sabato 7 luglio 2007

Il treno

Finalmente si parte. Si andrà lontano. Si incontreranno popoli. Si attraverseranno montagne , pianure e fiumi. Sarà massacrante ma sarà questo il vero senso del viaggio. Il treno che si fermerà in piccole stazioni di campagna. Il viaggio cosi come l'ho ideato io, è una filosofia.
L'aereo rappresenta il mondo di oggi, veloce ed efficiente. Il treno rappresenta il vivere semplice e genuino. Io riesco ancora a "commuovermi" quando si chiudono le porte del treno e il capostazione fischia. Non è un caso se i bambini giocano con i trenini.
Tutti in carrozza, fra poco si parte...un altro bambino parte.

giovedì 5 luglio 2007

Appunti disordinati di meteorologia, l'effetto Fohn e l'effetto Stau


Le catene montuose, essendo un naturale ostacolo alla circolazione atmosferica, incidono profondamente sul clima di una determinata zona creando, in specifiche condizioni, un clima radicalmente diverso ( sia in umidita che in temperatura) da un versante all'altro di un massiccio montuoso.

Se prendiamo ad esempio i massicci montuosi dell'Appennino centrale (un rispettabile ostacolo alla circolazione atmosferica)in una giornata in cui spira un vento di gradiente di direzione Sud ovest (libeccio), questo vento ad un certo punto incontrerà l'ostacolo della catena montuosa, trasversale rispetto alla sua direzione.

La massa d'aria nell'impatto con i monti è costretta a salire verticalmente e nel farlo subisce un raffreddamento (raffreddamento adiabatico); inoltre l'aria raffreddandosi perde la sua capacità di contenere vapore acqueo ed ad un certo punto del movimento verticale si raggiungerà la temperatura di saturazione e quindi la formazione di nuvole e poi di precipitazioni.
Questo è l'effetto Stau ed il versante montuoso da esso interessato presenta un clima pessimo con basse temperature e precipitazioni copiose.

La massa d'aria una volta raggiunta la vetta del massiccio, oramai quasi del tutto priva di umidità, precipita verso valle e nel farlo va a comprimere l'aria presente nel fondovalle (fenomeno noto con il nome di compressione adiabatica), e tale fenomeno fa aumentare sensibilmente la temperatura (legge fisica).
Questo è l'effetto fohn e il versante montuoso da esso interessato presenta un clima particolarmente secco e temperature elevate.
Sul versante adriatico degli appennini, quando spira il libeccio, si ha l'effetto fohn e tale vento, dalla Romagna al Molise, è noto con il nome di Garbino, nome la cui origine spiegherò in un prossimo post sui venti tipici del mediterraneo.

Appunti disordinati di meteorologia, la legge di Buys Ballot


Nella meteorologia esiste una semplicissima legge che ci permette di indivduare con una buona approssimazione in che direzione si trova una bassa pressione (ed il suo minimo).
Questa legge può essere molto utile per tutti i marinai non molto esperti che, qualche volta cimentandosi in traversate di mare aperto, si ritrovano con le condizioni meteo marine in fase di peggioramento.

Ad esempio se sono partiti con un leggero vento meriodionale (tra il Sud Est e Il Sud Ovest), e questo vento è andato man mano aumentando, il cielo velandosi, e la pressione barometrica in sensibile discesa, allora per questo distratto novello marinaio è proprio il caso di rientrare rapidamente in porto, e il sapere dove si trova approssimativamente il minimo depressionario può aiutarlo ad evitare l'arrivo del successivo fronte freddo e quindi del sensibile rinforzo del vento e del mare.

Un meteorologo Olandese, Buys Ballot, elaborò una semplice legge con la quale posizionandosi esattamente con le spalle al vento, e allargando le baccia,il mimino depressionario si troverà alla vostra sinistra un po' piu avanti della direzione del vostro braccio, mentre l'alta pressione sarà a destra un po' più indietro.
E' evidente che in situazioni mateomarine in fase di peggioramento, evitare di andare proprio in direzione del minimo depressionario può rivelarsi molto utile per evitare spiacevoli esperienze.

P.S.
L'etichetta "meteorologia" la separo dalle previsioni meteo, nuova etichetta.

mercoledì 4 luglio 2007

La guida

Come nella vita reale, e quindi anche nel blog, è trascurato. Lavoro difficile dietro le quinte,quasi sempre all'ombra. Insostituibile consigliere di una madre. Si preoccupa più di tutti dei propri figli, ma il suo ruolo lo vuole solo forte e insensibile. E nell'ombra agisce,rinuncia,inventa. Come un sole sempre presente, ma mai visibile. Ma quando tramonta ti accorgi di sentire un freddo terribile e cerchi solo di non cadere nel buio lasciato.

I figli


...sono i figli e le figlie della vita.
Attraverso di voi giungono, ma non da voi.

Voi li generate, ma non vi appartengono.

Affidategli tutto il vostro amore
ma non i vostri pensieri.

Potete custodire i loro corpi, ma non le loro anime.
Esse abitano la casa del domani
che non vi sarà concesso di visionare neppure in sogno.

