Ah che bello sedersi dopo una lunga, estenuante giornata. Si ritorna a casa e puff ci si siede, la nostra sedia preferita ci attende. La nostra finestra sul mondo attende solo la pressione di un tasto. Il mondo deve essere osservato con attenzione quindi la comodità deve essere assoluta. Tutto deve essere a portato di mano, sigarette,giornali,birre,panino, popcorn,telefonino devono essere li vicino. Il mondo deve essere osservato con attenzione. La finestra accanto deve essere chiusa, le serrande devono essere abbassate, le luci accese e soffuse. Lo spettacolo del mondo è li che attende. La sedia è la nostra condanna. La sedia ci costringe a stare seduti. La sedia impedisce il movimento. La sedia è il simbolo dell'Italia. La sedia a dondolo è il nostro presente. La sedie a rotelle il nostro futuro.
giovedì 26 novembre 2009
Le sedie
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fraNcesco
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martedì 20 ottobre 2009
Tromba d'aria
Mercoledi 14 ottobre 2009 ore 12.00, in porto mentre si contano i danni provocati dal vento di due giorni prima (35 minuti di vento sopra i 50 nodi con punte a 65 nodi - forza 10!!!) il cielo si fa nuovamente minaccioso; a tramontana si vede arrivare un fronte compatto con imponenti nembocumoli ............ gli ingredienti ci sono tutti ed infatti circa 15/20 minuti dopo il tempo ripeggiora nuovamente ed in mare si crea improvvisamente una tromba d'aria (tromba marina).
Erano molti anni che non mi capitava di vederne una ben vigorosa (forse una così mai), cliccate sulla foto ed osservate nel dettaglio l'acqua sollevata dal vortice; dicono che la temperatura del mare stia aumentando, e questi violenti fenomeni potrebbero essere un altro segnale.
Agli amici di un tempo che fù..... obsoleti e non, un caldo e sincero saluto da Epur...si muove.
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epursimuove
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martedì 8 settembre 2009
Eccoci di nuovo.
Mi rivolgo a quelli che scrivono in questo luogo insensato. Cari sbloggati, quello che era una volta, pochi anni or sono, un luogo di esplorazione (il blog), ora è diventato improvvisamente obsoleto.
Ormai i blog tutto fare (non specialistici) non hanno modo di esistere più. Ce ne siamo accorti perfino noi.
O diamo una svolta , oppure lasciamo questo blog marcire in qualche server googloiano.
La tecnologia va avanti mostruosamente, starci dietro è difficile, ma spesso ci si rende conto che il nuovo è migliore (almeno nel campo dell'informatica).
Si potrebbero fare tante belle cose se solo fossimo di un Paese un pò più spensierato...parafrasando il titolo di un film....posso scrivere: Non è un Paese per non vecchi.
Solo nello scrivere questo pezzo, mi sento un pò vecchio...per questo non lo faccio quasi mai.
Le idee le ho.
Stay tuned
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fraNcesco
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Etichetta: *fraNcesco, Considerazioni
martedì 4 agosto 2009
Meteo ferragosto 2009, instabilità in agguato?
Amici del blog dopo una lunga latitanza eccomi per un breve flash su ferragosto. Le ultime proiezioni dei modelli danno, per il periodo dal 12 al 18 agosto, una prima fase in cui l'aria fresca e instabile tenderà ad affluire sulla nostra penisola favorendo una certa instabilità, specie al centro-nord, con le temperature di qualche grado al di sotto della media del periodo.
In seguito (dal 14) la rimonta anticiclonica dell'alta azzorriana verso est, determinerà un graduale miglioramento anche sulla nostra penisola; tuttavia una circolazione depressionaria presente sui Balcaniconvoglierà aria un po' più fresca e instabile sul nordest e adriatiche, favorendo una probabile variabilità su questi settori.
Quindi per concludere, amici più o meno sbloggati, è probabile (la cautela è d'obbligo data la distanza temporale) per il giorno di ferragosto una certa instabilità sul nordest e sulle centrali adriatiche con locali piogge e rovesci.
Alle prossime amici sperando in tempi migliori.
