lunedì 5 novembre 2007

Facciamoci una pista! (o perlomeno un binario…)


Quando introdussi l'etichetta "W la Fi...nlandia" già sentivo riecheggiarmi nelle orecchie le solite critiche di chi mi conosce ed è costretto a sopportare la mia fissazione per il mondo scandinavo e, in particolare, finnico.
Dal mio canto, non posso far altro che ribadire che la mia appassionata ammirazione non deriva da un qualche legame con questo Paese: non conosco nessun finlandese, né (ahimè) sono mai stato in Finlandia; anzi: ammetto che fino a qualche anno fa era uno degli stati europei che meno conoscevo.
Il processo è stato inverso: venendone pian piano a conoscenza ho iniziato prima ad interessarmi e poi ad entusiasmarmi del way of life finlandese.
E così mi ritrovo sistematicamente a notare, ormai non senza un certo compiacimento, che la Finlandia risulta sempre ai vertici delle classifiche riguardanti tutti gli aspetti di una società che possa definirsi civile.
L’ennesima conferma l’ho avuta l’altro giorno, leggendo un reportage su un argomento che è stato oggetto del mio ultimo post (scritto ormai secoli fa…): la situazione delle piste ciclabili in Italia e nel resto d’Europa. Mia moglie non ha potuto far altro che alzare gli occhi al cielo quando mi ha sentito urlare frasi tipo “ma allora lo vedi che non sono io il fissato?”.
Cos’avevo letto? Per esempio che le tre città europee con più piste ciclabili sono: 1) Helsinki (Finlandia), 2) Turku (Finlandia), 3) Aarhus (Danimarca).
E poi che per superare i chilometri totali di piste ciclabili italiane bastano le piste ciclabili di tre sole città: Helsinki, Copenaghen e Vienna.
Ma come ho detto l’altra volta, probabilmente questo si spiega con il clima notoriamente mite dei posti subpolari rispetto alle temperature rigide del nostro Bel Paese…
Mah sì, stiamo ancora a pensare alle bici, un mezzo antidiluviano nel mondo moderno in cui viviamo! Certo ci sarebbe il discorso ecologico e il fatto che la bici è uno dei rarissimi modi ad emissioni zero per recarsi a scuola o al lavoro, ma ci sono tanti altri modi per inquinare meno e svincolarsi un po’ dalla schiavitù del petrolio. Per esempio il treno. Già, come stiamo messi con il trasporto su binari?
Vi do solo i dati, i commenti li lascio fare a voi: in Italia abbiamo 279 km di rete ferroviaria per milione di abitanti; la media nell’Unione Europea è 430.
Indovinate chi c’è al primo posto con 1125 km…
Ah, a proposito della superiorità scandinava e dell’alto livello di modernità civile delle regioni baltiche: la Svezia è seconda con 1098 km e la Lettonia (!) terza con 987.
Non mi resta che continuare a ripetere:
W la Fi…nlandia, sempre!
P.S.
Per fugare eventuali scetticismi (e anche perché è giusto citare sempre le fonti) riporto che sia i dati sulle piste ciclabili che quelli sulle ferrovie non li ho trovati sul sito dell’ambasciata finlandese, ma sul Corriere della Sera (quotidiano e Magazine)…

3 commenti:

fraNcesco ha detto...

Fame di fama, ricordati sempre che li ci sono i finlandesi. O ne prendiamo uno di loro per governarci, o non possiamo avere niente altro qui che una pista...fra le mani.

epursimuove ha detto...

Che piacere rivederti F.d.F.
In questi giorni ho pensato che magari eri partito.... per la Finlandia. Ad Aarhus io e fraN se non ricordo male ci siamo stati (forse Alborg) e comunque erano città vivibilissime veramente da godere. Non ho nulla da eccepire sui nordici, sono un'altro passo... sarebbe ora che organizzi un viaggio (ti consiglio giugno/luglio).
Mercoledi parto per la Germania, a Trier l'antica Treviri sulle rive della Mosella, a trovare amici e sono sicuro di trovare anche lì una bella e vivibile città (clima a parte).

Fame di fama ha detto...

Grazie per il bentornato... diciamo che se non avessi approfittato del lungo ponte per lasciare un piccolo segno nel blog avrei rischiato la lapidazione!

Quanto all'ormai doverosa visita in Finlandia, in realtà dovrei andarci davvero, se voglio mantenere la parola data.
Tutto dipende dall'ultimo, decisivo Gp di Formula1 vinto alla grande dal finnico Raikkonen (che sarà oggetto del mio prossimo post, poi prometto che per un po' non v'ammorbo più con l'argomento finlandese...). Per convincere mia moglie ad unirsi al mio appassionato supporto alle sorti del ferrarista ho indetto il concorso "tifa Kimi e vinci la Finlandia" promettendole che se Raikkonen fosse riuscito nell'impresa impossibile di diventare campione del mondo saremmo andati in vacanza in Finlandia nel 2008...