 anni; le temperature parlano chiaro: Bari 45°, Palermo e Catania 44°, Lecce 43, Brindisi 41° etc.
Come spesso accade, il cambiamento di circolazione atmosferica in atto in Europa ha consentito una temporanea risalita dell'anticiclone sahariano con aria "bollente" al seguito.
Ma pazientate altre 24 ore e il fresco arriverà; gia da domani, le temperature scenderanno al nord, ed in serata, anche in Toscana.
Poi da mercoledi inizieranno a scendere anche al resto del centro e, iniziando dalle quote elevate, anche al sud.

Per il lungo termine sembra confermato un periodo instabile (instabilità = rovesci) soprattutto al nord ed in maniera più blanda anche al centro.

domenica 24 giugno 2007

America' s Cup ...New Zealand pareggia


E' pareggio.I kiwi vincono la seconda regata della finale della 32ma America's Cup e pareggiano il conto con Alinghi. Dopo le prime due regate il punteggio è ora di 1-1.

Emirates Team New Zealand ha vinto la regata con un vantaggio di 28 secondi. Regata combattuta, i kiwi vincono la partenza con un vantaggio di tre secondi rispetto ad Alinghi, ma alla prima prima boa di bolina ed al cancello di poppa accusano un ritardo rispettivamente di 19" e 13 secondi.

Poi, nella seconda bolina NZL 92 riesce a superare SUI 100 e a girano la terza boa con un vantaggio di 15 secondi.
Nell'ultima poppa riescono agevolmente ad amministrare il vantaggio fino a vincere la regata.
Dunque la sfida si preannuncia combattuta ed intensa fino all'ultima regata e lo spettacolo velico è assicurato. Chi sosteneva, a torto, che Alinghi avrebbe eclissato New Zealand deve ricredersi, la classe non si compra con i dollari (in questo caso con i franchi svizzeri).

Domani giornata di riposo. Si torna in acqua per la terza regata martedì, invito tutti a vedere la sfida che sarà certamente bella ed avvincente.

Il solstizio d' estate e la festa di S. Giovanni

21 giugno, solstizio d' estate: giorno in cui il dì è il più lungo dell' anno e la notte la più breve.
Sembra che il sole abbia fermato la sua corsa, per donarci a profusione giorni di luce e di calore: nel suo moto apparente sorge e tramonta nella stessa posizione rispetto all' orizzonte, fino al 24 giugno, giorno in cui riprende la sua normale andatura.

La nostra corsa quotidiana ci assorbe al punto tale da impedirci di notare la luce così tersa che permea il cielo e tutto quanto ci circonda in questi giorni di giugno; gli stessi tramonti sono traboccanti di luce fino all' ultimo istante.
Tutto ciò non era sfuggito all' occhio vigile delle generazioni precristiane le quali celebravano il trionfo del Sole, fonte di vita e di benessere, con ogni sorta di ritualità e magia, soprattutto la notte del 23 giugno fino all' alba.

La chiesa il 24 giugno celebra la natività di San Giovanni Battista, ultimo profeta e precursore della Luce del mondo, di sei mesi maggiore di Cristo.
Le celebrazioni del Sole sono lentamente diventate, per i popoli cristiani, i festeggiamenti in onore di San Giovanni, in cui convivono sacro e profano. In Abruzzo, fino a pochi decenni or sono, si accendevano nelle campagne enormi fuochi, i falò di San Giovanni appunto, che duravano fino all' alba, per cedere il posto al sole, il falò per eccellenza, principio di fecondità. Le ceneri venivano cosparse per i campi, per purificare la terra e propiziare un buon raccolto.Altro rito frequente era quello di lavarsi con l' acqua di 7 fonti (numero simbolico ricorrente nelle Scritture) per incontrare il sole: a mezzogiorno infatti,alle ore 13.00 dell' ora legale, i raggi sono allo Zenit, le ombre scompaiono e il sole 'si specchia' nei pozzi e nelle sorgenti.
Comunque le celebrazioni continuano ancora oggi nelle regioni e nel mondo.


Poche parole per San Giovanni Battista, limitate al profilo umano: coraggio, ardore, coerenza, a tutti i costi, fino alla morte ordinata da Erode Antipa.
La sua parola colpisce e scuote, punta il dito contro falsità ed ipocrisia.
Durante la sua predicazione non esitò ad accusare pubblicamente di adulterio il re Erode Antipa e la cognata Erodiade, ben consapevole dei rischi che ciò avrebbe comportato. Infatti, durante un banchetto, Erodiade e la figlia Salomé, ordirono un inganno che indusse il re a richiedere la decollazione del Battista, la cui testa fu portata a Salomé su un vassoio d' argento, come da lei richiesto.

sabato 23 giugno 2007

America' s cup...la prima regata ad Alinghi


Alinghi si aggiudica la prima sfida della finale di coppa america vincendo con merito la regata.
In questa prima fase credo che si possa scrivere di tutto ed il contrario di tutto, tutte le ipotesi ed i pronostici sono possibili, poichè non si sono viste delle superiorità schiaccianti nelle singole andature; forse nel lato di poppa Alinghi ha dato la sensazione di avere qualcosa in più, ma è anche vero che oggi nel campo di regata c'era una discreta onda che forse li ha favoriti in questa andatura.

L'unica certezza di questa prima giornata è che, in questa 32ma edizione di Coppa America, la sfida è più avvincente rispetto alle ultime edizioni, finite sempre con superiorità schiaccianti.

Appuntamento a domani amici sbloggati per un'altra avvincente sfida sportiva.

Meteo luglio... arriva il fresco o torna l'afa?


Amici sbloggati, come previsto la settimana trascorsa è stata pittosto "calda" e, come anticipato, si conferma che da lunedì la sensazione di afa dovrebbe rapidamente finire.
Sono previste infatti correnti più fresche che dovrebbero sostituirsi a quelle africane, che in questi ultimi giorni ci hanno creato qualche disagio soprattutto nelle ore serali e notturne per l'elevato tasso di umidità.

Osservando i modelli per il mese di luglio restano ancora diverse incertezze; quasi certamente l'inizio del mese sarà caratterizzato da temperature un po' più fresche e soprattutto al centro-nord ci saranno episodi temporaleschi di debole intensità.
Da questa situazione resta escluso il sud ancora protetto da una cupola di alta pressione di matrice africana.

Poi però spingendoci in previsioni tutte da confermare, nella seconda settimana di luglio, dovrebbe esserci un affondo freddo che dal nord atlantico si spingerebbe fino alla penisola iberica e, come sempre accade in questi casi, ci sarebbe una risposta opposta (ondulazione), ossia dal magreb africano una decisa rimonta di aria torrida verso il mediterraneo centrale, con conseguenze facilmente immaginabili.
Quel che eventualmente farà la differenza è dove l'affondo atlantico andrà a colpire esattamente, perchè se invece di puntare la penisola iberica dovesse colpire più direttamente il mediterraneo, le cose sarebbero ben diverse.

Come sempre vedremo, per il momento luglio si apre con braccio di ferro tra l'alta africana torrida e le correnti atlantiche più fresche; unica assente per il momento è l'alta delle azzorre che, se presente nel mediterraneo come un tempo lo era più spesso, ci regalerebbe un clima si stabile ma con tempereture più accettabili.