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epursimuove
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sabato 1 agosto 2009
Quando il lavoro era dignità, riscatto....
Chi non risica non rosica dice un vecchio detto, a significare che oggi come in passato, se si vogliono ottenere delle gratificazioni, non lo si può certo fare stando comodamente adagiati sulle proprie posizioni senza prendersi dei rischi, o comumque dei grattacapi e/o dei sacrifici.Personalmente noto che oggi difficilmente si è disposti ad accettare grattacapi o tantomeno sacrifici, molto presto si impara l'arte dello scarica barile e del recitare, stando pigramente adagiati su comode sedie o a spasso per freschi corridoi. Poi magari, passano anni e la vita professionale è movimentata come le acque di una palude, in tanti si lamentano scaricando responsabilità ad altri, e si finisce col diventare dei frustrati, magari carichi di risentimento.
Il lavoro oggi non è più un diritto, in realta è un bel casino, c'è tanto sfruttamento, precarietà, ma è altrettanto vero che, oggi non si è più disponibili a fare dei sacrifici, si vuole tutto e subito e se la via maestra del successo è troppo irta e faticosa, facilmente si cercano "scorciatoie".
Come è cambiata la nostra società, i nostri padri faticavano, le nostre madri facevano sacrifici e raggiungevano obbiettivi solidi come una casa, una famiglia, senza cercare scorciatoie perchè la rispettabilità veniva prima di tutto e le rare occasioni di divertimento erano condivise con la famiglia.
I cambiamenti si susseguono a ritmo elevato, tutto intorno a noi è in evoluzione, temo che certi lussi legati alla sicurezza del posto fisso (tanto ambito dalla mia generazione) nel tempo saranno destinati a scomparire e, chi si adagia su quelle comode sedie, corre dei grossi rischi che qualcuno gli tolga la sedia dalle natiche!!!!!!
In questi giorni di ferie c'è chi parte per vacanze esotiche e chi se ne resta a casa perchè non può far altro, perchè con le tasche vuote c'è poco da fare, ma presto a settembre .....
.... Settembre, andiamo. È tempo di migrare. Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori lascian gli stazzi e vanno verso il mare: scendono all'Adriatico selvaggio che verde è come i pascoli dei monti. Han bevuto profondamente ai fonti alpestri, che sapor d'acqua natia rimanga né cuori esuli a conforto, che lungo illuda la lor sete in via. Rinnovato hanno verga d'avellano. E vanno pel tratturo antico al piano, quasi per un erbal fiume silente, su le vestigia degli antichi padri. O voce di colui che primamente conosce il tremolar della marina! Ora lungh'esso il litoral cammina La greggia. Senza mutamento è l'aria. Il sole imbionda sì la viva lana che quasi dalla sabbia non divaria. Isciacquio, calpestio, dolci romori. Ah perché non son io cò miei pastori?
divagazione poetica ....... A settembre dicevo in molti saranno costretti a tirare le somme di un periodo difficile e temo che saranno parecchi a soffrire.
E' tempo di svegliarci abruzzesi, la laboriosità l'abbiamo nel nostro DNA, scrolliamoci di dosso illusioni e vuote promesse figlie di un clientelismo che ormai è fuori tempo massimo, corciamoci le maniche e torniamo a fare cose concrete e l'aria fritta lasciamola a chi la vende (in breve farà la fame). Il tempo scorre inesorabile e fuori nessuno ci aspetta.
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epursimuove
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giovedì 23 luglio 2009
L'orologio dell'editore!!!!
Ha pensato il suo orologio
Ha trovato il suo orologio
Ha comprato il suo orologio
Ha aspettato il suo orologio
Ha indossato il suo orologio.
Rispecchia il suo carattere, è particolare , diverso, essenziale, preciso, si può indossare in qualsiasi occasione e devi pensarci quando guardi l’ora. Speriamo che gli faccia una foto e dia la possibilità a tutti di ammirarlo. Complimenti per l’acquisto fraN!!!!!
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Carlo lo spoltorese
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domenica 12 luglio 2009
Il tempo, ovvero, Gli orologi molli
Quale sarà mai il messaggio che si cela dietro questi surreali orologi molli, quasi liquefatti..