Potete tentare di essere simili a loro,
ma non farli simili a voi.

La vita è una strada che sempre procede in avanti
e mai si ferma sul passato.

Voi siete gli archi da cui i figli,
sono stati lanciati come frecce vive...

Kahlil Gibran da "Il Profeta"

La citazionee scaturisce dai commenti al post "Cuore di mamma"

martedì 3 luglio 2007

Coppa America, vince Alinghi per un secondo


Quante cose da dire su questa regata amici, a mia memoria, la più incredibile della Coppa America. Alinghi difende la Coppa, ed è la terza nazione a farlo dopo USA e New Zealand, il risultato finale assegna loro un secco 5-2, ma la vittoria, come la regata odierna, è stata molto più sofferta di quanto il risultato finale non dica.

La regata di oggi inizia con una partenza quasi perfetta dei Kiwi che, a circa un minuto dal via, hanno la possibilità di fare un ko agli elvetici, ma una sbavatura nel momento decisivo ha concesso una chance di salvezza agli avversari che non hanno certo esitato a prenderla.
Prima bolina equilibrata i kiwi sono avanti per gran parte del lato, ma nei pressi della boa con un buon duello di virate, Alinghi riesce a passare avanti (le sue performance di bolina nei momenti decisivi hanno sempre creato problemi al team kiwi).

Ma la poppa spendidamente condotta dai neozelandesi riapre la regata e, dopo un bellisssimo duello , i kiwi rullano l'avversario e passano davanti al cancello di poppa.
La seconda bolina come di consueto è per gran parte equilibrata, ma dopo metà lato, inizia un duello di virate che evidenza ancora una volta quel qualcosa in più della barca svizzera in queste situazioni; i kiwi vicino alla boa capiscono di essere in una situazione difficile e tentano una manovra rischiosa per guadagnare il lato destro, ma incorrono in una penalità che risulterà decisiva.

L'ultimo lato di poppa inizia con un vantaggio svizzero rassicurante ( soprattutto con la penalità ai kiwi da eseguire), ma questa regata ha ancora molto da dire allo spettacolo; i kiwi, come loro abitudine, non mollano e quando manca poco al traguardo accade l'imprevisto: un salto vistoso del vento a sinistra che cala dai 14 nodi a poco più di 5/6 nodi, e nella concitata manovra per il cambio di vela, Alinghi ha un problema dapprima il tangone e poi con lo spinn che finisce in acqua frenando vistosamente la barca, i kiwi reuperano passano avanti con un vantaggio di oltre 80 metri, ma hanno la penalità da eseguire e a volte anche i campioni sbagliano, poichè i signori della vela eseguono la manovra di penalità ad una distanza dal traguardo che si rivelerà fatale per un solo secondo.

Dunque per un secondo la Coppa resta in Europa, e mentre cala il sipario e si spengono i riflettori sulla città spagnola, in porto vincitori e vinti si abbracciano e si congratulano calorosamente con sincerità, e questa scena dice molto più di fiumi d'inchiostro o di parole su questa bellissima sfida sportiva.
La sfida si chiude amici, e come un bel libro che non vorresti mai terminare, provo un certo dispiacere, perchè questa sfida mi ha davvero appassionato per la sua spettacolarità, ma ce ne saranno delle altre e noi saremo qui a seguirle.

Cuore di mamma


Ieri sera, complice il vento fresco sono stato a parlare nella piazza del paese, pardon città (con una persona molto cara al nostro Epurimuove) del modo di essere genitore.
Già genitore, il mestiere più difficile del mondo.
Come mai, mi chiedo, le nostre mamme aspettano fino a tarda notte il rientro dei loro figli?
Qual è la forza che lega una mamma al figlio?
Ma in tutto il mondo è così?
Non so darmi delle risposte, so però che la mamma Italiana è unica al mondo, è un bene? E’ un male? Ancora una volta non so darmi una risposta.
Parlando di questo argomento con amici che vivono in altre nazioni quasi quasi mi convinco che il legame troppo forte molte volte è dannoso, poi ci ripenso e……
mi domando: perché tutte le volte che ci capita qualcosa di spiacevole o piacevole la nostra esclamazione è “mamma miaaa”.
Da queste domande non ne esco, la risposta più semplice è: “devi trovare il giusto equilibrio”,e come la trovi la forza uguale e contraria che da equilibrio a quella che ti lega ad un figlio? Ho provato a parlare tempo fa con alcune mamme di emigranti, la loro tristezza è infinita, una di queste mi ha detto : senti Carlo mio figlio è in Germania ormai da 35 anni, abbiamo risolto il problema della pancia (della fame) ma adesso ho il problema della testa. Già il problema della testa, sempre con il proprio figlio, e questa signora qualche giorno fa ha lasciato il suo paesino per trasferirsi definitivamente in Germania, proprio per risolvere il problema della testa o meglio… del cuore di mamma.

lunedì 2 luglio 2007

Appunti disordinati di meteorologia... il vento


Il vento, caldo o freddo che sia, umido o secco, quante cose ci può dire, o meglio quante cose ci diceva, perchè ormai in un paio di generazioni, ben poca gente sa riconoscerlo e capire cosa dice.
Si amici, per prima cosa il vento lo si deve riconoscere e non basta intuire la sua direzione, dargli un nome per capire quello che dice, perchè lo stesso vento, dalla stessa direzione, può essere generato per cause ben differenti.