Il postino XXII bis: Il video


In esclusiva il video di Marianna e Gasparre, con la comparsa di Matteo, girato in Amazzonia 3 anni fa quando si sono conosciuti.

giovedì 21 giugno 2007

Manhunt 2 Italian version

Leggo appena ora che Manhunt 2 è stato vietato anche nel nostro bel paese, dopo essere stato proibito in Australia e in altri paesi europei. Violento, incita alla violenza.
Negli USA avrà un bollino e potrà essere venduto solo ad adulti. Mi domando quanta pubblicità gratuita stia ricevendo questo gioco. Mi domando quante persone lo scaricheranno gratis da Internet.
In quasi tutti i giochi per computer bisogna uccidere qualcuno. Quindi questo gioco avrà scene più realistiche e più cruente. Quindi è la forma che non va bene. Basta camuffarla bene per farla accettare. Consiglio ai produttori di Manhunt 2 di sottoporre il gioco ai nostri politici, sono sicuro che dopo un certosino e italico lavoro, Manhunt 2 non solo sarà approvato, ma addirittura sarà preinstallato con l'acquisto di un nuovo computer: Manhunt 2 Italian Version

Un bel borgo d'Abruzzo... Castelvecchio Calvisio


A pochi chilometri da Calascio e dalla sua famosa Rocca c'è un piccolo paese che, per la sua posizione un po' defilata rispetto alle principali vie di comunicazione, è poco noto agli abruzzesi, ma che merita sicuramente una visita: Castelvecchio Calvisio.
Quando si entra in questo borgo si ha subito la sensazione di stare in un paese che ha qualcosa di diverso dagli altri.
Dopo pochi passi si nota una disposizione ortogonale delle vie del centro storico, tipica dei castrum romani, a dimostrazione della sua antica origine di Pagus vestino/romano. Il paese ha conservato la sua antica forma ellittica, e le strade centrali sono quasi completamente coperte da volte ed archi risalenti al Medioevo, e l'ingesso nel centro storico è rimasto lo stesso di quando c'erano le mura di fortificazione, parzialmente conservate, che lo proteggevano.
Poi quelle scalinate esterne che si notano nella foto, fatte in blocchi di pietra grezzi, senza alcuna ringhiera, che consentono l'entrata nelle case, le quali sono tutte rialzate rispetto alla pavimentazione stradale, danno un tocco urbanistico davvero inusuale.

Amici sbloggati, se qualche volta vi trovate a transitare nella valle del Tirino, alzate lo sgardo verso nord, noterete oltre alla Rocca di Calascio anche questo bel borgo, e se avete del tempo da spendere, voltate per la strada di Ofena e poi arrampicatevi fino a Calascio; sarete al centro di un comprensorio montano davvero completo con bellissimi borghi (Calascio, Castelvecchio Calvisio, Carapelle Calvisio, Santo Stefano di Sessanio, Castel del Monte), che offre prodotti alimentari di ottima qualità (lenticchie di Santo Stefano, il pecorino "canestrato" di Castel del Monte, una ricotta insuperabile etc.), e la natura che per fortuna regala ancora vedute panoramiche incomparabili, con Campo Imperatore che domina il comprensorio.

P.S.
Apro una nuova etichetta, oltre a peronare una crociata per le nostre tradizioni culinarie, intendo farne un'altra per i luoghi che meritano la nostra attenzione, e dalle nostre parti per buona sorte ce ne sono ancora parecchi: "Gita fuori porta".

tempo di amarene, tempo di ratafià o ratafìa


Imprigionare sapori e colori dalla breve durata è per me un doveroso diletto. Procedo molto a occhio in questa preparazione, ma indicativamente le dosi possono essere le seguenti:




Ingredienti

  • 1 k di amarene ben mature
  • 1 litro di vino Montepulciano d' Abruzzo
  • mezzo litro di alcool puro 95°
  • mezzo chilo di zucchero
Procedimento
  1. sistemare le amarene private del picciolo in un barattolo e ricoprirle col vino
  2. lasciar "maturare per 40 giorni in un luogo ben assolato
  3. filtrare il vino ed eliminare le amarene ormai sfruttate
  4. versare nuovamente nel barattolo il vino ottenuto; aggiungervi l' alcool e lo zucchero
  5. far riposare nuovamente per 15 giorni
  6. versare nelle bottiglie e chiudere ermeticamente
Si gusta molto freddo. Attendo con piacere le migliorie suggerite dallo Spoltorese!

P.S. Parallelamente si può preparare qualche vasetto di marmellata di amarene.

Io procedo in questo modo: metto a bollire a fiamma moderata le amarene intere, private solo dei piccioli. Quando la polpa è appassita , verso il composto in un passino di acciaio inox a trafila larga e separo, rimestando pazientemente, i nòccioli dalla polpa di cui continuo la cottura, fino all' evaporazione del liquido in eccesso.

A questo punto aggiungo lo zucchero, abbasso la fiamma al minimo, fino a che non si sciolga e si amalgami completamente.
Si è soliti versare il composto ancora bollente nei vasetti sterilizzati e sigillati a chiusura ermetica.
Io preferisco far raffreddare la confettura, versarla nei recipienti e far bollire una mezz' oretta a bagnomaria.

Il postino XXII

Caro Rjod,
lo so: sto infrangendo la nostra regola principale. Ma ti scrivo quest'e-mail perché negli ultimi giorni sono successe tante, troppe cose che non dovevano capitare.
Gasparre si è rifatto vivo. Ci ho messo un po' a riconoscerlo e ricordare ciò che speravo d'aver rimosso.
Ettore è ridotto a uno straccio.
A questo punto credo sia necessario incontrarci. Potrei andare in Madagascar per controllare un villaggio vacanze per conto della mia agenzia viaggi. Oppure potremmo incontrarci alle Maldive, o in Egitto oppure in Grecia: la stagione è partita bene e ho molte cose da sistemare lì.
Pensa tu a contattare Mantru e Yeika.
Fammi sapere al più presto, ti prego: la situazione è grave.

Antonio

Il postino XXI

"Cosa ti è successo Ettore" , domandò Antonio con gli occhi pieni di sangue.
"Ho commesso un errore grave, non dovevo parlare con Gasparre" rispose Ettore
"Anche io ho parlato con lui, e mi sono ricordato di quel giorno che stavamo noi tre insieme e nelle stesse condizioni tue di adesso...ma...non vedo perchè devi essere triste!"
Il fratello di Ettore si sedette e si versò una grappa.
"Antonio" ansimò Ettore..." Antonio... lo sai che quel bastardo dei servizi sospetta di Gasparre...perchè deve coprire il cognato, Matteo...dobbiamo denunciarlo"
"Fratello mio, in questo mondo ci sono persone senza fantasia, senza nessun valore e quando non sanno creare cercano di distruggere, io la vedo così...Gasparre è andato via per far del bene, ne sono sicuro, e presto tutto verrà a galla..."
Nel frattempo in un tavolo vicino due persone losche stavano ascoltando il dialogo, erano proprio loro il comandante e Matteo...avevano pedinato i due fratelli dopo l'intercettazione, e ora si guardavano ammutoliti...no..non si poteva uccidere un postino, era troppo, ormai era troppo tardi, le voci che correvano per la città ormai erano diventate ossessive...e delusi si fecero un'altra dose di cocaina. Era troppo tardi ...improvvisamente la porta del locale si apri velocemente e una voce urlò: "Interpol restate a vostri posti che non vi accadrà nulla!!".
Troppo tardi: Storditi dalla droga e dall'alcool i due delinquenti si alzarono di scatto e misero le mani in tasca in cerca delle pistole. Troppo tardi, due colpi precisi al centro delle loro fronti sudate mise fine alla loro miserabile vita. Ettore e Antonio , tremanti sorrisero e vennero raggiunti da un poliziotto in assetto antisommossa: "Ragazzi , per favore , dovete venire presso di noi, dobbiamo fare una chiacchierata"
Il locale si svuotò, mentre due lenzuoli bianchi coprivano i corpi inutili di Matteo e del commissario, il caso era talmente inusuale che il giornale locale si limitò a pubblicare un articolo sulla chiusura dell'asse attrezzato in prima pagina. Qualche blogger scrisse: "21 Giugno 2007 Interpol in azione : 2 reagiscono e vengono freddati"
In un noto locale pescarese due persone reagiscono all'intervento dell'interpol e vengono freddate. Trattasi di Matteo Spirgolo e Dario Milone, il primo ricercato per sfruttamento della prostituzione, mentre il Milone era addirittura il comandante del contingente in Kossovo.
Il capo delle indagini Andrea Franceschini:
"Eravamo intervenuti per interrogare due sospettati per traffico illecito di sostanze nucleari, ora ci troviamo con due persone uccise che complicano di molto le nostre indagini, dobbiamo rivedere tutto il caso"