A ben dire, uno solo conserva la sua forma originaria, ma è irrimediabilmente assalito da una nuvola di formiche che ne sta compromettendo gli ingranaggi: il regolarissimo battito dei loro cuori è sospeso; non più ordinatori di attimi, minuti, ore, dì, notte, giorno ... il ciclo perpetuo da loro scandito, sembra essere stato sottratto alla loro essenza..
Probabilmente Salvador Dalì voleva sancire il primato del tempo vissuto sul tempo meccanico che esiste fuori di noi; il nostro tempo è situato e incarnato nelle nostre vite; esso sfugge alla somma di unità temporali.
Potrei avere tre ore di pausa, nella quale realizzare una serie di obiettivi concretizzati dal mio agire; tra essi potrebbe esserci una semplice telefonata, ma ahimé, non la realizzo; non c' è disposizione d' animo ad una conversazione spensierata, se hai qualcosa che ti opprime.
"Grazià, mo, non mi stare a raccontare che in un giorno, in una settimana, in un mese, non hai tempo per una telefonata. Basta riflettere: in un' ora 60 minuti, in un giorno 24 ore..."(la mia cugina maggiore)
Sta tiritera mi è stata insopportabile, metto giù l' apparecchio, chiudo come si suol dire, il telefono in faccia, gesto a me estraneo, ma c' è sempre una prima volta: ho dovuto farlo, non le ho dato il tempo di finire..
Non per stizza, ma per dispiacere, per il bisogno forte di piangere, anche se non c' era nel messaggio l' intenzione di ferirmi.
Dopo una vita di condivisione, non ultimo il tempo che ci siamo reciprocamente donato, avrei preferito un tono diverso
"Grazià che t' à successe? Stu silenzie nin mi piace ... Ci incontriamo, così mi racconti?"
Ci siamo dentro come i pesci nel mare, ma come è arduo definirlo sto benedetto tempo...
Ci hanno provato filosofi di tutti i tempi e gli scienziati: Platone, Aristotele, Sant' Agostino, Kant, Bergson, Galileo, Newton e finalmente ... il Principe della relatività:
"Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazia" (Einstein)
Che bella frase lapidaria ... avrebbe commentato da sola "La persistenza della memoria" di Salvador Dalì, sostituendo egregiamente i miei spezzoni onirici...
E intanto, digitando digitando, guardo il mio orologio a pendolo dalla forma di donna angelica col cuore in mano; il suo desaigner non si sarà posto tanti interrogativi, ma l' idea di umanizzare anche l' orologio meccanico a me è particolarmente piaciuta...
Nei commenti un augurio sincero per noi tutti, senza voler essere uno stucchevole luogo comune.
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Graziana
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lunedì 6 luglio 2009
Epursimuove DOVE SEI?
Tutti noi sbloggati aspettavamo aggiornamenti sulle regate di
"Pe scara 2009" ma niente, la situazione meteo è capricciosa da settimane...ed il nostro metereologo non una parola, avevi promesso aggiornamenti sulla tua imbarcazione e......niente, ora ....quantomeno inizia una "novena" virtuale sulla festa di S.Andrea!!!!!!!
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Carlo lo spoltorese
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venerdì 3 luglio 2009
La mancanza di tempo
Sin da piccolo sono stato convinto che fossero solo 2 le cose certe al mondo: Il tempo e la morte. Ora leggendo il post di fraN mi chiedo: devo far cadere le mie convinzioni? E' possibile che manchi il tempo? Secondo me..... la morte "apparente" del Blog è stato l'avvento del Facebook, da noi tanto commentato, discusso e criticato!!!!!
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Carlo lo spoltorese
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Il ritorno inatteso
Si, il blog frascia è finito. Putroppo la falsa scusa della mancanza di tempo è prevalsa.
E' prevalsa anche l'ipotesi che le idee son finite. Son finite le idee?
Questo nostro blog, che ci ha dato modo di scherzare, di parlare, di conoscersi meglio, è morto.
Il nostro blog è morto in solitudine.
Mancanza di innovazione, mancanza di entusiasmo, mancanza di coraggio.....si vede che questo è un blog made in italy
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fraNcesco
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