Ad esempio in questi giorni di bel tempo sulle coste dominano le brezze; di giorno, per effetto della radiazione solare ,la superfice terrestre e l'aria sopra di essa, si riscaldano e di conseguenza l'aria si dilata, diventa più leggera e inizia a sollevarsi (moto convettivo). Il vuoto che si viene a creare nei bassi strati richiama l'aria circostante piu pesante e che si trova sopra il mare (piu freddo di giorno rispetto alla terra), e cosi si genera la brezza di mare (figura A).

Di notte accade esattamente il contrario, ossia la terra in una notte serena, per effetto dell'irraggiamento, perde calore molto più rapidamente del mare, e cosi l'aria sopra la superficie terrestre si raffredda, si appesantisce rispetto all'aria sopra il mare che inizia a sollevarsi ed il vuoto richiama aria dalla terra verso il mare, la brezza di terra (figura B).

Per cui amici in questi giorni se siete sulla spiaggia e, dopo una mattinata con il sole a picco, vedete il vento piano piano aumentare e girare un po' in senso orario e poi, nel pomeriggio disporsi ad Est-Sud Est, soffiare anche a 15/18 nodi e magari sui monti vedere nuvoloni bianchi sollevarsi (cumuli), non preoccupatevi perchè il tempo non si sta guastando seriamente.

Però se il mattino vi svegliate con il cielo velato (cirri) e lentamente la velatura va aumentando per cui il sole quasi sparisce e nel contempo comincia a soffiare un debole Sud Est (stessa direzione della brezza di mare) che progressivamente aumenta di intensità, c'è da cominciare a pensare che forse il tempo sta peggiorando, e se il vostro barometro di casa probabilmente sta marcando un calo della pressione, allora c'è la certezza che quel vento di Sud Est non è un vento termico, ma un vento di gradiente, ossia un vento generato da differenza di pressione tra due zone, per cui il tempo quasi certamente peggiorerà.

Questo esempio dimostra semplicemente come il vento non lo si riconosce pienamente soltanto con la sua direzione e dandogli il proprio nome (Sud Est=Scirocco), ma è necessario cogliere altri fattori per comprendere correttamente quel che il vento ci dice. Lo scirocco nella bella stagione sulla costa è spesso una brezza, un vento termico periodico giornaliero, sinonimo di bel tempo, ma ugualmente può essere un vento di gradiente, sintomo di un peggioramento in atto.

Amici sbloggati, prossimamente scriverò "pillole" di meteorologia, sperando di essere comprensibile per tutti e magari aiutare a comprendere qualcosa del linguaggio del nostro pianeta.

domenica 1 luglio 2007

Meteo luglio... Azzorre Africa o Atlantico, chi la spunterà?


Luglio inizia con un gradito ritorno, l'alta pressione delle Azzorre. Questo anticiclone di matrice dinamica, tanto invocato d'estate per la sua nomea di portare con se il bel tempo con temperature accettabili, negli ultimi anni si era visto sempre meno.

Ora dopo averci regalato un bel fine settimana, l'alta azzorriana ci terra compagnia per la prima decade del mese, confinando le correnti atlantiche solo sul settore settentrionale, settore alpino in particolare, e questo fino a mercoledi 4 luglio. Poi, anche su queste zone, il sole splenderà grazie al benefico influsso della citata alta pressione.

Provando a spingerci oltre, i modelli GFS ipotizzano uno slittamento dell'alta azzorrriana verso nord, con un promontorio che dovrebbe allungarsi verso l'arcipelago britannico, e consentendo così una discesa di aria atlantica verso l'europa e i balcani, che interesserà, se pur marginalmente, la nostra penisola con della instabilità ed un calo termico.

Dunque amici sbloggati, sembrerebbe alla porta una normalissima, classica estate mediterranea, con l'alta delle Azzorre a farla da padrona e che, con dei temporanei cedimenti, consente brevi pause atlantiche.
L'alta pressione del sahara, causa del caldo record di metà giugno, dovrebbe restare relegata dove le compete, ossia nel continente africano, e questo in barba a tutti i proclami giornalistici di una nuova estate da record stile 2003.

Cambio Rotta

Se il vento cambia direzione o ci sono tempeste lungo la rotta prestabilita, si cambia rotta.
Eh si, il viaggio è stato posticipato di una settimana, la rotta si è fatta più orientale. Ma la meta è rimasta quella.
Forse maggiori difficoltà, ma una nave nel mare deve solo continuare a navigare. E come un buon marinaio, scriverò il diario di bordo. E come un buon viaggiatore, viaggerò. Certe volte bisogna cambiare rotta, certe volte bisogna cambiare porto. L'importante è avere a bordo la bussola.