Il postino XX

Il cerchio ora si era chiuso.
Il comandante del nucleo antinucleare del Sismi Andrea Franceschini da anni studiava il caso, ora con quell’ultima comunicazione intercettata aveva chiuso il cerchio.
Già proprio così, si sarebbe recato ad Atene per cercare di fotografare i volti di Gasparre, Rjod , Mantru & Yeika.
Quanti anni di lavoro, quante nottate aveva sacrificato, ora finalmente aggiungeva un tassello importante per arrivare a determinare chi era il capo della organizzazione. Quella maledetta organizzazione dedita alla ricerca del nucleare del suo arricchimento e della sua vendita.
Già proprio lo stesso uranio impoverito che gli aveva ucciso il fratello in Kossovo. Quanti ricordi!!!!!!!!!!!!! Era proprio per il fratello che dedicava anche sedici ore al giorno di lavoro.Prima o poi lo prenderò, pensava .

Il postino XIX

Dall'altra parte del mondo, Gasparre era preoccupato. Aveva rispolverato i suoi ricordi che per troppo tempo erano rimasti accantonati, si sentiva frastornato, aveva fatto riscoprire quel 24 Marzo ai fratelli senza un particolare motivo. Si rese conto che quel ricordo poteva cambiare in modo inaspettato la vita di altri, come accadde a lui. Gasparre, come suo solito, osservava l'oceano seduto su una barca rovesciata, aspettava sempre il tramonto e non l'alba. Amava aspettare le stelle impossessarsi del cielo, aspettava la notte e il silenzio del mondo. Gasparre aspettava anche Marianna. Senza mai darsi un appuntamento, molto spesso si ritrovavano. Ora Gasparre aveva bisogno di lei.
Infatti non dovette aspettare tanto, una figura esile comparve dalle palme, e con un passo simile a chi segue una processione avanzava verso Gasparre. "Non hai colpe Gasparre" esordi Marianna.
"Non ho nemmeno le ragioni... non dovevo parlare cosi con Antonio e Ettore" rispose.
"Tu non hai fatto altro che il tuo dovere, forse lo hai fatto in maniera troppo filosofica e dovevi essere più pratico" Marianna sorrise.
Alzandosi Gasparre esclamò: "Dobbiamo incontrare Rjod , Mantru & Yeika!"
Marianna baciandolo rispose: "Si, dobbiamo farlo, che ne dici ad Atene?"
"Bene , bene, Riod è in Norvegia, Mantru in Congo e Yeika in Laos....sarà un pò complicato organizzare, prepariamo una email e vediamo cosa ne pensano" Gasparre prese il suo palmare e iniziò a digitare: "Propongo di incontrarci tutti ad Atene, dobbiamo fare il punto della situazione, dobbiamo scambiarci le nostre esperienze e le nostre aspettative. Penso che sia arrivato il momento di fare il bilancio della nostra missione,ho forse commesso un errore tempo fa, un affermazione al telefono che forse non dovevo fare, saluti, a presto"
Premette invio sul palmare e il messaggio attraversò gli oceani

mercoledì 20 giugno 2007

STRANIERI COMPRATEVI ROCCA CALASCIO!!!


Tempo fa feci un post decantando un luogo speciale, dove smetti di parlare ed in pochi secondi ti senti in armonia con la natura spettacolare del luogo; questo luogo è la Rocca di Calascio.
Chi c'è stato sa di cosa parlo, e non a caso è stato scelto da famosi registi cinematografici per film più o meno noti.

Ora mentre sfogliavo "Prima da noi", il noto quotidiano on line, scopro un articolo dove annunciando finalmente l'arrivo della corrente elettrica nella frazione della rocca tornata in vita negli ultimi anni, ne denunciava una scelta nella messa in opera della linea a dir poco incredibile.
In poche parole quel panorama mozzafiato deturpato da un cubo di cemento prefabbricato da una linea elettrica sospesa con pali accanto a mura medievali; e tutto questo nell'anno del Signore 2007.

Come è possibile che certe cose accadano ancora oggi...sono scocertato!!
Che rammarico, perchè in questo luogo fantastico non è arrivato qualche facoltoso inglese, magari ora avremmo una nuova "Santo Stefano di Sessanio".

Non so più cosa dire... e purtroppo tutto questo è vero!!!

martedì 19 giugno 2007

METEO ESTATE... ULTIME NOVITA'


Come anticipatovi giovedì 14, il caldo torrido è arrivato e all'estremo sud (isole, Calabria e Puglia) sarà davvero intenso con punte di 38/40 gradi; su queste regioni la bolla di aria calda dovrebbe durare, con piccole oscillazioni, almeno fino alla fine del mese corrente.

Al nord invece, come previsto, il caldo sarà meno intenso, le nuvole saranno sempre in agguato nelle ore pomeridiane, e sul nord/est sono previsti temporali anche di forte intensità. Nella pianura padana le temperature non andranno oltre i 30/32 gradi, ma la sensazione di afa sarà forte per l'elevata umidità relativa.

Al centro sarà caldo, un po meno intenso dell'estremo sud, ma è quasi certo che intorno al 24/25 giugno vi sarà un leggero calo termico, e a fine mese, il nord ed il centro saranno interessati da una discesa di aria nord atlantica con un più deciso calo termico, come evidenzia la seconda cartina termica del modello GFS riferita al primo di luglio.




Quindi amici sbloggati, il caldo sulla nostra regione sarà intenso per tutta questa settimana, poi dalla prossima la canicola dovrebbe allentare la morsa e tra la fine di giugno e l'inizio di luglio dovrebbe esserci un affondo atlantico con un ritorno dell'instabilità.
Come sempre staremo a vedere e attenzione a non esagerare con il sole, siamo prossimi al solstizio e quindi l'irraggiamento solare è al massimo della sua potenzialità.

lunedì 18 giugno 2007

Venerdi Pesce


Invito gli sbloggati a pranzo sabato mattina, guardate il video, c'è il posto ideale.

Ricetta di fagiolini e patate


E’ un piatto di stagione. Questa stagione.
Scrivo così come …….

Chi volesse la traduzione lo chieda nei commenti!!!!!!!

E’ nu piatte fresche e bbone nghe la rrobbe di stagione:
fasciule a curalle, virde, sfinate, tènere e senza file a li late:
le patanelle…quille sapurite:
patane nùve, che mo ha risscìte.

A une a une si spunte a ccape e ppite
Li fasciulitte e je se fa dà na rinverdite all’acqua fresche, ‘na bbona sciacquate,
e ‘spette lu mumente de la chiamate.

E s’arecape pure le patanelle:
je se leve la scorce pella-pelle;
s’allàve bbone, se taje a pizzette,
non tante piqquele, chiuttoste grussitte;
s’acchiappe ahunìte fasciulitte e patane allavate
e se mette dentr’a na pignate.

L’acque…..dicème, beh, poche e ninde
L’oje je dà lu giuste cundimende;
l’aje, lu purtusenne, l’acce…’na frunnette,
lu sale, la carote: nu pezzette,
e assopre p’aggiustarije lu sapore
‘na bella calate de pummadore:
Què pure a pizzette, conservate,
oppure fresche, se sse trove, carnose e spellate.

E queste e ttutte, n’-ge vò cchiù ninde,
s’ammante e se fa coce a foche lente.
N’-ze smante maje, manche quande volle,
nghe lu vapore sé, se coce belle belle.

Coma se fa pè ddàrije na vuscicate?
Se scòtole nghe tutte la pignate!
S’acchiappe da le maneche e se sbatte
In mode che quelle de sopre passe sotte
N’-ge serve né cucchiare e ne forchette
Sennò si tringe e divente ‘na pappette.

Sentite che prufume, quant’addore?
E’ rrobba fresche e tè’ nà tru sapore
…..Mamm dicè: “ Magnètece lu pane
ca è cchiù bbone fasciulitte e patane”

Tratto dal libro “la Cucine di mamme” di Raffaele Fraticelli

domenica 17 giugno 2007

COPPA AMERICA...ASPETTANDO LA FINALE


Sabato 23 Giugno...
inizia la finale di Coppa America tra il detentore, gli svizzeri di Alinghi, e gli sfidanti di Team New Zealand; la sfida è incerta ed aperta a tutte le possibilità.
Da un lato vi sono gli svizzeri con un team economicamente molto forte (dietro vi sono i colossi dell'industria farmaceutica svizzera) e dall'altra vi è un'intera nazione legatissa ai suoi sport, alle proprie tradizioni, e che si appassiona alla vela, come forse negli anni 50 gli italiani si appassionavano al ciclismo.
Inutile dirvi perchè simpatizzo per i Kiwi, credo che sia naturale per me tifare per questa piccola nazione posta in un angolo sperduto del Pacifico che ama la vela, il mare ed ha un profondo legame con emtrambi.

La terra della grande nuvola Bianca, come i Maori chiamano questo paese, è un luogo che mi affascina, una terra un tempo abitata solo dai Maori (giunti dalla Polinesia meridionale tra il 700 ed il 900), poi scoperta da un olandese nel 1600 (Tasman) che la tenne segreta per la Compagnia Olandese delle Indie Orientali, per prevenire eventuali insediamenti della rivale Compagnia Britannica delle Indie Orientali.
Poi giunse il grande James Cook, e iniziò la colonizzazione inglese, simile a tante altre tristi storie di colonizzazione, con i Maori, popolo fiero, che vendettero cara la pelle fino alla resa nel 1840, quando con il Trattato di Waitangi, dovettero cedere la loro terra alla Gran Bretagna.

Ora conosciamo la Nuova Zelanda per la vela, il regby, per le pecore più numerose degli uomini, per il clima mite ( un po' meno al sud battuta dai temibili venti occidentali noti ai velisti con il nome dei "quaranta ruggenti"), e poco più.
Spero un giorno, magari anche lontano, di poter conoscere più da vicino questa terra, il popolo maori, magari assaggiando qualche loro piatto tipico, che chissà perchè, mi ispira più della cucina "britannica".



Dunque appuntamento per SABATO 23 GIUGNO ore 14.00 per assistere ad una grande sfida velica, ad un bellissimo spettacolo, dove la tecnologia conta molto, ma il talento velico/marinaresco forse conta di più e questa sfida magari ce lo dimostrerà.

La distanza

Un video di un gruppo americano, forse l'unico che mi piace. Guardate questo video, anche se ha molto di americano ha anche qualcosa di nostro...infatti ora prendo la macchina e me ne vado via, aspettando un viaggio un pò più lungo.

Piove o c'è il sole?

Non si vede più nulla. Nella mia dimora in locazione, non si vede se piove,nevica o c'è il sole. Prima il sole entrava in tutta la casa, era uno spettacolo vedere il cielo. Ora per vedere se è giorno o notte, devo uscire fuori dal balcone e guardare in alto. Stanno costruendo un mostruoso palazzo davanti, che oltre a rompermi i timpani (per essere educato) da più di un anno, mi hanno tolto la luce. Per fortuna lascerò al più presto quel luogo e mi viene in mente un articolo di tanto, tanto tempo fa: In Giappone le case tradizionali sono state affiancate da grattacieli e i vecchi abitanti hanno richiesto e ottenuto un risarcimento per mancanza di luce. Certo non pretendo nulla, pretendo solo un minimo di rispetto, per l'architettura, per l'ambiente...ma ovviamente anche qui arriva il dio denaro...e lo schifo continua. Vorrei sapere il nome dell'architetto che ha distrutto il palazzo del teatro Massimo, offesa per la città e per la sua piccola storia.

venerdì 15 giugno 2007

Pizzoccheri valtellinesi alla maniera dell'Alta Val Camonica

Il dado è tratto.
Sia quello di Cesare che quello per fare il brodo.

Ma sono pronto: ho indossato la corazza per difendermi dalle reazioni dei talebani della cucina, degli amanti delle nostre tradizioni abruzzesi e di tutti coloro i quali pensano che "esterofilia" sia una parolaccia... anche quando ad essere considerato "straniero" in realtà è qualcosa di genuinamente italico, al pari delle sagne e fagioli.

Parlo dei pizzoccheri (pronunciati "pizzocher" nel luogo d'origine, tra Valtellina e Val Camonica).
Si tratta di un piatto, ora servito come primo, ma in origine piatto unico perché completo, economico e... di più non ci si poteva permettere.
Appartiene alla tradizione lombarda, nato sulle montagne al tempo povere ma sempre operose e contiene quegli ingredienti che erano più facilmente a disposizione: farina di grano saraceno e di frumento, patate, verza o costole di bietola, ma anche fagiolini, formaggi delle malghe.

Vi riporto la versione che si può gustare in Alta Val Camonica, una zona dell'alto bresciano stretta tra la Valtellina, il Trentino e la Svizzera.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 350 gr. di farina di grano saraceno
  • 100 gr. di farina bianca
  • acqua q.b.
  • 2 patate medie
  • 3 manciate di fagiolini freschi
  • 200 gr. di fontina valdostana (più facile da trovare del Casera della Valtellina, ma se riuscite a procurarvi formaggi di malga... beati voi!)
  • 100 gr. di grana
  • 200 gr. di burro
  • 4 spicchi di aglio
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
Preparazione:
  1. Mescolate la farina nera e la farina bianca, impastatele con acqua e lavoratele per circa un quarto d'ora.

  2. Con la macchina per la pasta, tirate delle sfoglie dello spessore di mezzo centimetro che poi taglierete a listerelle larghe poco più di mezzo centimetro (con la macchina della pasta, potete usare il supporto per le tagliatelle)
  3. In una pentola capiente fate bollire l'acqua, salate e versate le patate. Fate cuocere per 5 minuti.
  4. Versate la verza e i fagiolini e cuocete per altri 5 minuti.
  5. Aggiungete i pizzoccheri che, con l'acqua in piena ebollizione, devono cuocere dai 7 ai 10 minuti.
  6. A cottura ultimata, con una schiumarola prelevate dalla pentola una parte dei pizzoccheri e delle verdure. Disponeteli in una terrina e cospargeteli con il grana grattugiato e fettine sottili di fontina. Ripetete l'operazione con un altro strato di pizzoccheri e così via.
  7. Condite con abbondante burro fritto insaporito con spicchi d'aglio. Infine, aggiungete un pizzico di pepe.
E' importante servirli molto caldi, perché il formaggio dev'essere filante (anche se ciò vi farà imprecare quando dovrete lavare la pentola!).

The Italian job


So che non si dovrebbe fare in un post , ma riporto uno stralcio di un'e-mail che ho ricevuto da un mio amico che recentemente è stato a Londra per una breve vacanza.

Ricalca così fedelmente ciò che abbiamo spesso dibattuto su questo blog che non posso fare a meno di pubblicarlo:

Innanzitutto Londra è davvero una bellissima città a patto di avere abbastanza soldi da abitare in centro più o meno dove eravamo noi, perché immagino che spostandosi verso i sobborghi il panorama sarebbe cambiato inesorabilmente. Perfetti i servizi, per chi ha conosciuto la metropolitana di Roma (e in parte anche quella di Milano), l'impatto può essere straniante, corridoi e vagoni puliti da sembrare nuovi (per i primi immagino contribuisca il fatto che sono rivestiti di piastrelle anziché di puzzolente gomma come a Roma, per i secondi una buona spiegazione potrebbe essere l'educazione), indicazioni chiare, personale a disposizione dei viaggiatori! Curiosità, sulle scale mobili ci si deve tenere sulla destra per dar modo a chi ha fretta di passare sul lato sinistro, gli italiani a questo punto li riconosci al volo perché di fronte ad una colonna di persone allineate sulla destra, sono quelli che si dispongono come un gregge di pecore ubriache e gli inglesi che vorrebbero passare, talmente prigionieri del proprio atteggiamento compassato, stanno dietro a scalpitare senza avere il coraggio di chiedere permesso. Gli autobus sono nella stessa situazione, innanzitutto è impossibile viaggiare a sbafo, perché si sale solo dal davanti passando la propria tessera nel lettore e poi transitano in continuazione, col risultato che è del tutto inutile avere la macchina. Tante comodità però si pagano, la tessera settimanale costa ben 23 sterline (viaggi in metropolitana e autobus illimitati).
...
Abbiamo visitato il British Museum (bellissimo, dalla sezione romana a quella egizia, dalla stele di Rosetta ai manufatti delle civiltà precolombiane, buona parte della storia delle civiltà di questo pianeta si può ripercorrere là dentro e davvero è una sensazione particolare pensare a tutte le vicende che ci sono dietro ad un sarcofago o ad un pezzo di colonna), la National Gallery (l'altro grande colpo insieme al British di questo viaggio, ho sempre preferito l'arte moderna e contemporanea, ma vedere dal vivo le opere degli impressionisti, in quei giorni infatti c'era una mostra dedicata a loro con opere prestate da altri musei, i quadri del Tintoretto, alcuni bellissimi Van Gogh come i "girasoli" o alcuni dipinti di Gauguin e di tanti altri che dimentico è un'emozione difficile da descrivere e peccato che fossero chiuse la sezione dedicata a Leonardo da Vinci e qualcun'altra.
Alla fine di queste visite si è fatto strada anche un senso di ribellione, in fondo tra i due maggiori musei inglesi, di inglese non c'era niente, d'altra parte è stato principalmente un popolo di conquistatori ed hanno conservato lo stesso piglio nel procedere dei secoli. Soprattutto per quanto riguarda la National Gallery, veramente togliendo le opere italiane e francesi rimaneva ben poco, allora abbiamo pensato di avviare una petizione affinché l'Inghilterra restituisse tutto ai legittimi proprietari, insomma si è fatto strada un vero sentimento anti-inglese, poi però alla fine è prevalsa la ragione. Dopotutto questi musei sono gestiti ottimamente, organizzati alla perfezione (al loro interno c'è anche un self service), l'ingresso è gratuito come per tutti i maggiori musei di Londra (al confronto le sei sterline per entrare in quello di Sherlock Holmes sono davvero una truffa), sono aperti tutti i giorni e tutti possono ammirarli.
Se quei reperti fossero in Italia probabilmente finirebbero in mano a chissà chi e quei pochi rimasti andrebbero a finire nei musei italiani che sono cari e non aprono nemmeno nella stagione estiva. Dopo un'attenta riflessione abbiamo convenuto che è meglio che rimangano lì e peccato non avere avuto più tempo perché per goderne a pieno ci sarebbero servite giornate intere)

giovedì 14 giugno 2007

Il postino XVIII

Antonio entrò come una furia nella stanza di Ettore intenzionato a tirarlo giù dal letto ma appena accese la luce notò che il letto era vuoto e disfatto.
Cercò velocemente il fratello nel resto dell'appartamento. Niente, Ettore non era lì.
Cosa stava succedendo? Suo fratello non usciva mai, dove poteva essere andato a quell'ora della notte?
Prese l'auto e iniziò a girovagare lì intorno in cerca di Ettore. Non si vedeva nessuno in giro, a parte un tossico che discuteva animatamente con il suo pusher e un paio di barboni che avevano eletto i paraggi della stazione a loro dimora.
Poi passò lentamente davanti a un bar. Aveva la testa fuori dal finestrino mezzo appannato per tentare di scorgere la figura del fratello. Non era certo un'impresa facile in mezzo a quel grigiore appena rischiarato dalla pallida luce proveniente da una finestrella alta del bar. La sua attenzione fu però rapita dalle voci rauche di quelli che immaginò a lanciar bestemmie e carte su un tavolo pieno di bicchieri di birra, vino, vermuth e grappe. Accostò e decise di entrare nel bar.
Entrato nello stanzino appartato in cui si giocava a carte vide il fratello con gli occhi semichiusi e arrossati dal sonno e dal fumo delle sigarette. Seduto al contrario su una sedia, con le braccia sullo schienale a puntellare il mento, guardava quegli uomini giocare e bere.
Ettore aveva già bevuto: era completamente sbronzo!

Torna il caldo africano ... o quasi!!


Amici del blog torna epursimuove meteorologo, dopo una lunga pausa per annunciare la prima ondata di calore di questa estate 2007.
E' prevista infatti una risalita dell'anticiclone sahariano che da Domenica 17 si estendera sul mediterraneo, iniziando a far risalire la colonnina del mercurio dei nostri termometri.
L'ondata sarà più intensa all'estremo sud e sulle isole maggiori, dove durerà fino alla fine del mese; al nord invece sarà di breve durata e sarà seguita da intensi fenomeni temporaleschi al primo impulso atlantico che passerà nel corso del secondo fine settimana (23/24/25 giugno).
Al centro l'ondata sarà meno intensa dell'estremo sud, ma ugualmente si dovrebbe arrivare quasi alla fine del mese senza fenomeni significativi a parte un parziale e lieve calo termico di breve durata.
Vedremo e buona tintarella a voi tutti.

Chi si ricorda?

Mi ricordano l'estate e un forte profumo di caffe

U2 -Window in the skies

Gruppo storico, canzone meravigliosa, immagini che stringono il cuore:
miscellanea stupenda...

mercoledì 13 giugno 2007

Giocattoli miei

Fin da bambini si gioca, si concepisce il gioco come momento di svago, di rapporti interpersonali e dello sviluppo di nuove capacità intellettuali. Poi quando si cresce i giochi cambiano di tipo, ma restano sempre con gli stessi scopi. A crescita avvenuta si esagera a giocare: si gioca con la vita, si gioca con le scommesse...si gioca in tutti i modi e per sempre.
Ma a volte quando si gioca con altri... si gioca con i giocattoli di altri, cessa di essere un gioco e diventa drammaticamente serio.
Quindi bisogna giocare con i propri giocattoli. I giocattoli degli altri anche se sono antichi, rotti e ridicoli è meglio non toccarli...

Tempi moderni

Bella canzone, mi fa tanto riflettere il video.

Il Santo del mondo


In questo mondo dove si pensa di ottenere tutto con una mangiata di click o di banconote, può sembrare strano postare un qualcosa di questo personaggio. Rispettato da tutti i credi religiosi, presente in tutti i luoghi di culto, oggi è la sua festa e mi duole tanto non essere a Padova.
Un incontro che risale al 1999, un incontro molto importante. Ovviamente quando non c'è il romantico rumore delle banconote, nel nostro bel paese non se ne parla. Sono stato nella città veneta il 13 giugno due o tre volte...non ricordo... mi impressionò che un evento del genere fosse trascurato dai media. Oggi penso che Padova, non ha bisogno di nuovi turisti, la città è già ricca, si preferisce puntare su altro. E cosi che si trascura il Santo che ha milioni di devoti in tutti i posti del mondo, veramente tutti. Mai visto una babele come li a Padova. Africani, italiani, americani sudamericani, australiani , europei... tutti senza fanatismo, tutti contenti solo di esserci come lo ero io. Ieri stavo vedendo History Channel, che parlava di Caravaggio...notai un particolare deludente: tutti i documentari sulla nostra Storia sono fatti da inglesi o americani, gente che passeggiando per Roma parla inglese e racconta entusiasta la nostra storia. Mi ricordai di Benigni e il suo record di ascoltatori quando parlò della Divina Commedia. Penso che qualche potere voglia farci dimenticare la nostra storia, la nostra arte, il nostro essere italiani. Ritornando al Santo, che pur essendo portoghese, amò l'Italia, essendo io un suo devoto ammiratore, nonchè amico, vorrei invitarlo a farci ritrovare il nostro essere italiani...fra le tante cose , lui, è colui che fà ritrovare le cose perse. E di cose perse ne abbiamo le tasche piene.
Per concludere questo "strano" post inviterei i lettori a leggere qualcosa su questo grande personaggio.
W il 13 Giugno.

Zuppa di cascigni e fagioli

Protagonista di questa semplice preparazione è il taràssaco che in Abruzzo chiamiamo cascigno o meglio "li cascigne".

1. Pulire e lessare i cascigni; indi scolarli e insaporirli in un soffritto di aglio e peperoncino preferibilmente in un largo tegame di coccio;
2. Versare una pari o comunque proporzionata quantità di fagioli borlotti, precedentemente lessati o in alternativa usare quelli in barattolo;
3.
Insaporire il tutto aggiungendo un mestolo di acqua di cottura di cascigni e una di fagioli;

4.Completare la cottura a fiamma vivace per 5/6 minuti
La zuppa si accompagna preferibilmente con pane integrale; la tradizione contadina la vuole associata alla pizza di farina di mais (la cosiddetta pizze di randinie, cioè di grano d' India); provare per credere...

Il cascigno, può finire in un saporito minestrone insieme alle altre cicorie spontanee (
spranie, casselle, rapacciole di cui non conosco il termine italiano) oppure nel riso e cicoria, sostituendo egregiamente la cicoria del fruttivendolo. La sua acqua di cottura può essere la base di un consommé arricchito da cubetti di pane raffermo soffritto secondo le nostre usanze regionali;
molto semplicemente può essere consumato crudo nelle insalate miste...Le radici possono essere usate per tisane depurative.... Be' ...potrei continuare all' infinito, ma mi fermo qui...

A conclusione del largo impiego di questa erbacea spontanea nelle mie preparazioni culinarie da fine inverno a tarda primavera (in estate è un po' troppo dura e amara), vorrei spendere due parole in omaggio alla sue proprietà benefiche: depura e rinvigorisce la funzionalità di stomaco, fegato e pancreas; riduce gli effetti negativi dell' invecchiamento grazie alle potenti sostanze antiossidanti che combattono i radicali liberi.

Attecchisce praticamente dappertutto, prediligendo i bordi dei sentieri, quasi ad aiutarci ad essere trovata; più ne prendi e più ce ne ritrovi alla passeggiata successiva, a testimonianza della generosità della terra che si esprime maggiormente nei suoi frutti spontanei.
Concludo questa ode al cascigno con una frase del medico Ippocrate (400 a. C):

"Fa' che il tuo cibo sia la medicina, e che la Medicina sia il tuo cibo…"
massima preziosa di cui il cascigno è solo uno degli innumerevoli esempi ...

martedì 12 giugno 2007

disturbi elettromagnetici


Ore 20,20 di ieri sera, sul balcone di casa mia io e mia figlia alziamo lo sguardo al cielo ed osserviamo il volo delle rondini. E’ stupendo, danno origini a movimenti e forme che nessuna pattuglia di volo acrobatico è in grado di riprodurre, poi, alle 20:40 escono uno alla volta i pipistrelli, animali eccezionali, dotati di un radar naturale che dice loro come volare.
Le onde magnetiche, e le loro fonti generatrici negli ultimi decenni si sono centuplicate, ma……… loro si sono adattati.
La natura si adatta, noi la violentiamo e lei si adatta, fino ad adesso tutto ha perdonato.
Come hanno fatto quei simpatici uccelli ad adattarsi?
Nessuno lo studia, nessuno lo sa.
Che si tratti di sopravvivenza? Ne sono certo, ma........... allora…. .........Se ci rendiamo conto che………… le onde magnetiche ci fanno male….. ci adatteremo pure noi per garantirci la sopravvivenza?
Come ci adatteremo?
Tremo al solo pensiero !!!!!!!!!!!!

lunedì 11 giugno 2007

La benedizione del pane di Sant' Antonio

Siamo a Serramonacesca(PE), località di origine longobarda.
Il paesello disteso nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, costituisce lo scenario di un antico rito: la benedizione del Pane di S. Antonio di Padova che avviene il 12 giugno, alla vigilia della festa del Santo Patrono.
Anticamente per questa festa, si lasciava lievitare naturalmente la farina del grano raccolto e trebbiato in un' aia prescelta; il grano stesso era frutto di una questua realizzata durante la mietitura.
Alla vigilia della festa del Patrono il pane veniva e viene ancora oggi trasportato in chiesa dalle ragazze del paese, vestite con i tipici costumi abruzzesi; le pagnotte sono situate in canestri posti sul capo, destinati alla benedizione e alla distribuzione casa per casa e ai passanti e consumato comunitariamente.

La festa del pane affonda le radici in una sacralità antica che il popolo di Serra vuole rivivere in questo giorno, riappropriandosi del fascino dell' alimento povero per eccellenza, arricchito nel corso dei secoli di valori simbolici aggiunti.

venerdì 8 giugno 2007

L'evoluzione della specie e l'involuzione dei Paesi!!


Molti di voi avranno qualche volta sentito parlare della teoria dell'evoluzione delle specie animali di Charles Darwin, che dopo un suo viaggio nell'arcipelago delle Galapagos, scrisse questa rivoluzionaria teoria, secondo la quale le specie animali e vegetali viventi sono il risultato di una lunga evoluzione, dove in un ambiente in continua trasformazione (climatica e biologica), soltanto i piu adattabili, mediante piccole mutazioni, riescono a riprodursi ed a trasmettere i propri geni; e quindi di conseguenza nel corso dei millenni , gli organismi viventi subiscono evidenti mutazioni.
Allo stesso modo le specie che non riescono ad adattarsi alle variazioni dell'Habitat o all'arrivo di nuovi predatori, sono destinati inesorabilmente all'estinzione.

Tempo fa vidi un bellissimo documentario realizzato in Patagonia, nella remota penisola di Valdez (un luogo fantastico per gli etologi), dove documentando la vita di una grande colonia di Leoni Marini (un'otaria, quelle foche che a volte si vedono nei circhi con un palla sul naso) si evidenziava il comportamento riproduttivo di questa specie, che per alcuni aspetti violenti e frustranti, costava la vita ad un altissimo numero di cuccioli.
Il comportamento riproduttivo in quella colonia era talmente "illogico" che alcuni etologi avanzavano l'ipotesi che tale colonia avesse imboccato una via riproduttiva, che se non modificata, avrebbe nel corso dei secoli portato la colonia all'estinzione.

Questa affascinante teoria evolutiva credo sia ugualmente applicabile alle "colonie umane", e la storia dell'umanità è piena di esempi simili, di piccoli popoli che creano piccoli regni, che nei secoli diventano dei grandi imperi, che eliminano altri regni (altre colonie), per poi imboccare la strada della decadenza e finire dominati ed incorporati in un nuovo impero, perdendo la cultura e la lingua del popolo che l'aveva generato.


In questi giorni di pausa lavorativa mi sono fermato un po' a riflettere su alcuni aspetti professionali con i quali devo purtroppo quotidianamente convivere.
A volte mi viene di pensare che la "colonia Italia", nella sua complessità, non riuscendo a reagire adeguatamente alle variazioni "climatiche", abbia recentemente imboccato una strada "evolutiva" autolesionista, che se non modificata, ci porterà ad essere sopraffatti dai "nuovi predatori" che invece si muovono a meraviglia in un habitat che subisce continue variazioni.

giovedì 7 giugno 2007

The dark side of the Moon

L'avventura è finita.
Potremmo stare altri quattro anni a discutere se la differenza l'hanno fatta le barche o gli equipaggi, se le velocità erano più o meno le stesse, se i neozelandesi ci hanno dato una lezione di tattica, se...

L'unica cosa certa è il risultato, cha parla da solo: è la prima volta che una finale di Louis Vuitton Cup finisce 5 a 0.

La Luna è tramontata ma lo spettacolo continua.
Godiamoci quindi la Coppa America tra l'essenza velica della tradizione kiwi e la forza del budget con la serietà del progetto svizzero.
Non essendoci più il tifo di mezzo, potremo gustare appieno le regate tra challeger e defender; non dovendo più incitare né mandar giù delusioni coglieremo meglio gli aspetti tecnici e strategici di due team che si sfideranno ad altissimo livello.

Grazie lo stesso Luna Rossa.
Buona fortuna ad Alinghi e New Zealand.

Il postino XVII

Antonio si rivoltò per l'ennesima volta, scostò le lenzuola e guardò la radiosveglia: i led rosso vivo facevano fluttuare le cifre 03:00 nella totale oscurità della sua camera.
Non riusciva a prendere sonno. Accesse allora l'abat-jour e rilesse il foglietto spiegazzato che aveva lasciato sul comodino.

Aveva partecipato in modo assente alla celebrazione in comunità, non riusciva ad impedirsi di pensare a quell'assurda telefonata. Chi diavolo era quel tizio?
Ad un certo punto sentì Rocco dire: "prima o poi arriverà il giorno del giudizio e saremo nudi; quindi è inutile nascondere la polvere sotto il tappeto o coprire una crepa nel muro con un quadro!".
La crepa nel muro! Come aveva fatto a dimenticarlo?

Ripensò alla domanda sibillina che Gasparre gli aveva fatto mentre i suoi occhi tornavano a scorrere ciò che lui stesso aveva scritto sul quel pezzo di carta tanti anni fa: "Non so cosa farò nella mia vita, ma una cosa è certa: farò qualcosa d'importante!".

Doveva parlare con Ettore.

LE CARRIERE BRILLANTI E LE OMBRE PESANTI!!



Quante persone lavorano mestamente in silenzio con sudore e fatica, producendo ricchezza per il proprio paese; persone che si alzano all'alba, spalano, martellano, impastano, caricano e quant'altro per otto ore, per poi tornare a casa dai loro affetti stanchi ma sereni.

Quanta gente vive con il lavoro di quest'ultimi, seduti dietro una scrivania a dirigere, comandare, valutare, contabilizzare e quanti fra questi occupano un posto che non meritano, frutto di accordi, inciuci, mazzette, imbrogli e altre meschinità che continuano a perpetrare dalla loro posizione di comando.
Questi ultimi sono un danno per l'Azienda ed un freno per la sua crescita, hanno paura di tutto e di tutti perchè vedono in ogni persona valida e capace un temibile avversario che possa mettere in discussione la propria immagine "faticosamente" costruità con artifici, chiacchiere e baggianate.
Il mio paese è pieno di queste persone che sistematicamente fanno carriera ai danni di chi merita, ed occupano posti di rilievo nella aziende sia pubbliche che private.
Sono il cancro della nazione perchè minano alla base la credibilità di una vera democrazia, gli sforzi di un intero paese e di chi ha sacrificato anni della giovinezza per lo studio e la formazione.

Quanto mi piacerebbe poterli portare su quella trave nella foto, sospesi a 300 metri di altezza con un panino in mano e farli lavorare per otto ore a sudare e faticare, anche se credo che durino molto meno per il loro equilibrio alquanto traballante, come le poltrone che occupano e che tremano tutti i giorni della loro "brillante" carriera.

mercoledì 6 giugno 2007

LE STELLE DI GIUGNO


Mercoledi 6 giugno ore 23.00, mi ritrovo davanti ad un cassonetto carico di spazzatura (separata); mi soffermo qualche istante ad osservare il cielo per rintracciare qualche stella amica, e noto come negli ultimi tempi abbia trascurato anche i miei più piccoli piaceri, per correre freneticamente dietro al nulla.

Come spesso mi capita inizio a guardare il cielo verso nord, rintraccio i due carri con la fedele Polare, la mia prima stella; poi noto la Cassiopea con la caratteristica forma a W ed un po più ad est mi pare di individuare la costellazione del Cigno con la stella Deneb e vicino un po' più in alto, Vega luminosissima.
Poi ruoto di 180° verso ovest e noto come il cielo di giugno sia diverso da quello invernale; manca Orione, manca il Toro. Purtroppo le luci cittadine disturbano non poco la visione stellare e cosi rapidamente guardo verso sud e trovo la corona boreale con la brillante Gemma che splende come una vera gemma.

Poi più in basso trovo una costellazione che probabilmente deve ancora salire completamente sull'orizzonte e che non rieso a ricordare; lentamente torno a casa pensando al nome della costellazione, e cosi mi ritrovo davanti al PC sul sito di astronomia ed il dubbio è subito chiarito: si trattava dello Scorpione con la gigante rossa Antares.

Queste stelle, insieme a molte altre ci terranno compagnia nelle calde notti estive e sotto di esse chissa quante avventure ed amori si consumeranno.

P.S.
Approfitto del post per mandare un sincero augurio a tutti gli scorpioni e spero che magari, sotto la loro costellazione, questa estate si realizzino i loro desideri più intimi e sinceri.

IL POSTINO XVI

24 marzo 1990, una festa, ubriachi io, Gaspare ed Antonio...Ettore iniziò a ricordare quel periodo lontano, vissuto con spensieratezza tra le vie care alla sua infanzia, i primi viaggi in giro per l'Europa e il tempo trascorso insieme a Gaspare ed Antonio organizzando e sognando avventure.

Però nei suoi pensieri c'era qualcosa che lo turbava, qualcosa che lo distoglieva dal pensare al suo passato; ma si certo, era quella ragazza rumena. Come faceva a conoscere la sua residenza, e poi quelle lacrime, quei grandi occhi verdi come il mare, e come era possibile che lui non si era accorto di nulla.

Forse pensò che era colpa della grande confusione che regnava nella sua mente, o forse non erano le persone a non notarlo, ma era lui che non notava le persone.
Ad ogni modo il suo pensiero era rivolto a quella ragazza che forse era rimasta li appostata sotto casa sua pur di poterlo incontrare.
Che stupido che sono pensò...

Il postino XV

In preda al nervoso prese il quadro e con selvaggia violenza lo scagliò contro l'acquario.
Affannato per l'emozione, si sedette e contemplò lo spazio vuoto lasciato dal quadro: Un rettangolo di un colore chiaro e una vecchia crepa.
Si avvicinò guardò meglio, dentro la crepa c'era un foglietto. Ansioso lo apri e lesse:
"Se stai leggendo ora, significa che ti sei ricordato di oggi 24 Marzo 1990, firmato Ettore"
Cosa avevo scritto!!! Cosa significava? Cosa accadde quel 24 Marzo 1990!!?!
E' questo che voleva dirmi Gasparre? Cosa significa? Ora che ho tolto il quadro e scoperto il biglietto perchè dovrei parlare con lui? Perchè l'ho chiamato? Perchè mi continua a chiamare? Incurante delle possibili intercettazioni compose il numero di Gasparre...."Pronto Gasparre"..."si sono io Ettore, va meglio ora?"..."si, però, dimmi perchè sei scappato?" "Caro Ettore io non sono mai scappato da nessuna parte, io ho lasciato ma non scappato" "e quei viaggi in Romania?" "Ettore,Ettore ti stai confondendo quello è Matteo..., io sono andato via per cercare di dare un senso alla mia vita, sto cercando di contribuire per la costruzione di un mondo nuovo perc...."
"come facevi a sapere del biglietto che ho scritto IO il 24 Marzo 1990, e cosa accadde?" "Ettore caro...eravamo reduci da una festa, eravamo ubriachi e decidemmo di cambiare il mondo, di essere i migliori, di aiutare il prossimo.... eravamo pazzi di gioia solo a pensarci, e decidemmo di inserire ognuno di noi tre un biglietto nelle crepe dei muri delle nostre case, pensa che tuo fratello Antonio creò una crepa di proposito! Decidemmo di coprire le crepe con dei quadri, come si coprono le cose più segrete e più importanti. Io fui l'unico che in realtà non fece ciò, io partii una settimana dopo e il biglietto c'è l'ho ancora in tasca...."

Il postino XIV

Attonito e frastornato Ettore avanzava a piccoli passi, nella sua mente una girandola di immagini. Sentire parlare il nuovo italiano, gli riportò alla mente perché Gasparre era andato via a soli 20 anni!! Già era dovuto scappare perché era ricercato dall’ interpol !!!! Un brutto capo d’accusa: Tratta delle bianche. Era scappato prima della fine del processo che l’aveva visto condannato a 30 anni!!!! Ma era veramente colpevole? Perché non si era difeso? E’ vero andava spesso in Romania con quel suo furgone coibentato ma….. sicuro che trafficava con gli esseri umani? O era solo un importatore di pesce? Ettore non camminava più, voleva delle risposte, per una volta tanto o meglio per la prima volta nella sua vita avrebbe cercato lui, la verità. Da dove iniziare? Doveva assolutamente parlare con Gasparre, tornò in casa e cercò il telefono, stava componendo il numero quando…..pensò e se l’interpol mi stà ascoltando? Farei rintracciare Gasparre. No non voleva questo. Decise di agire in modo diverso.

Il postino XIII

"Gasparre non ha capito niente o peggio ha capito tutto" , pensava Ettore osservando la finestra. Era sera e decise di scendere e di fare due passi. Appena usci dal portone di casa, vide una ragazza con passo affrettato dirigersi verso di lui. Uscita dalla penombra la ragazza mostrò i suoi occhi pieni di lacrime e attaccò subito Ettore: "Tu non avere diritto di dire quelle cose! Tu non sapere quanto male tu avere fatto a me, cosa significa io pago ma non vivo?, tu sapere che io lasciato tutto in Romania, io avere studiato lingue, potere fare insegnante ma non potere in Romania, e venuta qui per avere più possibilità, lavorare molto in ristorante, e tu dire questa cosa in mia presenza, e io non riuscire a dormire anche se essere tanto stanca perchè quella frase entrata in mia testa e non uscire più!" Ettore restò di sasso, forse allucinato dalla bellezza della ragazza e dagli occhi verdi lacrimosi. Prese la sua mano e gli disse l'unica cosa che non doveva dire: "Non credevo di essere così importante, nessuno mai mi ha ascoltato". La ragazza ritrasse la mano come morsa da un serpente e replicò: "Ah! dovresti parlare di più con chi ti ascolta", si voltò e se andò come era venuta.

martedì 5 giugno 2007

OTTIMISMO


Lentamente

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"

piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle cose che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,

chi non si permette, almeno una volta nella vita,

di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,

chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna

o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore

del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida felicità. (Pablo Neruda)

Inno alla vita
La vita è un' opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, conservala.

La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, vivila.
La vita è una gioia, gustala.

La vita è una croce, abbracciala.

La vita è un’avventura, rischiala.

La vita è pace, costruiscila.

La vita è felicità, meritala.

La vita è vita, difendila.
(Madre Teresa di Calcutta)

Quando il tempo è nullo; quando le circostanze pianificano la mia vita anziché lasciarsene pianificare, vado a ristorarmi tra queti versi che condivido in un momento caotico che, a quanto leggo, sembra accomunarci.

Il postino XII

Antonio passò a casa prima di andare a prendere Paola.
Una doccia veloce, un paio di toast ed era pronto ad uscire.

Mentre s'infilava la giacca squillò il telefono. Antonio per un attimo pensò di non rispondere temendo che potesse essere uno scocciatore qualsiasi che gli avrebbe fatto perdere minuti preziosi; poi però la curiosità prevalse e afferrò la cornetta.
"Pronto?"
"Hello! Qui è Gasparre che parla! Scommetto che tu sei Antonio."
L'unica cosa che Antonio riuscì a replicare fu un "Ehh?!" di stupore misto a fastidio per il fatto di non riuscire a riconoscere quella voce dal forte accento straniero che però gli sembrava in qualche modo familiare.
Allora Gasparre riprese:
"Antonio, so che tu non ricordi me. Potrei parlarti di una famosa estate a Borgomarino, ma sarebbe inutile e ora non è importante. Potrei chiederti se vedi dei quadri intorno a te ma tu non ci cascheresti. Allora ti chiedo di dire tu a me cosa è importante in questo momento".
"Ma che cav.."
"No, Antonio, non devi dirmelo subito. Pensa. Poi mi parlerai. Ma non aspettare troppo. Sai che non c'è molto tempo."
"Scusa, ma chi sei? Oh, pronto? Matto, dico a te!"
Ma Gasparre aveva già attaccato.

Antonio s'involò per le scale dopo aver sbattuto la porta. Era innervosito dalla telefonata di quell'idiota anche se, gli costava ammetterlo, non riusciva a non riflettere sul significato di quelle astrusità.
Arrivato in macchina, stette qualche secondo seduto immobile sul sedile senza accendere il motore. Fece uno sforzo immane per capire chi fosse quell'uomo o almeno quale figura gli potesse ricordare. Gli suonava dannatamente conosciuto e al tempo stesso lontanissimo.
S'impose di scacciar via quei pensieri sciocchi e li allontanò facendo il gesto con la mano di chi vuole allontanare da sè qualcosa.
Poi mise in moto e partì veloce: era già in ritardo con Paola.

lunedì 4 giugno 2007

Team New Zealand ... i migliori!!


Venerdi 1 giugno sono iniziate le regate per la finale della Luis Vuitton Cup, una sfida avvincente tra la nostra Luna Rossa, che ha eclissato gli americani di Oracle, e i Kiwi (Neozelandesi).
Ho volutamente atteso le prime tre regate, sperando di avere qualche conferma favorevole ai nostri colori, ma la realtà oggettiva è da tutt'altra parte.

Loro, i kiwi, sono i migliori, la loro barca ha qualcosa in più, sia nelle performance, dove riescono ad esprimere dati migliori nelle diverse andature e nelle diverse condizioni meteo, ma anche nelle scelte legate alle vele ed alle chiamate meteo, dove sono stati perfetti.
Dunque il 3-0 inflitto alle noste speranze non fa una piega, ed a questo punto ci resta ben poco per invertire questo trend.
Personalmente la cosa non mi sorprende molto, perchè sono convinto che inizialmente si è fatta parecchia pretattica; loro sono fortissimi davvero, dalle loro parti quasi ogni famiglia ha una piccola deriva sulla spiaggia, così come noi abbiamo delle bici nei nostri garage.
E non a caso New Zealand è la nazione più rappresentata nel formare gli equipaggi delle barche in questa competizione.

A martedi amici, sperando non so cosa, ma comunque sarò lì a soffiare sulle vele italiane.

Kiwi in volo

Il nostro soffio, appassionato e speranzoso, evidentemente non sta bastando: la Luna è sempre meno Rossa, il Black si espande, le rosee speranze italiche sbiadiscono.

E' la legge dello sport, quella più pura e genuina: bisogna inchinarsi e complimentarsi con gli avversari quando dimostrano di aver creato e sviluppato un mezzo più forte, e di essere più bravi.

Ma un'altra legge dello sport impone anche di non mollare fino alla fine, di criticare i propri beniamini quando le loro prestazioni non sono all'altezza ma di non far mai mancare loro il nostro supporto.

Perciò anche se adesso l'impresa è davvero ardua ravvivo il mio Forza Luna Rossa!